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A Lesmo i corsi di formazione per i volontari della Lega del Filo d'Oro PDF Stampa E-mail
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Martedì 07 Febbraio 2017 23:27
Al via da febbraio i corsi di formazione per i volontari della Lega del Filo d'Oro presso la Sede di Lesmo (MB). Una esperienza formativa per tutti coloro che vogliono dare una mano a bambini, ragazzi ed adulti sordociechi.
Si terranno dal 25 febbraio all'11 marzo a Lesmo i corsi di formazione che la Lega del Filo d'Oro organizza ogni anno per tutti coloro che vogliono diventare volontari e vivere una esperienza gratificante e formativa a contatto con bambini, ragazzi e adulti sordociechi.
Si tratta di corsi, tenuti da professionisti dell'Ente ed articolato in una serie di lezioni e in una parte di attività pratiche. In questa fase il volontario partecipa ad alcune attività con gli utenti della Lega, affiancando volontari già esperti e/o operatori.

Il volontariato rappresenta un valore fondante della Lega del Filo d'Oro: gestito dal Settore Attività Associative e Volontariato viene coordinato, nelle diverse sedi dell'Ente, attraverso la presenza di responsabili ai quali fanno riferimento i singoli gruppi. Si tratta, insomma, di un patrimonio di competenze assolutamente eterogeneo e complementare, messo gratuitamente al servizio dell'Associazione e dei suoi utenti. Particolarmente preziosa è, ad esempio, la presenza dei volontari ai soggiorni estivi, un'attività storica della "Lega", che negli anni si è evoluta rimanendo però sempre centrale.

"La presenza dei volontari alla Lega del Filo d'Oro – dichiara Rossano Bartoli, Segretario Generale - risale ai tempi della sua costituzione ed è divenuta negli anni una risorsa irrinunciabile. Rappresentano un prezioso supporto nelle attività dei Centri Residenziali e dei Servizi Territoriali e auspico che in tanti aderiscano, anche quest'anno, ai corsi di formazione, permettendoci di continuare ad aiutare in modo concreto le persone sordocieche e le loro famiglie".

In oltre 50 anni di storia della Lega del Filo d'Oro sono infatti più di 2 mila i volontari - che hanno partecipato ai soggiorni estivi, consentendo a tante persone sordocieche o pluriminorate psicosensoriali di vivere un'esperienza per loro straordinaria. Non si tratta infatti di una semplice vacanza ma di un'occasione autentica di crescita e socializzazione.

A Lesmo i corsi di formazione si terranno presso il Centro Socio Sanitario residenziale della Lega del Filo d'Oro – in via alla Stazione 2, Lesmo (MB) – nei giorni sabato 25 e domenica 26 febbraio dalle ore 14.00 alle ore 18; mentre sabato 4 e 11 marzo il corso si terrà dalle ore 10.00 alla ore 18.00. Ci si potrà iscrivere entro il 17 febbraio 2017.

L'IMPEGNO DI ESSERE VOLONTARIO ALLA LEGA DEL FILO D'ORO
Nei diversi servizi ed attività gestite dalla Lega, l'impegno del volontario può essere espletato in modo diretto e/o indiretto. Nel primo caso si è a stretto contatto con la persona sordocieca. Il volontario infatti viene coinvolto in attività individuali o di gruppo (gestite dai diversi Servizi dell'Ente), in particolare ludico ricreative, culturali e di tempo libero. Il volontario, affiancando la persona sordocieca e pluriminorata psicosensoriale, ha il ruolo di "persona di contatto", deve cioè essere guida negli accompagnamenti e fungere da intermediario con il mondo esterno, ma anche consentire ed agevolare l'accesso alle informazioni, essere di aiuto nell'esplorazione dell'ambiente e favorire la partecipazione attiva della persona sordocieca in qualunque contesto, formale ed informale. Inoltre, il volontario diretto, in alcuni casi, può essere di supporto anche per l'autonomia personale.

