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Giornata Nazionale dell'U.N.I.T.A.L.S.I. PDF Stampa E-mail
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Venerdì 17 Marzo 2017 07:29
Sabato 18 e domenica 19 marzo 2017 si terrà in tutta Italia la XVI GIORNATA NAZIONALE dell'U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). In particolare, in oltre 200 piazze delle Lombardia verrà proposta una "piantina d'ulivo", simbolo di pace e fratellanza. Al fianco dei tanti volontari che scenderanno nelle piazze lombarde ci sarà idealmente FABRIZIO FRIZZI, che da 16 anni è il testimonial della Giornata nazionale dell'UNITALSI.

Il ricavato delle offerte sarà utilizzato dall'UNITALSI per sostenere le sue attività di "misericordia sperimentata sul campo": dai pellegrinaggi, all'aiuto agli anziani e ai bambini, alle case accoglienza per i genitori dei bambini ricoverati nei centri ospedalieri, alla collaborazione con case famiglia per le persone disabili, ai soggiorni estivi e agli interventi d'emergenza sociale. Sono queste solo alcune delle attività nelle quali l'UNITALSI, insieme ai suoi volontari, è impegnata quotidianamente per fronteggiare il disagio e l'emarginazione.

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Lega Calcio di Serie A durante il 29° turno di campionato di Serie A - in programma sabato 18 e domenica 19 marzo - prima del calcio di inizio al centro dei campi di gara di MILANO e BERGAMO verrà posizionato lo striscione U.N.I.T.A.L.S.I. e verrà letto un messaggio di sostegno alla campagna nazionale.

Per conoscere le piazze della Lombardia dove trovare le piantine d'ulivo sarà possibile consultare il file qui allegato oppure il sito internet: www.unitalsi.it o si potrà contattare il numero verde gratuito: 800.062.026

"Due giorni importanti – spiega VITTORE DE CARLI, presidente della sezione Lombarda dell'UNITALSI - per la nostra associazione perché sono l'occasione per testimoniare la bellezza della nostra missione nella Chiesa e per la Chiesa in particolare accanto alle persone disabili e malate".

"Saremo presenti in oltre 200 piazze della Lombardia – aggiunge DE CARLI - e sono convinto che ancora una volta la mia regione saprà rispondere con grande generosità per sostenere le tante attività dell'UNITALSI realizzate per sostenere, tutti i giorni,  anziani, famiglie e persone disabili".

 
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L' Editoriale

Non solo regali ......

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Asciugherà ogni lacrima

Non avranno più fame e non avranno più sete,

non li colpirà più il sole né alcuna arsura;

perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà

e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita;

e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.

(Apocalisse 7:16-17 – La Bibbia)

Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi

e non ci sarà più la morte,

né cordoglio, né grido, né dolore,

perché le cose di prima sono passate.

 

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.