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La Lega del Filo d’Oro consolida la sua crescita anche nel 2018 PDF Stampa E-mail
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Domenica 05 Maggio 2019 17:03
La Lega del Filo d’Oro, in occasione dell’Assemblea dei Soci, ha presentato il Bilancio 2018, ripercorrendo i traguardi raggiunti nel corso dell’anno passato e indicando i principali obiettivi futuri, in un percorso di crescita che si consolida anno dopo anno. Nel 2018, l’Associazione è stata un punto di riferimento per 911 persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, di cui 137 in Lombardia grazie al Centro socio sanitario residenziale e al Servizio territoriale di Lesmo
 
Il Bilancio 2018 conferma la tendenza positiva riscontrata negli ultimi anni, consolidando una crescita costante in tutti i settori di attività, ad iniziare dalle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali che hanno usufruito dei servizi della Lega del Filo d’Oro, che nel corso del 2018 sono state 911. In Lombardia, il Centro socio sanitario residenziale di Lesmo ha trattato 45 ospiti erogando un totale di oltre 15mila giornate di prestazioni. Il Servizio territoriale, invece, è stato il punto di riferimento per 92 persone sordocieche e le loro famiglie. È quanto emerso dall’annuale Assemblea dei Soci della Lega del Filo d’Oro, nel corso della quale è stato approvato il Bilancio 2018, certificato dai Revisori interni e dalla KPMG e a cui è seguita una convocazione straordinaria alla presenza di un notaio, per deliberare le modifiche allo Statuto, che costituisce il fondamentale documento istituzionale dell’Associazione, rese necessarie dalla recente riforma del Terzo Settore.
 
“Il 2018 ha confermato che la strada intrapresa è quella giusta, continuando nel trend positivo degli ultimi anni in tutte le nostre attività – ha dichiarato Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro – Questo è stato possibile anche grazie all’avvio dell’operatività del primo lotto del Centro Nazionale, una struttura all’avanguardia, con ambienti pensati su misura per le esigenze dei nostri ospiti, realizzata raccogliendo l’esperienza maturata in oltre 50 anni di attività”.
 
Un risultato importante che è stato possibile anche e soprattutto grazie al motore dell’Associazione, tutte quelle persone che ogni giorno mettono esperienza e passione al servizio della Lega del Filo d’Oro. A partire dai dipendenti, tra cui gli educatori e le tante figure professionali che ogni giorno sono a contatto con gli utenti, che hanno raggiunto la cifra di 608 unità. I volontari, che rappresentano un valore fondante e una risorsa insostituibile dell’Associazione, nel corso del 2018 sono stati 677 e hanno prestato 53.699 ore di servizio, contribuendo al miglioramento della qualità di vita delle persone sordocieche. A questi si aggiungono i 23 volontari del Servizio Civile Nazionale inseriti nei Centri e nelle Sedi territoriali. Senza dimenticare poi i sostenitori, il cui prezioso sostegno contribuisce al 67% delle risorse dell’Associazione.
 
“Ma il percorso che abbiamo davanti è ancora lungo e Lega del Filo d’Oro non si ferma certo qui. Siamo pronti ad accogliere e affrontare le nuove sfide che ci si presenteranno, non dimenticando mai le tante battaglie in cui l’Associazione è da sempre in prima linea. Da aprile 2018 sono partiti i lavori per la realizzazione del secondo lotto del Centro Nazionale che siamo impegnati a completare entro tre anni. Pur restando questo il nostro obiettivo prioritario, non viene meno la volontà di una graduale apertura di altre sedi territoriali nelle regioni dove non siamo ancora presenti, ad iniziare da quella di Novara dove sono in corso i lavori di adeguamento dei locali. Infine, nel 2018, abbiamo intensificato i contatti a livello istituzionale per richiamare l’attenzione sulle diverse problematiche non ancora risolte, tra tutte la revisione e l’attuazione della legge 107/2010 sul riconoscimento della sordocecità”. Ha concluso il Presidente Bartoli.
 
La Lega del Filo d’Oro è oggi presente in otto regioni con 5 Centri Residenziali, con annessi Servizi Territoriali, (a Osimo, Lesmo, Modena, Molfetta e Termini Imerese) e 3 Sedi territoriali (Roma, Napoli e Padova). Il nuovo Centro Nazionale, a progetto finito, permetterà all’Associazione di assistere e riabilitare un numero sempre maggiore di persone, velocizzando le valutazioni del Centro Diagnostico e aumentando i posti disponibili per i bambini che devono impostare il prima possibile un trattamento educativo-riabilitativo personalizzato.
 
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L' Editoriale

I Lombardi

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(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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