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"Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

Un importante evento espositivo in occasione delle celebrazioni del 500.mo anniversario della mort...

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbatt...

Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

(laura Giulia D'Orso). https://youtu.be/EV_Q03zvtkM La Liberazione .... il governo italiano aveva ...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

  • "Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

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Cultura & Tempo Libero
NOTE DI STORIA: L’arme, gli amor, le storie, i valori PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Novembre 2018 20:26
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli presenta in collaborazione con il Teatro alla Scala la seconda edizione del ciclo di incontri con i registi di alcune opere della nuova Stagione del Teatro milanese
Attila, Chovanščina, Die tote Stadt
Il 7 dicembre alle 17.30 la Prima Diffusa in Viale Pasubio 5 per una visione ragionata di Attila
 
La natura della violenza umana, la profondità degli stati d’animo, il coraggio dell’azione. Dopo il successo della prima edizione, torna Note di Storia, il ciclo di incontri in collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano dedicato alle nuove produzioni che animeranno il cartellone scaligero 2018-2019.
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Futurismo al Museo del Novecento di Milano PDF Stampa E-mail
Domenica 11 Novembre 2018 19:22
Martedì 13 novembre 2018 - ore 17:00
Museo del Novecento
ingresso libero fino a esaurimento posti
Proiezione di alcuni brani dall’Aviatore Dro di Francesco Balilla Pratella analizzati da Luisa Curinga.
 
Testimonianze futuriste dell’Archivio Storico Ricordi a cura di Maria Pia Ferraris.
 
Proiezione del video interpretato da Mimmo Rotella e Tullio De Piscopo, regia di Tiziano Sossi, durata 18’, 1994.
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Lucca Comics & Games 2018 chiude bene PDF Stampa E-mail
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Lunedì 05 Novembre 2018 06:35
Lucca Comics & Games 2018si chiude la festa della cultura pop: oltre 251 mila i biglietti venduti
Cala il sipario sulla 52ª edizione di Lucca Comics & Games, la più grande manifestazione italiana dedicata all’intrattenimento, che nei cinque giorni di kermesse ha registrato oltre 251 mila presenze da ticketing, superando il dato del 2017. Un’edizione che conferma il grande successo a livello nazionale e internazionale della manifestazione, di cui TIM è stata Main Sponsor: oltre 2.000 eventi, più di 700 espositori, 102 location.
 
Tantissimi gli ospiti di caratura internazionale che hanno contribuito a decretare il successo di questa edizione: nome di spicco è sicuramente Leiji Matsumoto, papà di “Capitan Harlock”, Yellow Kid Maestro del Fumetto 2018,  a cui Lucca ha dedicato una mostra di suoi disegni originali e che ha posato le impronte nella Walk of Fame di Lucca Comics & Games; e poi ancora le mostre di Neal Adams, maestro dei supereroi made in Usa, LRNZ, autore dell’innovativo manifesto di questa edizione, Jérémie Moreau, astro nascente della bande dessinée, Sara Colaone, Junji Ito, Benjamin Lacombe e tantissimi altri.
 
Hanno arricchito i cinque giorni personalità di spicco del mondo dell’illustrazione e del fumetto, tra cui: il creatore di “The Walking Dead” Robert Kirkman, l’editor-in-chief CB Cebulsky, James O’Barr, autore de “Il Corvo”, Charles Forsman, autore della graphic novel da cui è tratta la serie Netflix “The End of the Fucking World”, e gli americani Nick Drnaso e Jason Shiga, talenti della nuova scena del fumetto Usa. Si sono dati appuntamento a Lucca anche i grandi nomi del fumetto made in Italy: Zerocalcare, Gipi, Leo Ortolani, Sio, Simone Bianchi, Tuono Pettinato, Tanino Liberatore, Alessandro Baronciani…
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A Cesano "Il Mondo in un click" PDF Stampa E-mail
Mercoledì 31 Ottobre 2018 20:07
25^ edizione del "Premio di Fotografia
"Sarà un'edizione speciale quella promossa dall'Associazione Amici del Palazzo e Parco Arese Borromeo per festeggiare il 25° anniversario della rassegna "Il Mondo in un click", il concorso a tema libero aperto a tutti i fotoamatori: accanto al premio fotografico vero e proprio, verrà infatti proposta la Mostra fotografica "30 x 40 x 50 Suburbs of the world. Cesano Maderno: ambiente costruito e vita sociale", a cura di Ferdinando Zanzottera, responsabile delle fototeca dell'ISAL e docente di Storia dell'Architettura al Politecnico di Milano.
 
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

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Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.