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ALDAI-Federmanager guarda con cauto ottimismo ai dati sull'occupazione, analogamente a quanto esplic...

Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

A Teen Parade di Radioimmaginaria gli adolescenti hanno parlato del loro futuro lavorativo e di ro...

Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

Cresce al 3% la previsione di assunzioni in Italia per il prossimo trimestre I datori di lavoro m...

Vendite a domicilio in aumento

Il presidente di Univendita Ciro Sinatra: «Risultati migliori rispetto al commercio tradizionale, ...

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Cultura & Tempo Libero
I Longobardi a Villa Grepppi PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Aprile 2014 22:22
140413 longobardi-monticello01Un fine settimana all'insegna del Medioevo a Monticello Brianza (Lc), protagonisti assoluti i Longobardi. La storia e i segreti di questa popolazione “barbarica”, che conquistò l'Italia nel VI secolo e vi regnò per duecento anni lasciando una traccia indelebile nella nostra storia, saranno svelati con una grande mostra archeologico-didattica, un campo storico, attività ludico-rievocative e didattiche, eventi spettacolari e una conferenza di approfondimento.
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Lampi di musicamorfosi 11° edizione 2013/14 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 05 Dicembre 2013 16:57
131205 teatrino(Comunicato Stampa) ... Ogni anno LAMPI cambia i suoi orizzonti e lo sa bene l’affezionato pubblico di questa fortunata rassegna che giunge felicemente al suo undicesimo compleanno, un traguardo importante in mezzo alle mille difficoltà che anche il mondo della musica vive.
Da quest’anno LAMPI torna al Teatrino della Villa Reale, il luogo magico dove la rassegna è nata. Sarà quella la sede – che si affianca al consueto Teatro Villoresi punto di riferimento delle stagioni degli ultimi anni – per quei concerti più intimi e confidenziali che trovano migliore collocazione all’interno del gioiello della Villa Reale. In omaggio a questo ritorno simbolico Musicamorfosi ha deciso di intitolare la stagione W il Teatrino.
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Ministri, giornalisti, negri e ipocrisia lessicale PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 07 Agosto 2013 11:26
130806 pescenero(Paolo Mariani) Se dicessi che un ministro di colore, formalmente designato, e quindi ufficialmente rappresentante delle più alte istituzioni italiche, confonde il burqa con il velo monacale, insiste sullo ius soli incurante delle ripercussioni sociali e di integrazione che lei dovrebbe tutelare, forse sarei tacciato di razzismo.
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ALIGI SASSU in terra di Brianza PDF Stampa E-mail
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Lunedì 26 Novembre 2012 22:10

bertazzini sassu(Pier Franco Bertazzini) 1912: cent’anni fa nasceva a Milano Aligi Sassu da una famiglia trasmigrata dalla Sardegna. Pittore e scultore. Ma prima un uomo meraviglioso. E l’ho conosciuto e incontrato più volte. Anche ceramista, affreschista, autore di vetrate, grafico. Un testimone del secolo” ha detto qualcuno.Un predestinato. Infatti, a sedici anni, con un altro giovane poco più che ventenne, Bruno Munari, incontrò e piacque a Filippo Tommaso Marinetti, che gli aprì le porte della Biennale.

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L' Editoriale

Il mio Presepe

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(Laura Giulia D’Orso). Quest’anno ho deciso di fare due Presepi, uno in casa ed uno in ufficio. E ho deciso intenzionalmente di farlo perché è un simbolo, il mio simbolo, il simbolo della mia casa. In un paese dove sembra che costruire un Presepe sia quasi un’offesa verso le altre culture io non lo credo. In quel Presepe ci sono io, c’è la mia cultura, c’è il mio passato ed il mio presente e vorrei ci fosse il mio futuro. Ci sono i miei valori, c’è la mia civiltà e tutto questo ….. è nel mio Paese. Non offende un bambino in una mangiatoia che scappa con la famiglia da Erode, non offende un bambino che nasce in una grotta osannato da angeli ed umili pastori. Suvvia, non può offendere nessuno! Il mio Presepe è particolare. Mi è stato portato tanto tempo fa da Betlemme, da un prete al seguito del cardinale Carlo Maria Martini. Piccolo, di porcellana, fragile ed indifeso in quel viaggio aereo come lo è quella piccola famiglia che rappresenta. Quel Bambino non chiede regali costosi, non vuole omaggi adulatori, non ama il consumismo e regali costosi, non pasteggia con pranzi prelibati, con onerose pietanze per la cena.
Anzi, resta stretto nel tepore delle braccia di Sua Madre.
Poi con il tempo il mio piccolo Presepe si è arricchito di altri due piccoli Gesù che maestre molto capaci ed intelligenti dei miei figli hanno fatto plasmare da mani infantili con il Das, quella pasta per modellare che forse oggi non si usa neanche più. E così il Presepe è diventato suo malgrado Uno e Trino. Un solo Dio e tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto racchiuso in venti centimetri quadrati: la mia cultura, la mia Fede, la mia religione, la mia vita.

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Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

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(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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