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Pasto Sospeso del Rotary Club PDF Stampa E-mail
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Domenica 04 Dicembre 2016 07:37
Il progetto «Pasto sospeso», ispirandosi alla tradizione del «caffè sospeso» di origine napoletana, vuole produrre un aiuto concreto alla sempre maggiore necessità di erogazione di pasti alle perso-ne che si trovano in stato di necessità.
Lo scopo è quello di sostenere le strutture che già operano nel territorio per l’erogazione di pasti gratuiti al fine di permettere loro di affrontare l’incremento di richiesta derivante dalle nuove situazioni di povertà correlate allo scenario economico/ lavorativo attuale. L’idea è che si possa offrire un «pasto sospeso» attraverso una piccola donazione che viene effettuata negli esercizi di ristorazione che aderiranno all’iniziativa.

L’erogazione del «pasto sospeso» non avviene nel ristorante dove è stata effettuata la donazione ma viene effettuata tramite le strutture già esistenti operanti nel territorio di riferimento per la distribuzione di pasti gratuiti ai bisognosi.

La struttura che viene sostenuta dal progetto è la San Vincenzo de Paoli di Monza.

Altre strutture potranno essere aggiunte quando i volumi di donazioni saranno significativi e quindi, sempre attraverso la San Vincenzo, si potrà essere in grado di sostenere più strutture/iniziative.

L’ASSOCIAZIONE SOSTENUTA

L’ associazione San Vincenzo de Paoli sostiene famiglie e persone in difficoltà.

Un’importante componente di questo aiuto è dato dalla distribuzione del “Pacco Alimentare”. Nel 2015 le persone aiutate sono state più di 3.600 con una distribuzione di circa 28.000 pacchi alimen-tari (nel 20 16 sono in aumento). Generalmente i pacchi vengono preparati con prodotti prevalen-temente secchi forniti dal Banco Alimentare e con prodotti freschi acquisiti direttamente dalla San Vincenzo.

Presso il Centro Polifunzionale Asilo Notturno , da annigestito in convenzione con il Comune di Monza, vengono erogati circa 90 pasti (tra caldi e al sacco) al giorno (50 a pranzo, e 40 a cena). La San Vincenzo De Paoli di Monza, collabora per l’erogazione dei pasti con la Caritas Decanale di Monza, che distribuisce ticket settimanali di accesso alla mensa alle persone in stato di necessità, ed il Banco Alimentare che fornisce i prodotti AGEA.

Obiettivo del progetto è il potenziamento del servizio effettuato.

COME FUNZIONA

Le donazioni, sotto forma di pasti sospesi, sono raccolte presso punti di presenza convenzionati con il progetto ed in particolare nei ristoranti che aderiscono all’iniziativa. Il valore del pasto sospe-so è di 5 euro equivalente al costo di un pasto effettivo erogato presso la mensa operata dalla San Vincenzo.

I ristoranti ricevono un kit che contiene: una vetrofania per segnalare ai clienti l’adesione del risto-rante al progetto, una locandina informativa, dei blocchetti di ricevute numerate per la certifica-zione delle donazioni, dei segnalibro che possono essere utilizzati per essere allegati al conto di un tavolo ricordando che nel locale può essere effettuata la donazione e delle pins che possono essere indossate dal personale di servizio.

Il donatore, informato/i dell’iniziativa attraverso i canali di comunicazione prevista o attraverso il se-gnalibro che accompagna il conto, può fare una o più donazioni di pasti sospesi. Il gestore del locale consegnerà al donatore una ricevuta numerata per ogni donazione effettuata.

Per il ristorante non esistono complicazioni fiscali o di altra natura.

Le donazioni vengono interamente e completamente trasferite alla San Vincenzo per mezzo di un servizio di volontari del RotarAct che settimanalmente si recano nei locali aderenti per raccogliere le donazioni effettuate e le consegnano al responsabile designato.

A garanzia della completa trasparenza il donatore può verificare nel sito web dell’iniziativa (che viene aggiornato settimanalmente) sia le donazioni che sono state raccolte nei singoli ristoranti sia il numero di pasti erogati.

