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Oggetto: La Lombardia celebra la Giornata Nazionale sulla SLA PDF Stampa E-mail
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Giovedì 17 Settembre 2020 12:02
Domenica 20 settembre sarà la XIII Giornata Nazionale sulla SLA promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica: centinaia di monumenti si illumineranno di verde nella notte della vigilia, sabato 19 settembre
Grazie a 12.000 bottiglie di Barbera d’Asti DOCG saranno raccolti fondi per l’assistenza delle persone con SLA
Domenica 20 settembre si celebra la XIII edizione della Giornata Nazionale sulla SLA promossa da AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Con l’iniziativa “Un contributo versato con gusto” AISLA metterà a disposizione 12.000 bottiglie di Barbera d’Asti DOCG per raccogliere fondi per “L’Operazione Sollievo” il progetto avviato nel 2013 che ha permesso all’associazione di destinare 650.000 euro di donazioni all’assistenza delle persone con SLA e delle loro famiglie. Le bottiglie possono essere prenotate su negoziosolidaleaisla.it il portale dell’associazione che gestirà le spedizioni in tutta Italia, oppure incontrando i volontari in diverse città, nei gazebo in piazza, il 20 settembre: a Bergamo (quadriportico del Sentierone), Brescia (corso Zanardelli, all’incrocio con corso Palestro), Montichiari (piazza Treccani degli Alfieri) Bedizzole (portico del palazzo comunale, piazza Vittorio Emanuele II), a Sondrio (Via Lungo Mallero Diaz, incrocio via De Simoni) e a Sarezzo in piazza Cesare Battisti.
In alcuni territori dove non vi saranno i gazebo in piazza è inoltre possibile mettersi in contatto con i volontari locali per concordare la consegna delle bottiglie: Como - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Monza Brianza - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Varese - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Abbiategrasso ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).
Quest’anno AISLA, in considerazione della particolare situazione sanitaria del Paese, ha scelto di puntare su un “grande banchetto digitale” e di ridurre la tradizionale presenza in piazza dei suoi 300 volontari che nelle precedenti edizioni della Giornata Nazionale sulla SLA erano impegnati con gazebo e banchetti nella distribuzione delle bottiglie nelle strade.
 
Tuttavia, per dare un segno di speranza e voglia di ripartire, la presenza dei volontari di AISLA nelle piazze sarà comunque confermata in alcune grandi città italiane come Torino, Asti, Novara, Cuneo, Roma, Trieste, Bergamo, Brescia, Piacenza, Modena, Reggio Emilia e Arezzo.
Il programma degli eventi, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito dell’Associazione: aisla.it/giornata-nazionale-sla-2020/
 
Nella notte tra sabato 19 settembre e domenica 20 settembre, una luce verde illuminerà centinaia di monumenti in tutta Italia, tra cui la Mole Antonelliana a Torino, la Piramide Cestia a Roma, la Fontana Maggiore a Perugia, grazie alla riconfermata collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI).
Il verde, oltre a essere il colore di AISLA, è un richiamo alla speranza e, mai come quest’anno, sarà tanto prezioso e significativo illuminare con questo colore l’intero Paese. La Giornata Nazionale sulla SLA è sostenuta da Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Unione Industriale della Provincia di Asti e condivisa da Regione Piemonte e DMO Piemonte Marketing.
 
L’iniziativa, che ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nasce per ricordare il primo sit-in dei malati SLA in Piazza Bocca della Verità a Roma, avvenuto il 18 settembre 2006. Da allora, ogni anno, tra la metà di settembre e la prima settimana di ottobre, AISLA promuove diverse iniziative in tutta Italia, al fine di rinnovare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle autorità politiche, sanitarie e socio-assistenziali sui bisogni di cura e di assistenza dei malati SLA.
 
Un aspetto innovativo di quest’anno è la collaborazione con l’Istituto Italiano della Donazione - IID, al fianco di AISLA per raccogliere fondi a favore di “Quattro ruote e una carrozza”. Il progetto è risultato vincitore al bando #DONAFUTURO 2020, campagna nazionale istituita dall’IID che, ogni anno, sostiene le diverse attività legate al Giorno del Dono (4 ottobre) e che, per il 2020 si concentrerà proprio sul diritto alla mobilità delle persone con SLA. A questo obiettivo è dedicato il numero solidale 45595 che sarà attivo dal 13 settembre al 4 ottobre.
 
Inoltre, per il terzo anno, Fondazione Mediolanum Onlus sarà al fianco di AISLA per sostenere “Baobab”, il progetto dell’associazione avviato nel 2018 e dedicato ai figli piccoli e adolescenti di persone con SLA, finalizzato a indagare l’impatto psicologico della malattia sui minori e ad aiutarli con percorsi di psicoterapia.
 
Tutti gli aggiornamenti sulla Giornata Nazionale SLA sono disponibili su www.aisla.it e sulla pagina Facebook di AISLA.
Il 18 settembre alle 18.00 la Cooperativa Meridiana, in collaborazione con AISLA e il Centro Clinico NeMO, organizza l’evento online “FLASH ImMOB” con toccanti testimonianze scritte da persone con la SLA, visibile sul profilo Facebook di AISLA https://it-it.facebook.com/AISLA/
 
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L' Editoriale

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

Ed ecco che ci troviamo, noi lettori, in un post fake! Senza saperlo. Più precisamente in un doppio fake!

