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Ultime indicazioni della Commissione tecnica Scientifica dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco. PDF Stampa E-mail
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Martedì 02 Febbraio 2021 13:29

Per il vaccino AstraZeneca è arrivato il via libera anche per gli over 55 in buona salute, mentre i sieri anti Covid prodotti da Pfizer e Moderna restano maggiormente indicati per chi è a maggior rischio di malattia grave. Sono queste le ultime indicazioni della Commissione tecnica Scientifica dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco.

Vaccino AstraZeneca per gli over 55 in buona salute: la nota dell’Aifa

“In attesa di acquisire ulteriori dati, anche dagli studi attualmente in corso, al momento per il vaccino Astra Zeneca si suggerisce un utilizzo preferenziale nelle popolazioni per le quali sono disponibili evidenze maggiormente solide, e cioè soggetti giovani tra i 18 e 55 anni – si legge in una nota dell’Aifa -. Si ribadisce tuttavia che, sulla base dei risultati di immunogenicità e dei dati di sicurezza, il rapporto beneficio/rischio di tale vaccino risulta favorevole anche nei soggetti più anziani senza fattori di rischio”.

La Commissione ha espresso il parere indicato nel “tentativo di contestualizzare le migliori condizioni di utilizzo di questo vaccino rispetto alle altre opzioni attualmente disponibili e sottolineando che tale posizionamento deve intendersi come dinamico e che dovrà essere rivalutato alla luce delle ulteriori evidenze che si renderanno disponibili, compatibilmente con l’organizzazione complessiva della campagna vaccinale e con la disponibilità dei singoli vaccini”.

Vaccini Pfizer e Moderna per i soggetti a rischio

Per quanto riguarda i soggetti che sono a più alto rischio di sviluppare una malattia grave, invece, secondo il parere dell’Aifa riportato dall’Ansa, è meglio utilizzare i vaccini anti Covid Pfizer-BioNTech e Moderna.

“In virtù della maggiore robustezza delle evidenze di efficacia, – ha dichiarato la Commissione- si suggerisce un utilizzo preferenziale dei vaccini a RNA messaggero nei soggetti anziani e/o a più alto rischio di sviluppare una malattia grave”.

Il nodo delle fasce d’età

Il via libera dell’Aifa al vaccino messo a punto da AstraZeneca e Università di Oxford, insieme all’italiana Advent-Irbm di Pomezia, è arrivato sabato 30 gennaio, a sole 24 ore dall’approvazione da parte dell’Agenzia europea del farmaco (Ema). All’inizio l’ok è stato deciso per tutte le fasce di età al di sopra dei 18 anni, mentre l’Aifa ne ha inizialmente raccomandato l’uso preferibilmente agli under 55.

 
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L' Editoriale

BabiJ Jar, il massacro mai citato

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

 

(Laura Giulia D'Orso). La Storia non va mai dimenticata. Cercate cosa è stato il massacro di Babij Jar in una Ucraina compiacente. Andate a guardare cos’è ed anche chi vi partecipò. Avrete una lontana idea (forse) di quel che è accaduto. Dei sentimenti violentati. Dell’atrocità. Della violenza assoluta. Della disperazione. Dell’Uomo tradito dai suoi simili. Dell’uomo nudo di fronte a Dio. Di Dio che resta inerte e non si capisce perché.

Risponderete con Auschwitz. Con Mathausen. Con il ghetto di Varsavia. Certamente, molto più noti. Conosciuti a tutti. Ma Babij Jar è più impressionante e meno citato. E’ lo sterminio di un popolo solo nel loro contesto abitativo.

27 gennaio, è la Giornata della Memoria. S’alzano voci discordanti, che reclamano il ricordo di altre vittime. Giusto. Tutte le altre vittime devono essere ricordate, intendo dire. Non che “quelle vittime” siano dimenticate sol perché altre vittime lo sono state. E’ un tema di prospettiva: nel più ci sta il meno, ma mai il contrario.

Non sono di religione ebraica (e non saprei dirvi perché però “israeliana mi sento un po’, ogni tanto”. 

Perché è difficile per me, ancora non nata allora, pensare a quel che è successo, al fatto che l’Europa intera abbia ritenuto di “soprassedere”, al fatto che la Germania non abbia MAI pagato quel debito di Guerra. (che non avrebbe, ben inteso, dato indietro le persone uccise).

Al fatto che la riunificazione della Germania sia stata vista come una “conquista”. E che oggi quella Germania riunita governi in buona sostanza proprio l’Europa. Singolare. O forse, più semplicemente, diabolicamente sono i cicli della storia da cui non si è imparato molto!

Due Popoli mi hanno sempre stupìto quando si salutano, quello americano e quello israeliano: ti guardano negli occhi e dicono God bless you (Dio ti benedica) e Shalom Aleichen (che la pace sia con voi)!

Qualcosa vorrà pur ricordarci