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Focus su alopecia in chemioterapia: nuove opportunità PDF Stampa E-mail
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Sabato 07 Ottobre 2017 09:53
Promosso da Salute Donna Onlus in collaborazione con l'Assessorato al Welfare di Regione Lombardia si terrà il convegno intitolato
"Focus su alopecia in chemioterapia: nuove opportunità"
Durante il convegno verrà presentato il nuovo protocollo di studio sulle pazienti in trattamento chemioterapico condotto presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano in collaborazione con CRLab. Il protocollo prevede l'utilizzo di una protesi innovativa del capillizio realizzata su misura per la paziente e che l'aiuterà a superare il trauma della perdita dei capelli durante il trattamento della chemioterapia.
 
lunedì 9 ottobre 2017
dalle 10 alle 13 in
Regione Lombardia (piazza Città di Lombardia 1)
Sala Opportunità (ingresso N1)  
Milano
 
All'incontro interverranno
Assessore al Welfare Regione Lombardia
Anna Mancuso (presidente di Salute Donna Onlus)
Enzo Lucchini (Presidente Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano)
Bianca Maria Piraccini (professoressa, Dermatologia – Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale (DIMES) – Università di Bologna)
Filippo De Braud (Direttore Dipartimento di Oncologia Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano)
Claudia Borreani (responsabile struttura semplice dipartimentale psicologia clinica Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano)
Carla Ida Ripamonti (responsabile Ssd Cure di supporto al paziente oncologico Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano)
Antonella Esposito: (responsabile scientifico associazione Salute Donna)
Stefano Ospitali: (Amministratore Delegato Cesare Ragazzi Laboratories – Advihair S.r.l.)

A conclusione la testimonianza di una donna che ha utilizzato il dispositivo
 
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L' Editoriale

Io sto con la Legge Italiana :#io NON sto con Carola

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Sarà che sono stata “tirata su” a pane, studio, sport e disciplina. Sarà che se vìoli le regole dello sport che pratichi sei fuori dai giochi. Sarà che è sempre più facile per chiunque dire sì che opporre un divieto, sarà che in uno Stato di Diritto quale l’Italia è, si presuppone che l’agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle Leggi vigenti e lo Stato stesso sottopone esso medesimo al rispetto di Codici e di Costituzioni scritte, sarà per questo che #io NON sto con Carola! Si chiamasse pure Paola o Cristina e fosse francese o italiana non farebbe alcune differenza per me.
Trasformata da imbellettati e ricchi esponenti di sinistra in paladina, la signorina in questione ha violato la legge italiana. Intenzionalmente e volutamente. Riprendendo il tormentone della sinistra di qualche tempo fa (ma non gli è bastata la batosta elettorale!?!) del “senza se e senza ma” … in Italia si applica in maniera pragmatica la legalità e non si pretenda perciò di forzare il Codice di diritto del Mare e della Navigazione, il cui codice ho avuto modo di leggerlo già all’epoca dei Marò detenuti illegalmente in India.