Non esiste infatti una singola fonte, un singolo libro, un singolo discorso che confermi questa citazione come frase di Goebbels, eppure tutti sono convinti che sia sua.

Inoltre, al contrario, non esiste prova di nessun autore di questa massima; non era Goethe sicuramente ma neppure Goebbels. (che era un gerarca nazista, giusto per conoscenza).

Nella bibliografia di Goebbels, non c’è traccia anche se leggendo diversi siti di aforismi si trova costantemente la massima attribuitagli: dunque ognuno si convince della paternità della frase.

Peccato, fino a un certo punto, perché questo è l’esempio perfetto di come una bugia ripetuta mille volte diventi la verità.

E qui voglio arrivare! In campo politico per esempio.

La stessa bugia ripetuta mille volte diventa realtà, possiamo vederla nelle dichiarazioni dei politici del nostro Paese che dicono tutto e poi … forse anche no!. Abbiamo per esempio un partito che fa campagna elettorale parlando di vitalizi e pensioni, tagli, …forse ottimo cibo per “puri di cuore”!

Basta leggere certi giornali e media per accorgersi che sono pochissimi i giornalisti che spiegano l’inghippo, l’oltre, il prima ed il dopo. Non è interessante farlo, molto più facile riportare le dichiarazioni tali e quali e lasciare che il lettore ci si culli dentro.

Lo stesso avviene quando si parla di medicina in questi tempi di pandemia.

Siamo un Paese in cui conta più la visibilità mediatica di chi parla che le sue competenze mediche sul campo, o che si candida per dare un aiuto … “tecnicamente politico”!.

Abbiamo avuto un Ministro che citava una coppia di famosi novax, ringraziandoli per il loro impegno sul fronte medico, Sottosegretari che si contraddicevano sulla geografia, sui numeri dei decessi, sui tempi verbali, sui “cementificare rispetto al cementare amicizie” e potrei continuare…

Proprio di questi giorni una nota soubrette ops “economista” ha pontificato:” … e allora chi lo paga il PIL?!!!!!” Non rispondo perché non sono una economista, ricordo però che PIL è l’acronimo di Prodotto Interno Lordo perciò se produci … aumenta il pil!

Lascio la parola ad uno più esperto di me.

“Se tu paghi la gente che non lavora e tassi quando lavora non puoi essere sorpreso se si produce disoccupazione” Milton Friedman, premio Nobel per l’economia Brooklyn 31 luglio 1912 – San Francisco 2006. (The role of Monetary Policy, vol. 58).

Cerchiamo perciò noi giornalisti tutti il coraggio di tornare a fare informazione.

di Laura Giulia D’Orso

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  - il ruolo delle fake news

 

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

Ed ecco che ci troviamo, noi lettori, in un post fake! Senza saperlo. Più precisamente in un doppio fake!

Non esiste infatti una singola fonte, un singolo libro, un singolo discorso che confermi questa citazione come frase di Goebbels, eppure tutti sono convinti che sia sua.

Inoltre, al contrario, non esiste prova di nessun autore di questa massima; non era Goethe sicuramente ma neppure Goebbels. (che era un gerarca nazista, giusto per conoscenza).

Nella bibliografia di Goebbels, non c’è traccia anche se leggendo diversi siti di aforismi si trova costantemente la massima attribuitagli: dunque ognuno si convince della paternità della frase.

Peccato, fino a un certo punto, perché questo è l’esempio perfetto di come una bugia ripetuta mille volte diventi la verità.

E qui voglio arrivare! In campo politico per esempio.

La stessa bugia ripetuta mille volte diventa realtà, possiamo vederla nelle dichiarazioni dei politici del nostro Paese che dicono tutto e poi … forse anche no!. Abbiamo per esempio un partito che fa campagna elettorale parlando di vitalizi e pensioni, tagli, …forse ottimo cibo per “puri di cuore”!

Basta leggere certi giornali e media per accorgersi che sono pochissimi i giornalisti che spiegano l’inghippo, l’oltre, il prima ed il dopo. Non è interessante farlo, molto più facile riportare le dichiarazioni tali e quali e lasciare che il lettore ci si culli dentro.

Lo stesso avviene quando si parla di medicina in questi tempi di pandemia.

Siamo un Paese in cui conta più la visibilità mediatica di chi parla che le sue competenze mediche sul campo, o che si candida per dare un aiuto … “tecnicamente politico”!.

Abbiamo avuto un Ministro che citava una coppia di famosi novax, ringraziandoli per il loro impegno sul fronte medico, Sottosegretari che si contraddicevano sulla geografia, sui numeri dei decessi, sui tempi verbali, sui “cementificare rispetto al cementare amicizie” e potrei continuare…

Proprio di questi giorni una nota soubrette ops “economista” ha pontificato:” … e allora chi lo paga il PIL?!!!!!” Non rispondo perché non sono una economista, ricordo però che PIL è l’acronimo di Prodotto Interno Lordo perciò se produci … aumenta il pil!

Lascio la parola ad uno più esperto di me.

“Se tu paghi la gente che non lavora e tassi quando lavora non puoi essere sorpreso se si produce disoccupazione” Milton Friedman, premio Nobel per l’economia Brooklyn 31 luglio 1912 – San Francisco 2006. (The role of Monetary Policy, vol. 58).

Cerchiamo perciò noi giornalisti tutti il coraggio di tornare a fare informazione.