SPONSORIZZAZIONI

Uno spazio importante di sostegno è riservato alle aziende, alle fondazioni o a benefattori che pos-sono aderire al progetto in qualità di sponsor con diversi livelli di donazione. Per chi volesse avere informazioni per sostenere l’iniziativa è disponibile l’indirizzo mail:
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PATROCINI E COLLABORAZIONI

Caritas, Comune di Monza, Confcommercio, Provincia di Monza e Brianza, Regione Lombardia e Decanato di Monza hanno già confermato il Patrocinio all’iniziativa, sostenuta anche dalla Prefettura di Monza e della Brianza e dal quotidiano Il Cittadino.

GLI ESERCIZI DI RISTORAZIONE

Ancora prima del lancio dell’iniziativa alcuni esercizi di ristorazione hanno entusiasticamente aderito al progetto che entrerà nel vivo della campagna di adesione nei prossimi giorni.
  • Le cucine della Villa Reale (Monza)
  • Certo (Monza)
  • Osteria la lira (Monza)
  • Il guscio (Monza)
  • Kilometrobio (Monza)
  • La bettola di fruttolo (Monza)
  • Anima (Muggiò)
  • Osteria Pizzeria Capri (Villasanta)
  • I sapori dei tort (Desio)
  • Uno più (Milano)

IL PROGETTO NEL WEB E SUI SOCIAL

Sito WEB: www.pastosospesomonzabrianza.it

Facebook: @PastoSospesoMonzaBrianza

Twitter: @PastoSospesoMB

Per maggiori informazioni sul progetto è possibile rivolgersi all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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L' Editoriale

Il Peso di una Valigia

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(Laura Giulia D'Orso). Passano uomini e donne senza nome né volto. Hanno avuto solamente il permesso di recuperare qualche cosa di personale dalle loro case che probabilmente saranno abbattute. Una vita passata fra quattro mura forse anche comprate con sacrificio, in una zona dove notte e giorno senti il fragore delle auto e dei camion che sembra ti passino in soggiorno. Quattro mura neanche tanto sicure come un tetto sulla testa che adesso non hanno più. Ognuno trascina una valigia piena di “loro”. Difficile scegliere cosa portare e cosa lasciare.

Grazie a Dio, io non sono fra quelle persone, la mia casa sarà ancora là quando tornerò ma mi sono domandata cosa avrei stipato nella mia valigia se fosse capitato a me. Non è stato semplice; ma poi ho compreso: solamente ciò che è stata la mia esistenza, il mio passato. Avrei preso tutti gli album di foto della mia famiglia, un pugno di “preziosi” che ricordano eventi felici, i miei libri del liceo, la trilogia di Dante del Sapegno, quelli con la copertina verde di storia dell’arte dell’Argan, quelli di Italiano del Pazzaglia, la mia vita, la mia conoscenza, le mie origini, ciò che sono. Scriveva Robert M. Edsel in Monumnets Men: “Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno. Ma se distruggi i loro conseguimenti e la loro storia, è come se non fossero mai esistite, solo ceneri, che galleggiano.”

E se quel maledetto ponte che conosco molto bene, su cui sono transitata tante volte da bambina, fosse stato sotto il mio controllo, sarei lì a scavare a mani nude, almeno per ridare i corpi di chi non c’è più a familiari che piangono un loro disperso.

 

Ruspadana, tanto rumore per nulla, direi

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(Laura Giulia D’Orso). Quando si parla di videogiochi violenti o che si pensi istighino alla violenza quasi sempre si finisce a discutere di quanto essi in realtà possano stimolare o aumentare comportamenti violenti nelle persone. E’ di ieri la notizia che la Apple ha ritirato in via precauzionale un giochino dal suo Store digitale creato da tre giovanissimi tra cui un monzese di 26 anni, chiamato Ruspadana. Ovviamente “nomen omen” il giochino, easy nella grafica, tanto da ricordare “Mister Mario” è basato su un tema molto attuale e prende spunto dalle felpe di Matteo Salvini con ruspa stampata. Il gruppo di amici/colleghi che, per inciso, sono fra le menti informatiche più capaci, che hanno superato una difficile selezione per essere presi dalla Apple, in Italia, lo hanno sviluppato a Napoli. Si trovava sull'App Store gratis e consisteva nel "ripulire" la Pianura Padana da omini neri, si immagina immigrati, per potersi poi godere lo spettacolo delle Alpi. Dopo una serie di polemiche il giochino è scomparso dallo Store. Tanto rumore per nulla, direi. Per due motivi ben precisi. Avete mai digitato su google il termine ”spara tutto”?