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100 scatti di Robert Capa a Monza

Arriva all’Arengario di Monza dal 7 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 una grande mostra dedicata a R...

Chiesa di San Biagio - 50°anniversario della Consacrazione

Grande concerto per coro e orchestra in occasione del 50° anniversario della Consacrazione della Chi...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Limitazioni e misure anti inquinamneto

Come ogni anno, nel semestre invernale, per migliorare la qualità dell’aria Regione Lombardia mett...

Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

“MonzaMontagna” cresce anno dopo anno e per la quattordicesima edizione, partita lo scorso 7 ottobre...

  • 100 scatti di Robert Capa a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Chiesa di San Biagio - 50°anniversario della Consacrazione

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Limitazioni e misure anti inquinamneto

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09
  • Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

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Cultura & Tempo Libero
Io e la mamma, Bruno Grisolia omaggia la madre Ada Serpagli PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 10 Maggio 2017 06:20
Al di là della quotidianità, quando posso, entro in un mio mondo. Qui rilasso la mente, qui raccolgo immagini e sensazioni, che traduco per voi nelle mie opere”. (Bruno Grisolia)
 
In occasione della festa della mamma questa mostra è un omaggio che l’artista tributa alla madre Ada Serpagli. “Da anni faccio Mostre di quadri, sculture, ceramiche, ma questa e la prima che faccio con lei. Ho voluto proporre 15 quadri di mia Mamma che ripercorrono la sua storia artistica e contrapporre 15 miei Piatti-Scultura.”
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Giosetta Fioroni: gli argenti PDF Stampa E-mail
Martedì 09 Maggio 2017 11:57
170509 giosetta fioroniGiosetta Fioroni è stata una delle maggiori protagoniste della vita culturale artistica italiana degli anni '60/'70 ed un'importante esponente della Scuola di Piazza del Popolo.
La galleria propone un ciclo di carte di questo periodo diventato oggetto di culto, Gli Argenti.
Un inno alla bellezza, tra canoni del passato e quelli imposti dal presente.
 
 
 

LEOGALLERIES

via De Gradi, 10 - MONZA

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Tel: 039 5960835

dal 7 al 30 Maggio

Orari di apertura: mar-ven 15/19 sabato 10/13 - 15/19

 
Lombardia: portiamo i nostri siti UNESCO nelle scuole PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Maggio 2017 05:48
Avviamo con soddisfazione un progetto strategico nel percorso di valorizzazione dei beni culturali lombardi e lo facciamo coinvolgendo le scuole nell'approfondimento dei siti Unesco in Lombardia, il cui numero - 9 più il 'saper fare' liutario di Cremona, annoverato tra i patrimoni immateriali dell'Unesco - porta la nostra Regione a vantare uno dei suoi tanti primati rispetto al quarto nazionale".
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Imparare a giocare per stare assieme PDF Stampa E-mail
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Venerdì 14 Aprile 2017 06:07
La data scelta (1 aprile), poteva indurre a pensare al classico “pesce d’aprile”, perché dopo tutto l’argomento “giochi” poteva prestarsi allo “scherzo”.
Invece, niente di tutto ciò, anzi Stefano Mauri, a tale consesso, oltre portare i tre opuscoli, aventi per titolo “Imparare a giocare per stare assieme”, ha voluto argomentare la sua presentazione arricchendola di aspetti culturali oltre che testimoniali.
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.