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Negozi ed artigiani aperti ad agostoa Monza

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Una nuova Questura entro l'anno prossimo

E’ una notizia che qui a Monza attendevamo da nove anni:e finalmente le parole del capo della Polizi...

Cantieri aperti a Monza ecco le mappe

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Vendite a domicilio in aumento

Il presidente di Univendita Ciro Sinatra: «Risultati migliori rispetto al commercio tradizionale, ...

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Cultura & Tempo Libero
Teatro alla Scala. La gazza ladra. PDF Stampa E-mail
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Lunedì 29 Maggio 2017 05:44
170529 gazza ladra(Vittoria Lìcari) Scritta per il Teatro alla Scala, dove ebbe la trionfale prima rappresentazione assoluta il 31 maggio 1817 e dove sarebbe stata successivamente ripresa nel corso di otto stagioni fino al 1841, La gazza ladra di Gioachino Rossini è finalmente tornata nella sua sede di origine su iniziativa del direttore musicale Riccardo Chailly, che ne ha voluto così celebrare il bicentenario.
 
Si tratta di un’opera del tutto anomala nell’ambito della produzione rossiniana, e non solo perché, contrariamente alle abitudini dell’autore, è del tutto immune da autoimprestiti: pur essendo da ricomprendere all’interno del genere “semiserio”, già non molto frequentato da Rossini, La gazza ladra si pone infatti eccentricamente anche rispetto a questa classificazione, in quanto i toni drammatico-patetici prevalgono decisamente su quelli buffi, tanto che l’autore stesso la definisce “melodramma”.
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Teatro alla Scala. Anna Bolena PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Maggio 2017 06:05
170530 Anna Bolena ph Jp Boisseau 0349(Vittoria Lìcari) Anna Bolena di Gaetano Donizetti è uno di quei titoli – insieme alla verdiana Traviata e alla belliniana Norma – che, specie se rappresentati alla Scala, sono destinati a subire il peso del confronto con l’interpretazione che negli anni cinquanta dello scorso secolo ne diede, proprio su quel palcoscenico, Maria Callas.
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Barlassina Open art PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Maggio 2017 10:58
Il 26 – 27 – 28 maggio 2017 sarà un fine settimana ricco di iniziative a Barlassina, nella centrale piazza Cavour, cuore degli eventi del paese.
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Biparo: il bike box ecosostenibile PDF Stampa E-mail
Martedì 23 Maggio 2017 05:09
C'è qualcosa di più ecosostenibile delle due ruote? I parcheggi per le biciclette. Nelle nostre abitudini di tutti i giorni è tornata la bici; non solo per stemperare con un po' di sano movimento una vita sempre più sedentaria, ma anche per incidere positivamente sull'ambiente con una sensibile riduzione delle immissioni di Co2 nell'aria. A rendere ancora più sostenibile l'utilizzo delle due ruote c'è il bike sharing che in molte città ha risolto i crucci di studenti squattrinati, turisti e manager di passaggio.
Che cos'è?
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L' Editoriale

Il Peso di una Valigia

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Passano uomini e donne senza nome né volto. Hanno avuto solamente il permesso di recuperare qualche cosa di personale dalle loro case che probabilmente saranno abbattute. Una vita passata fra quattro mura forse anche comprate con sacrificio, in una zona dove notte e giorno senti il fragore delle auto e dei camion che sembra ti passino in soggiorno. Quattro mura neanche tanto sicure come un tetto sulla testa che adesso non hanno più. Ognuno trascina una valigia piena di “loro”. Difficile scegliere cosa portare e cosa lasciare.

Grazie a Dio, io non sono fra quelle persone, la mia casa sarà ancora là quando tornerò ma mi sono domandata cosa avrei stipato nella mia valigia se fosse capitato a me. Non è stato semplice; ma poi ho compreso: solamente ciò che è stata la mia esistenza, il mio passato. Avrei preso tutti gli album di foto della mia famiglia, un pugno di “preziosi” che ricordano eventi felici, i miei libri del liceo, la trilogia di Dante del Sapegno, quelli con la copertina verde di storia dell’arte dell’Argan, quelli di Italiano del Pazzaglia, la mia vita, la mia conoscenza, le mie origini, ciò che sono. Scriveva Robert M. Edsel in Monumnets Men: “Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno. Ma se distruggi i loro conseguimenti e la loro storia, è come se non fossero mai esistite, solo ceneri, che galleggiano.”

E se quel maledetto ponte che conosco molto bene, su cui sono transitata tante volte da bambina, fosse stato sotto il mio controllo, sarei lì a scavare a mani nude, almeno per ridare i corpi di chi non c’è più a familiari che piangono un loro disperso.

 

Ruspadana, tanto rumore per nulla, direi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). Quando si parla di videogiochi violenti o che si pensi istighino alla violenza quasi sempre si finisce a discutere di quanto essi in realtà possano stimolare o aumentare comportamenti violenti nelle persone. E’ di ieri la notizia che la Apple ha ritirato in via precauzionale un giochino dal suo Store digitale creato da tre giovanissimi tra cui un monzese di 26 anni, chiamato Ruspadana. Ovviamente “nomen omen” il giochino, easy nella grafica, tanto da ricordare “Mister Mario” è basato su un tema molto attuale e prende spunto dalle felpe di Matteo Salvini con ruspa stampata. Il gruppo di amici/colleghi che, per inciso, sono fra le menti informatiche più capaci, che hanno superato una difficile selezione per essere presi dalla Apple, in Italia, lo hanno sviluppato a Napoli. Si trovava sull'App Store gratis e consisteva nel "ripulire" la Pianura Padana da omini neri, si immagina immigrati, per potersi poi godere lo spettacolo delle Alpi. Dopo una serie di polemiche il giochino è scomparso dallo Store. Tanto rumore per nulla, direi. Per due motivi ben precisi. Avete mai digitato su google il termine ”spara tutto”?