Il volontariato indiretto invece viene svolto quando non si ha un contatto diretto con l'utente, ma si è coinvolti in attività ed iniziative di supporto all'Associazione. In particolare, quando si partecipa ad eventi promozionali, di raccolta fondi, sensibilizzazione o nel corso di stand fieristici, mostre e spettacoli organizzati da o per la Lega del Filo d'Oro; ma anche quando si può essere di supporto in attività d'ufficio e di laboratorio o per la guida di automezzi dell'Ente per servizi di trasporto.

Ma quali sono i requisiti per diventare volontari della Lega del Filo d'Oro? Per prima cosa bisogna aver compiuto 18 anni d'età e dare una disponibilità a prestare servizio almeno due volte al mese, o una settimana durante i soggiorni estivi per chi svolge volontariato diretto. Inoltre, bisogna aver portato a termine il percorso formativo previsto a seconda che si tratti, ovviamente, di volontariato diretto o indiretto.

Per maggiori informazioni sui corsi e le modalità di iscrizione si può visitare il sito www.legadelfilodoro.it, chiamare la sede di Lesmo, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00, ai numeri 0039/6985800 – 335/5827689 o inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 
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L' Editoriale

Il Peso di una Valigia

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(Laura Giulia D'Orso). Passano uomini e donne senza nome né volto. Hanno avuto solamente il permesso di recuperare qualche cosa di personale dalle loro case che probabilmente saranno abbattute. Una vita passata fra quattro mura forse anche comprate con sacrificio, in una zona dove notte e giorno senti il fragore delle auto e dei camion che sembra ti passino in soggiorno. Quattro mura neanche tanto sicure come un tetto sulla testa che adesso non hanno più. Ognuno trascina una valigia piena di “loro”. Difficile scegliere cosa portare e cosa lasciare.

Grazie a Dio, io non sono fra quelle persone, la mia casa sarà ancora là quando tornerò ma mi sono domandata cosa avrei stipato nella mia valigia se fosse capitato a me. Non è stato semplice; ma poi ho compreso: solamente ciò che è stata la mia esistenza, il mio passato. Avrei preso tutti gli album di foto della mia famiglia, un pugno di “preziosi” che ricordano eventi felici, i miei libri del liceo, la trilogia di Dante del Sapegno, quelli con la copertina verde di storia dell’arte dell’Argan, quelli di Italiano del Pazzaglia, la mia vita, la mia conoscenza, le mie origini, ciò che sono. Scriveva Robert M. Edsel in Monumnets Men: “Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno. Ma se distruggi i loro conseguimenti e la loro storia, è come se non fossero mai esistite, solo ceneri, che galleggiano.”

E se quel maledetto ponte che conosco molto bene, su cui sono transitata tante volte da bambina, fosse stato sotto il mio controllo, sarei lì a scavare a mani nude, almeno per ridare i corpi di chi non c’è più a familiari che piangono un loro disperso.

 

Ruspadana, tanto rumore per nulla, direi

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(Laura Giulia D’Orso). Quando si parla di videogiochi violenti o che si pensi istighino alla violenza quasi sempre si finisce a discutere di quanto essi in realtà possano stimolare o aumentare comportamenti violenti nelle persone. E’ di ieri la notizia che la Apple ha ritirato in via precauzionale un giochino dal suo Store digitale creato da tre giovanissimi tra cui un monzese di 26 anni, chiamato Ruspadana. Ovviamente “nomen omen” il giochino, easy nella grafica, tanto da ricordare “Mister Mario” è basato su un tema molto attuale e prende spunto dalle felpe di Matteo Salvini con ruspa stampata. Il gruppo di amici/colleghi che, per inciso, sono fra le menti informatiche più capaci, che hanno superato una difficile selezione per essere presi dalla Apple, in Italia, lo hanno sviluppato a Napoli. Si trovava sull'App Store gratis e consisteva nel "ripulire" la Pianura Padana da omini neri, si immagina immigrati, per potersi poi godere lo spettacolo delle Alpi. Dopo una serie di polemiche il giochino è scomparso dallo Store. Tanto rumore per nulla, direi. Per due motivi ben precisi. Avete mai digitato su google il termine ”spara tutto”?