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via Buonarroti scatta operazione di sostituzione delle fognature PDF Stampa E-mail
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Martedì 10 Marzo 2020 10:57

lavori via manzoniE’ in fase di decollo il rifacimento delle fognature di via Buonarroti, deteriorate dalle infiltrazioni delle radici degli alberi che fiancheggiano la strada.

Da lunedì 18 maggio, BrianzAcque, provvederà ad allestire il cantiere destinato a sostituire e a potenziare i condotti usurati con nuove tubazioni, a perfetta tenuta idraulica.

Dopo aver rinnovato tre linee acquedottistiche in via Manara, San Rocco e Borsa, la monoutility dell’acqua locale, fa partire i lavori sulle fognature lungo un’ arteria, altrettanto nevralgica per l’accesso alla città.

“Un intervento infrastrutturale – spiega il Presidente e Ad di BrianzAcque, Enrico Boerci - non solo atteso e non più rinviabile, ma un’ operazione simbolo, che nella Fase 2 dell’emergenza da Covid -19, va ad inaugurare una stagione di opere del servizio idrico integrato per il rilancio e il supporto dell’economia del territorio. Tutti i nuovi lavori che avvieremo su acquedotto, fognatura, depurazione sono nel segno di una vicinanza al territorio mai venuta meno e che, in questo periodo così difficile, si fa sentire ancora con più forza e determinazione”.

“Monza – dichiara Simone Villa, Assessore ai Lavori Pubblici – riparte anche con i cantieri con un nuova opera destinata a migliorare la rete del sistema fognario con tecnologie di assoluta avanguardia, garantendo il minor impatto possibile sulle attività commerciali, i residenti e i veicoli in transito”.

La Fase 2 dell’Amministrazione Comunale guarda anche a lavori che, come conferma l’Assessore, “hanno una duplice funzione. Sono un servizio importante per i cittadini e mettono in moto, nel rispetto delle norme di sicurezza per il contenimento della diffusione del Covid-19, un circuito economico importante, oltretutto in una fase molto delicata per le imprese”.

Visivamente, il tratto di arteria stradale coinvolto dagli scavi, è quello che si estende dalla rotatoria a quattro strade dove convergono via Mentana e via Foscolo fino al ponte del canale Villoresi.

In totale, un segmento lungo quasi 300 metri. In cantiere saranno rigorosamente adottate tutte le misure e i protocolli per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori a protezione dall’epidemia.

Due le finalità della soluzione interventistica messa a punto dal settore Progettazione e Pianificazione dell’azienda idrica:

porre termine alla fuoriuscita di liquame fognario, causato dalla spinta delle radici degli alberi, presenti lungo un lato della strada che, con il tempo, hanno disassato la linea fognaria.

scongiurare il rischio di possibili cedimenti strutturali dovuti a crepe e sversamenti della condotta, già evidenziati da una videoispezione che ha mostrato come l’intero tronco di fognatura sia compromesso con le radici che strozzano e ostacolano il normale deflusso dei liquami, specialmente in concomitanza con precipitazioni meteoriche di forte entità.

Il rifacimento fognario di via Buonarroti è stato appaltato per un importo di 302.477 euro, utilizzando fondi introitati con le bollette del servizio idrico integrato.

Considerato che il problema deriva dalla massiccia infiltrazione delle radici lungo il marciapiede, la nuova condotta troverà posto ad una distanza maggiore rispetto alla linea delle alberature del lato est, in corrispondenza del “corridorio” che risulta più libero rispetto ai sottoservizi esistenti.

Tre mesi e mezzo circa la prevista durata dei lavori.

Al fine di contenere al minimo i disagi, il cantiere, con scavi a cielo aperto, avanzerà step by step.

E' prevista la chiusura al traffico in direzione sud di via Buonarroti, da via Mentana a via Pellico, dalle ore 7.30 di lunedì 18 maggio alle ore 18 di domenica 12 luglio.

La via, in direzione nord nel tratto compreso tra via Pellico e via Foscolo, rimane regolarmente aperta.

Inoltre, per limitare al massimo i disagi di viabilità dell’area, via Pascoli sarà a senso unico di marcia da via Foscolo a via Pellico, mentre via Pellico sarà a senso unico di marcia dall’intersezione con via Pascoli a via Buonarroti.

La velocità massima in tutta l’area del cantiere sarà limitata a 20 Km/h.

