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Cultura & Tempo Libero
Parigi val bene una Messa PDF Stampa E-mail
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Martedì 16 Aprile 2019 10:21
Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.
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Monza, quattro incontri quaresimali a san Fruttuoso PDF Stampa E-mail
Giovedì 11 Aprile 2019 12:21
Venerdì 15 marzo, nella parrocchia di San Fruttuoso a Monza, prenderà il via un ciclo di quattro incontri quaresimali proposti quest’anno sul tema della Santità.
Ecco il programma:
Venerdì 15 marzo: «Fare un’anima» (Monologo teatrale di Giacomo Poretti) Che cos’è l’anima, come nasce, esiste?” L’irriducibile desiderio di una vita piena
Venerdì 22 marzo: «Una santità fino al martirio» Dalla Siria al Libano la testimonianza di una fede provata ma mai vinta. Sotto lo stesso cielo: la solidarietà dell’AVSI. Interviene un testimone dell’AVSI che ha operato in quei territori
Venerdì 29 marzo: «Carlo Acutis, pochi anni per raggiungere l’amico Gesù» “Tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie” Interviene il Sidi Perin, vice-postulatore della Causa di Beatificazione
Venerdì 5 aprile: «La vita è data per essere donata» “Non c’è sofferenza al mondo che non valga la pena sopportare per un figlio” Interviene il marito di Cristina, Carlo Mocellin con Lucia Bellaspiga, giornalista Ogni appuntamento si tiene nella chiesa di San Fruttuoso – Monza – alle ore 21.00
 
Teatro alla Scala di Milano: L’elisir d’Amore PDF Stampa E-mail
Sabato 30 Marzo 2019 06:31
PERCORSO  “C”  Stagione  2018 / 2019
 
Da giovedì 4 Aprile inizia la raccolta di iscrizioni per assistere al Melodramma giocoso in due atti L’elisir d’Amore di Gaetano Donizzetti (Direttore: Michele Gamba, regia: Grischa Asagaroff

Giovedì 10 ottobre 2019
ore 20,00
Partenza pullman ore 18,30
 
Operatrice  Culturale
Dott.ssa Sallustio D’Andria Maria Rosaria
 
Biblioteca Civica  -  Monza (MB)  – Via Padre Reginaldo Giuliani, 1  –  Tel. 039 386984
Operatrice culturale: Dott.ssa Sallustio D’Andria Maria Rosaria  –  Cell. 349 1465185
Presente in Biblioteca Civica tutti i giovedì mattina dalle ore 10,30 alle ore 12,30 
 
“CERTE DONNE BRILLANO”…. io credo tutte, caro Ligabue PDF Stampa E-mail
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Giovedì 28 Marzo 2019 08:49
seaLa ragazza del Mare e quella lettera mai ritrovata

(LGD). Una lettera di carta rosa, sbiadita e sigillata da un dolore che è arrivato quando ho dovuto riconsegnare questo momento al passato. Perché la vita, in tutta la sua prepotente urgenza, alla fine, è sempre più forte di qualunque fantasma.La prima volta che mi hai visto. In quel ventoso pomeriggio di tramontana ero avvolta in una sciarpina di lino che riempiva la distanza sospesa tra te e tutto il resto. L’ultimo tavolo  accostato al muro ed alla vetrata … ho sempre avuto bisogno di certezze!

C’era un’aria opprimente fuori, nell’ampio locale ricolmo di piante verdi, aria condizionata. All’ingresso divanetti e tanti bagagli pesanti, come se l’afa aspettasse solo di essere inalata per diventare bollente e ustionare il respiro. Amavo la rarefazione dell’estate, ma quel giorno mi arrivava insopportabile. Quel giorno era pronta a riversarsi all’esterno, svuotandomi la gola.

Assurdo. Non riesco a ricordare il perché delle visioni sbiadite, il motivo di tanto malessere. Non riesco a mettere a fuoco niente prima dell’attimo in cui hai sollevato lo sguardo dai fogli e lo hai riempito di me. Sono nata in quel momento. Nel viaggio che la luce ha compiuto attraverso il vetro del bar, penetrando la cavità socchiusa dell’iride.

Il mio primo ricordo in questa vita di verità interrotte e poi riprese che affioravano sul bordo di ceramica di una piscina azzurra al tocco distratto della mano. Tra i fumi dell’acqua che, fra le dita, senza accorgersene tracciavano quel confine fra la fragilità dell’armonia e la durezza dell’universo. Ero assente, impalpabile. Attendevo immobile. Eppure, in quel non- gesto hai ascoltato il racconto dei miei giorni lontani, il rispetto del mare, l’intimità di una conchiglia, le risa di una bambina lungo il viale alberato di ghiaia.

Tutto splende; colori da una foto sbadita che non hai più ritrovato, che non ho più provato, persa fra le onde di un gran mare in tempesta di maestrale o di una tramontana che spazza allegria, sorrisi e risate. Solo i tuoi occhi ragionavano in infinite sfumature, e sentivo che qualcosa era cambiato. Qualcosa era accaduto.

Si è cresciuti, è cresciuto il mondo, sono cresciuti i problemi … la vita ha ripreso a camminare veloce. Dodici anni e poi sedici e ancora sento il rumore sordo del cuore mentre riattacco la cornetta di un telefono.

 

C’era la musica in salotto. Il sole carico di primavera filtrato dalle persiane dischiuse sul giardino. L’odore pungente dell’aria gonfia di vita… E quella canzone… Non sono più riuscita ad ascoltarla. Se non fosse stata così gettonata, forse con il tempo sarei stata in grado di dimenticare. Ho bruciato tutte le lettere rosa. Fino ad oggi neppure una lacrima. Nemmeno una lacrima. Forte e risoluta. Non c’è posto.  Non c’era più posto per ciò. Te lo dicevo sempre, in continuazione, io sono forte … Sono stata una stupida, ero io quella da proteggere, non tu. Ma mi hai camminato a fianco.
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L' Editoriale

“Potevano scegliere fra il disonore e la guerra …”

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(Laura Giulia D’Orso)
Historia magistra vitae. Non dovremmo mai dimenticarlo ed invece, senza lungimiranza, dagli errori o dagli avvenimenti passati, sembra si resti estrani e non si impari nulla!
 
29 - 30 settembre 1938, Monaco, Germania. L'oggetto della Conferenza, tenutasi circa l’anno precedente lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, verteva sulle rivendicazioni tedesche della regione dei Monti Sudeti, posta in territorio cecoslovacco, ma abitata prevalentemente da popolazione di etnia tedesca. L’“Accordo di Monaco” con il quale Francia e Regno Unito cedevano alle richieste della Germania di Hitler, fu siglato dai principali uomini politici dell’epoca, Daladier e Chamberlain.

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