Contenuto Principale

"Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

Un importante evento espositivo in occasione delle celebrazioni del 500.mo anniversario della mort...

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbatt...

Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

(laura Giulia D'Orso). https://youtu.be/EV_Q03zvtkM La Liberazione .... il governo italiano aveva ...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

  • "Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Cultura & Tempo Libero
Pollini e Mehta alla Scala PDF Stampa E-mail
Giovedì 16 Maggio 2019 05:51
(Vittoria Lìcari) Maurizio Pollini e Zubin Mehta alla Scala per i ragazzi disabili dell'India - È stato un commosso Alexander Pereira a introdurre il concerto straordinario che Maurizio Pollini e Zubin Mehta, con l'orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala, hanno tenuto martedì 7 maggio in favore della fondazione Saint Francis Home di Pathankot, in India. Là dove suo padre, membro della commissione dell'ONU che si occupava della crisi del Kashmir, morì in un incidente aereo nel 1950, Pereira ha creato, insieme a Mehta, un centro di terapia per ragazzi disabili, dedicato soprattutto alle bambine vittime di handicap fisici o psichici, che nella mentalità indiana vengono viste come una punizione per le famiglie le quali, oltretutto, non possono sperare di trovar loro un marito.
La loro sorte sarebbe quindi tragicamente segnata se non fosse per la Saint Francis Home, dove queste vittime della malattia, ma anche della povertà e della superstizione, possono alloggiare, essere curate e frequentare la scuola. Pereira ha ringraziato non solo gli esecutori, ma anche il pubblico, che acquistando i biglietti ha permesso in una sola serata di raccogliere centomila euro per la fondazione. Un particolare ringraziamento il sovrintendente ha voluto inoltre rivolgere ai giovani dell'orchestra dell'Accademia scaligera, che hanno suonato per aiutare altri giovani. È stato bellissimo vedere i volti radiosi di questi "apprendisti" professori d'orchestra, pieni di entusiasmo perché consapevoli di essere protagonisti di una serata straordinaria per diversi motivi.
 
Innanzitutto, essere diretti da un mito del podio come Zubin Mehta è un'esperienza assolutamente unica, che resterà impressa nei loro cuori e nelle loro menti, al di là della semplice esperienza professionale, già di per sé di altissimo livello, e poi c’è la consapevolezza di avere fatto qualcosa per gli altri, per persone tanto sfortunate, a cui chiunque abbia l'opportunità di realizzare i propri sogni dovrebbe sentirsi moralmente tenuto a offrire qualcosa in cambio. E in questa serata non si sono realizzati solo alcuni dei tanti sogni dei ragazzi dell'orchestra, ma anche quelli degli spettatori, perché ogni volta che si assiste a uno spettacolo come questo ciascuno dei presenti realizza almeno una parte dei propri sogni. Non ritengo di dover recensire questo concerto: la fama, oserei dire la leggenda che circonda questi due giganti della musica, alle spalle dei quali c'è più di mezzo secolo di carriera e di importanti riconoscimenti, non lo rende necessario, e nemmeno opportuno, al di là di quelle che possono essere considerazioni personali che però, come quasi sempre in ambito artistico, lasciano il tempo che trovano.
 
Il programma, intimamente ricco nella sua essenzialità, vedeva il meraviglioso concerto in la maggiore K488, ventitreesimo dei ventisette composti da Wolfgang Amadeus Mozart per pianoforte e orchestra, incorniciato da due fra le più celebri pagine beethoveniane: l'Ouverture op. 84 dalle musiche di scena per il dramma teatrale Egmont di Goethe, e la Sinfonia n° 7 in la maggiore op. 92. Ascoltando il concerto mozartiano, la mente vola alla registrazione che altri due "grandi vecchi" della musica - di una generazione precedente - Vladimir Horowitz e Carlo Maria Giulini, ne effettuarono nel 1987 proprio in questo teatro: sarà un caso?
 
 
"Concorso di Eleganza" per d'auto d'epoca a Cesano PDF Stampa E-mail
Giovedì 16 Maggio 2019 05:48
Sesta edizione del "Concorso d'Eleganza" di auto d'epoca -  Promosso dall'Auto Moto Club Brianza Storica Cesano Maderno col patrocinio dell'Amministrazione Comunale, si terrà nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 maggio la 6a edizione del "Concorso di Eleganza" Palazzo Arese Borromeo, "un affascinante viaggio nella storia tra stile, arte e bellezza in una villa gentilizia seicentesca".
 
Leggi tutto...
 
7 Maggio e 21 Maggio 2019: Monza Family - Minori a rischio e famiglie vulnerabili. PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Maggio 2019 08:16
minori a rischioContinua il percorso educativo rivolto ad operatori sociali, sanitari e ai genitori, per offrire spunti di riflessione sulla valorizzazione del rapporto con gli adolescenti e con i propri figli in un'età particolarmente delicata dello sviluppo della persona. L'iniziativa rientra nel progetto di co-programmazione e co-progettazione del welfare Monza Family, con l'obiettivo di condividere progetti sociali innovativi in grado di sostenere lo sviluppo della comunità.
Mmartedì 7 maggio, dalle ore 17 alle ore 19 (Società San Fruttuoso Calcio, via Montanari 2) "Sport: una questione di appartenenza". Incontro rivolto a genitori, allenatori, educatori, insegnanti e ragazzi: un‘occasione per riflettere sul significato e sul valore educativo dell’azione sportiva e ludica, per i ragazzi e le famiglie. Interverranno: Don Luca Magnani- Responsabile della Pastorale Giovanile Comunità Pastorale 4 Evangelisti Alessio Martino- Allenatore, Campione Italiano Professionisti Muay Thai Nicoletta Porzano- Psicopedagogista, Counselor Martedì 21 maggio, dalle ore 17 alle ore 19 (Binario 7 - sala Picasso) "Percorsi educativi: una questione di consapevolezza e identità", con Raffaella Fumagalli assistente sociale - Ufficio Famiglie e Minori Comune di Monza e con Dott.ssa Renata Nacinovich primario Neuropschiatria infantile Ospedale San Gerardo di Monza.
Leggi tutto...
 
Teatro alla Scala. Plácido Domingo baritono nella Traviata PDF Stampa E-mail
Domenica 05 Maggio 2019 17:00
(Vittoria Lìcari) La presenza di Plácido Domingo nei panni baritonali di Giorgio Germont costituisce indubbiamente la ragione di gran parte della curiosità e dell'interesse che hanno circondato le tre rappresentazioni di marzo della Traviata al Teatro alla Scala, prova ne siano gli scroscianti applausi che accoglievano il grande cantante non appena faceva il suo ingresso in scena.
 
Al di là di questa naturale e giustificata attesa, queste ultime recite del capolavoro verdiano – che facevano seguito a quelle di gennaio e febbraio, dirette da Myung-Whun Chung, con Marina Rebeka protagonista e Leo Nucci nei panni di papà Germont – suscitavano  interesse anche per la presenza del soprano statunitense Angel Blue, già nota al pubblico della Scala come Musetta nella Bohème e Clara in Porgy and Bess, che per la prima volta affrontava a Milano un ruolo tanto più impegnativo rispetto ai precedenti.
 
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 66
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

Leggi tutto...

Parigi val bene una Messa

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.