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CHRISTMAS MONZA 2018: UN NATALE SPECIALE IN CITTA'

Fino a domenica 6 gennaio l’atmosfera delle feste abbraccia le vie e le piazze di Monza: pista di p...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

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Campagna sul possesso responsabile degli animali d'affezione

Iniziativa di sensibilizzazione sull’importanza della microchippatura dei cani e iscrizione in anagr...

Al via il Piano freddo per i senza dimora

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  • 100 scatti di Robert Capa a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • CHRISTMAS MONZA 2018: UN NATALE SPECIALE IN CITTA'

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Campagna sul possesso responsabile degli animali d'affezione

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09
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Cultura & Tempo Libero
Labirinto Di Mezzago: sentieri e isole in un grande campo di mais PDF Stampa E-mail
Venerdì 25 Agosto 2017 16:59
Perdersi per poi ritrovarsi in un campo di mais? Si può fare a Mezzago, per tutta l’estate 2017! Dopo il grande successo della prima edizione, ritorna per il secondo anno l’opera di land art promossa da Pro Loco Mezzago e realizzata dall’artista Maria Mesch: dal 1 luglio e per tutta l’estate, il labirinto di Mezzago offre un percorso di oltre 4 km e un ricco calendario di eventi. Ma anche uno spazio temporaneo di condivisione e socialità, di ritrovo, progettazione condivisa e accoglienza.
 
“Un labirinto senza Minotauro al centro, un giardino errante, inteso e disegnato come spazio temporaneo molteplice che accoglie le proposte e favorisce la ricerca e la realizzazione di idee inedite. Un labirinto che possa essere anche luogo di creazione e di stimolo per progetti nuovi”. Con queste parole l’artista tedesca Maria Mesch presenta la seconda edizione del Labirinto di Mezzago, un luogo magico a due passi da Bergamo e Milano dove perdersi e poi ritrovarsi anche in compagnia di musica, poesia, teatro, arte e prodotti della natura.
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Peter Hide 311065 - Giordano Redaelli a Villa Contemporanea PDF Stampa E-mail
Venerdì 25 Agosto 2017 16:49
Villa Contemporanea è lieta di presentare Peter Hide 311065 e Giordano Redaelli, due artisti diversi per formazione, con linguaggi e sensibilità differenti, che convergono nell’utilizzo dei simboli del consumismo. Entrambi sono “accumulatori” di beni di consumo: Redaelli utilizza il packaging, le icone commerciali; Hide le banconote ed il loro potere evocativo.
 
Peter Hide 311065 pone al centro della sua ricerca artistica il denaro, lo utilizza per evocare la sua fascinazione ma anche la sua pericolosità. Usa le banconote che accumula, accartoccia, mette sotto teca, trasformandole in vere e proprie reliquie. Egli gioca con il simbolo assoluto del potere ed intitola una serie di opere “Monocromi” (verde dollaro; rosa euro), in cui il colore deriva dal tipo di banconota usata e dalla sua forza-valore. Altre opere riportano sulla superficie scritte fluorescenti che suonano come monito alla dissoluzione materiale “To love money over everything”, “Blood money”, “In God we trust”.
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Cena in città? Bove Lover nella movida monzese PDF Stampa E-mail
Martedì 25 Luglio 2017 19:27
Nel cuore di Monza, in via Bergamo 11, c'è un punto di riferimento per gli amanti della carne e della buona cucina.
Bove Lover, un’hamburgeria-griglieria gourmet, offre un’eccellente selezione di carni provenienti dai migliori allevamenti. I tagli vengono scelti con la massima cura e preparati ponendo grande attenzione alle tecniche di cottura.
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Klimt Experience a Milano PDF Stampa E-mail
Martedì 25 Luglio 2017 19:22
170725 klimt e milanoxperienceLa vita, le figure e i paesaggi di Gustav Klimt, ma anche la pittura e l'architettura, le arti applicate, il design e la moda della Vienna secessionista di fine '800-inizi '900: ecco i protagonisti assoluti di quest'estate 2017 al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, che da mercoledì 26 luglio aprirà il proprio palinsesto estivo con l'evento espositivo Klimt Experience, una rappresentazione multimediale totalmente immersiva dedicata al padre fondatore della Secessione Viennese ideata da Crossmedia Group. Con la consulenza scientifica di Sergio Risaliti, il progetto ospitato al MUDEC intende anticipare le celebrazioni per il centenario della morte dell'artista, che sarà festeggiato a Vienna nel 2018 dai principali musei della città.
Prodotta da 24 ORE Cultura, Klimt Experience accompagnerà i visitatori del Museo delle Culture fino al 7 gennaio 2018, e si propone come un vero e proprio excursus multisensoriale che racconta attraverso immagini, suoni, musiche, evocazioni l'universo pittorico, culturale e sociale in cui visse e operò Klimt e in cui il pittore austriaco fu assoluto protagonista.
 
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L' Editoriale

Non solo regali ......

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Asciugherà ogni lacrima

Non avranno più fame e non avranno più sete,

non li colpirà più il sole né alcuna arsura;

perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà

e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita;

e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.

(Apocalisse 7:16-17 – La Bibbia)

Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi

e non ci sarà più la morte,

né cordoglio, né grido, né dolore,

perché le cose di prima sono passate.

 

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.