 
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L' Editoriale

SCUOLA: FINALMENTE E’ TUTTO CHIARO … LE RIME BUCCALI in primis

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(Laura Giulia D’Orso) Vi assicuro che all’inizio ho avuto un attimo di smarrimento!

scuolaOvvero … prima avevo provato quasi un senso di sollievo all’annuncio sulla pagina ufficiale del MIUR delle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Dopo quattro mesi di scuole chiuse, maree di bambini e genitori appresso (soprattutto per le scuole di primo ordine), ragazzi alienati dalla didattica a distanza, con metà dei programmi azzerati e con lacune difficilmente colmabili, con professori frustrati e sfiniti avevamo almeno una certezza: la data di riapertura, 14 settembre.

Ma … perché esiste in questo paese sempre un “ma” aggiunto ad un “modo indicativo di un tempo coniugato al futuro” ci dicono che il destino del ritorno sui banchi degli studenti sarà legato alle variabili leggi sul distanziamento sociale messe in atto dal Comitato Tecnico Scientifico basandosi sul “cruscotto” e soprattutto sulle "rime buccali".

Forse un riferimento d’annunziano, un accenno alla poesia bucolica del greco Teocrito, o un tipo di rima virginiana ripresa da Dante?

Escluso Shakespeare e la poesia successiva provenzale che usava una struttura metrica di 14 endecasillabi e non mi pareva perciò una unità di misura di distanziamento sono dovuta ricorrere alla mia “task force medica” privata e gratuita, mio fratello, mio padre e mio zio … medici!

Come non averci pensato prima!

Eppure le "rime buccali" sono la conditio sine qua non per la riapertura degli istituti scolastici e punto imprescindibile nelle azioni di prevenzione.

Esame di Anatomia Umana, secondo anno di Medicina, si parla di una “rima buccale limitata dalle labbra; di un vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, posteriormente dalle arcate mascellari, o meglio gengivo-dentali".

Insomma, molto più semplice del previsto, di altro non si tratta che della distanza tra bocca interna a bocca interna.

Nella bozza del documento sulle linee guida da adottare per la ripresa della scuola, adesso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, è stato inserito appunto questo esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche - ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione», si legge.

Adesso i Presidi ed i Dirigenti Scolastici saranno sicuramente più contenti!

Hanno facilitato loro la vita lavorativa, prima vagavano da mesi in cerca di indicazioni precise e di plexiglas, o almeno tentavano di ridurre i problemi legati allo spazio, successivamente per la distanza è arrivato il “consiglio” di un metro tra gli alunni considerando da "spalla a spalla".

Adesso mi immagino il controllo della “distanza”. Perchè è qui che viene la parte più complessa!

Consiglio: prendere un metro di quelli di alluminio ritraibili provvisti di aggancio iniziale, poi far sedere i ragazzini al loro posto e, all’apertura del vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, apporre con gessetto una X arrivando ad altro vestibolo di fanciullo!

Semplice no!?

 

L’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino

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(Laura Giulia D’Orso)

Dal “siamo tutti Italiani” all’”Europa s’è desta” il passo è stato breve. La Presidente tedesca della Commissione europea Ursula von der Leyen riesce sempre a spiazzare almeno metà degli Italiani!

Per chi è cresciuta conoscendo il testo dell’Inno di Mameli dalle Elementari ed uso il termine Elementari con orgoglio e non scuola primaria di primo grado, non perché giocasse la Nazionale di calcio, ma perché era ed è l’inno del nostro Paese, le parole nel solito italiano scolastico, all’inizio del primo giorno degli Stati Generali, (già il nome è tutto un programma, ripassare sul "Villari") voluti da Giuseppe Conte, è stata una pugnalata al cuore.

Solamente per ricordare che la citata strofa è dal 12 ottobre 1946 parte dell’inno nazionale d’Italia conosciuto anche come Canto degli Italiani, scritto nell’autunno del 1847 dallo studente e patriota genovese Goffredo Mameli e musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.

Preludeva alla guerra contro l’Austria, presentando numerosi riferimenti storici del passato. Ecco la spiegazione della strofa

Fratelli d’Italia

L’Italia s’è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.

Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano (253-183 a. C.), fu il generale e uomo politico romano vincitore sui Cartaginesi e su Annibale nel 202 a. C. a Zama (attuale Algeria); la battaglia decretò la fine della seconda guerra punica, con la schiacciante vittoria dell'Impero Romano.

L’Italia, ormai pronta alla guerra d’indipendenza dall’Austria, la Prussia e l'Ungheria, si cinge figurativamente la testa dell’elmo di Scipione come richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi Romani.

Bene adesso mi pongo solamente una domanda; ma i politici si leggono prima i discorsi che i propri spin doctors, cioè i consulenti di comunicazione, scrivono? E se sì, non si pongono dei dubbi sul tipo di comunicazione che viene data all’utente finale?

Basita! Ecco allora spontaneo un sillogismo: l’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino.