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Ultimi aggiornamenti Covid 14 Ottobre 2020 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 15 Ottobre 2020 10:36

La Prefettura di Monza e della Brianza ha aggiornato il vari sindaci della Provincia di Monza e Brianza. in data 13 ottobre nell’intera provincia, che conta 878.267 abitanti, ci sono + 176 casi. Quindi 7443 che rispetto al numero di abitanti è lo 0,85%.

A Monza Città + 22 casi nuovi registrati rispetto a 13 ottobre.

All’Ospedale di Monza, nuovamente trasformato in centro Covid seguendo scrupolosamente tutti i protocolli necessari gli ospedalizzati sono 55, 7 sono in terapia sub intensiva e 6 in terapia intensiva ma non si riscontrano carenze organiche né saturazione dei reparti né delle terapie intensive, nessun decesso. Il direttore Generale Mario Alparone conferma che l’Ospedale San Gerardo fa parte dei 10 hub (a marzo erano 17) predisposti alle cure dei casi più complessi.

L’Ospedale di Vimercate informa che + 53 persone sono sottoposte a sorveglianza, 9 cittadini ricoverati, nessun decesso. A casa in isolamento 267

All’Ospedale di Desio 6 pazienti risultano ricoverati in terapia sub intensiva. Nella cittadina i contagi assistiti a domicilio sono 393.

A Carate Brianza i numeri i contagiati sono 204

A Concorezzo una Rsa risulta con 46 ospiti positivi e risultano 6 decessi di pazienti anziani trovati anche positivi al Covid.

Il Sindaco di Seveso, Luca Allievi, riguardo al numero delle persone contagiate da virus Covid-19 residenti nel Comune. Il bollettino riporta ora + 25 nominativi, +18 sono attualmente assistiti a domicilio, nessun decesso e 87 sono guariti.

La riapertura delle scuole sta incidendo in maniera sensibile alla ricrescita dei contagi. Dopo le due classi della scuola primaria Enrico Toti di Baruccana, lo scorso fine settimana l’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza ha posto in isolamento domiciliare (quarantena) una classe della scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci fino al 16 ottobre 2020 e una classe della sede coordinata di Seveso dell’istituto professionale Luciano Milani fino al 19 ottobre 2020, a seguito del riscontro di una positività al virus Covid-19 per classe.

A Limbiate 271, a Giussano 221, a Seregno 342, a Cesano Maderno 303, a Brugherio 342. Tutti in isolamento domiciliare.

 

 
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L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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