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Pisa – Monza : una sconfitta inaspettata 1 -0 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 22 Gennaio 2018 13:54
(Laura Giulia D’Orso). I tre punti in palio, alla riapertura del girone di ritorno contro Il Pisa Calcio, sarebbero stati molto importanti per la classifica in sé. Rammarica inoltre anche il risultato negativo e i tre punti gettati al vento contro una squadra che non aveva tanto da dire, i cui problemi legati allo Stadio Garibaldi erano noti  e dove regna una certa incertezza sul futuro societario. Ne sono la prova, poco dopo l’ingresso delle due compagini in campo, la protesta che ha accumunato il “popolo” delle gradinate  e la Curva Nord degli Ultras neroazzurri.  Sono i biancorossi monzesi che da subito si rendono pericolosi per con un destro dalla distanza di Guidetti d con la sfera che termina di poco sul fondo. Il capitano del Monza si dimostra il più pericoloso visto che dopo un quarto d'ora è sempre lui su punizione ad impegnare il portiere pisano Petkovic costringendolo alla deviazione oltre la traversa.  Eppure è il Pisa a portarsi in maniera fortuita in vantaggio con Di Quinzio che, su un errore in uscita di Liverani, nella mischia creatasi in area di rigore biancorossa insacca in rete. Da quel momento in campo c’è solo il Monza di Mister Zaffaroni. Il Pisa arranca, si perde, soffre le pene dell'inferno. il Monza si scatena e crea almeno tre occasioni da gol. Il problema però è sempre quello delle ultime partite, il Monza non concretizza e lo stesso Mister in sala stampa, rammaricato e sempre concreto nella sua analisi lascia intendere che il problema è tecnico.” “Abbiamo subito un gol su palla inattiva. Abbiamo cercato in tutti i modi di pareggiare, soprattutto nella seconda parte della gara. Abbiamo avuto delle buone opportunità, ma non siamo riusciti a concretizzare tutta la mole di lavoro che abbiamo fatto. C’è rammarico perché abbiamo giocato bene. Però non siamo stati abbastanza concreti. Davanti dobbiamo migliorare nelle precisione: è una questione di tipo tecnico. Cori, oggi uscito a causa di un pestone. La sua assenza è stata e sarebbe stata importante.” I vertici del Monza Calcio, nelle parole del presidente Colombo di inizio campionato, puntavano ad assestare la compagine monzese per restare in C e salvarsi. I tifosi invece, molto meno attenti ai soldi altrui, ovviamente pretendono punte di prestigio. Mantenere una squadra non è un impegno poco gravoso, assolutamente. Bisognerà convincere il Presidente Colombo che nonostante l’ingente cifra a cui a breve dovrà mettere mano per la riqualificazione del Brianteo, forse è necessario dare un colpo al cerchio ed uno alla botte!
 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!
 
 
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