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"Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

Un importante evento espositivo in occasione delle celebrazioni del 500.mo anniversario della mort...

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbatt...

Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

(laura Giulia D'Orso). https://youtu.be/EV_Q03zvtkM La Liberazione .... il governo italiano aveva ...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

  • "Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

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Benessere & Salute
Il Centro Maria Letizia Verga diventa operativo PDF Stampa E-mail
Venerdì 12 Giugno 2015 21:29
150612 centro maria letizia vergaIl 17 e 18 giugno apre ufficialmente, a Monza, quello straordinario contenitore di cure innovative, ricerca, attenzione, solidarietà che è il nuovo “CENTRO MARIA LETIZIA VERGA PER LO STUDIO E LA CURA DELLA LEUCEMIA DEL BAMBINO”. Ad attendere i bambini e le loro famiglie un nuovo Ospedale di 4 piani, colorato, luminoso, rassicurante e, inutile ricordarlo, dotato delle tecnologie più avanzate e pronto a riprendere la sfida quotidiana per sconfiggere la leucemia.
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Riflettere sull’uso del protossido di azoto nelle cure odontoiatriche per i pazienti disabili PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Giugno 2015 06:18
150610 strumenti odontoiatriciAccolte con alcune delle modifiche richieste dalla giunta le istanze sollevate in aula dalla consigliera regionale Maria Teresa Baldini sulla mozione presentata dall’esponente PD Carlo Borghetti tesa a promuovere l’utilizzo del protossido di azoto nelle cure odontoiatriche per i pazienti disabili.
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Un genitore su 2 non riconosce i problemi di peso dei figli PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Giugno 2015 13:15
150604 sovrappesoLa metà dei genitori che ha un bambino con problemi di peso tende a negare che il loro figlio è in sovrappeso e, in alcuni casi, affermano anche che è sottopeso. Lo ha provato uno studio condotto presso l'University of Nebraska-Lincoln dalla dottoressa Alyssa Lundahl. La ragioni di questo atteggiamento, secondo alcuni esperti di obesità infantile, sono da ricercare forse nel desiderio dei genitori di voler stigmatizzare la questione.
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Otto italiani su dieci usano integratori alimentari PDF Stampa E-mail
Domenica 24 Maggio 2015 16:00
150524 IPACK-IMACon 2,3 miliardi di giro d’affari in Italia (oltre 10 in Europa) e una crescita dall’aprile 2014 al marzo 2015 del 7,6%, il mercato degli alimenti speciali (integratori alimentari, alimenti arricchiti, prodotti dietetici, probiotici e functional foods) ha superato i 170 milioni di confezioni vendute, mentre hanno raggiunto quota 1.800 le aziende che operano nel settore. E’ una locomotiva in corsa, frenata però da un mosaico europeo di normative, definizioni e regole disomogenee, che ostacolano export e libera diffusione dei prodotti.
 
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.