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IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA PDF Stampa E-mail
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Martedì 14 Aprile 2020 13:11

 140930 pc e reteLa situazione emergenziale determinata dall’epidemia di “coronavirus” ha messo a dura prova il Comune di Seveso e in particolare l’Ufficio Servizi Sociali, che si è trovato di fronte a una molteplicità di problemi da affrontare e risolvere con urgenza oltre a quelli ordinari.

A causa del cosiddetto “lockdown”, nello scorso mese di marzo si è dovuto provvedere a organizzare un servizio di consegna della spesa e dei farmaci a domicilio per i cittadini “over 65” e/o con patologie croniche, che non avevano una rete familiare di supporto. A questo servizio sono stati dedicati due numeri telefonici specifici. Successivamente, per i cittadini che non potevano recarsi in autonomia per la consegna/ritiro della biancheria delle persone ricoverate negli ospedali, è stato messo a disposizione anche un servizio a domicilio di ritiro e consegna di indumenti. Dal 16 marzo al 29 maggio sono state evase complessivamente 177 richieste grazie ai volontari della sezione locale della Croce Bianca Milano e del Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile (per il servizio di consegna dei farmaci hanno provveduto anche le farmacie).

Sempre i Servizi Sociali si sono adoperati per far avere le mascherine ai soggetti più fragili. Nel periodo tra l’11 aprile e il 15 maggio sono state ricevute e inoltrate alla Protezione Civile 60 richieste pervenute via e-mail.

Grazie alla disponibilità dei referenti delle associazioni rappresentative degli anziani del territorio, quali Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà (ANTEAS), Associazione Anziani e Associazione La Torre, è stato attivato un supporto telefonico alle persone ultrasessantacinquenni che vivono da sole.

Un altro importante servizio fornito dai Servizi Sociali sevesini è stata la gestione dei “buoni spesa” messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile. Al Comune di Seveso sono stati erogati 125.811,42 euro che sono stati totalmente impiegati in seguito all’accoglimento di 479 domande (quelle non accolte sono state 21, di cui 8 per esaurimento risorse). I “buoni spesa” sono stati distribuiti grazie all’aiuto del Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile. Su indicazione dei nominativi anche da parte dei Servizi Sociali, sono inoltre stati distribuiti dal mese di aprile 201 pacchi alimentari dal locale Centro di Ascolto Caritas, che ha ottenuto le relative derrate alimentari grazie alle donazioni di alcuni esercizi commerciali e dei cittadini.

Non meno importante è la gestione in corso dei contributi regionali di sostegno al mantenimento dell’alloggio in locazione. Le risorse per il Comune di Seveso sono pari a 73.088,96 euro e al momento sono pervenute circa 130 domande.

Tra le attività svolte durante la fase di emergenza sanitaria, tramite le cooperative cui afferiscono i servizi educativi scolastici e di Assistenza Domiciliare Minori, meritano di essere segnalate quelle finalizzate a perseguire gli obiettivi di inclusione degli alunni Diversamente Abili per garantire il proseguimento dei percorsi didattici e il mantenimento di un legame educativo con i minori e le famiglie. In coerenza con le caratteristiche individuali dei minori coinvolti, sono stati attivati diversi interventi: l’introduzione della figura dell’educatore nelle piattaforme della scuola, il contatto tramite Skype, WhatsApp, telefono per la consulenza per l’attivazione di computer, tablet, piattaforme on line, la ricerca di software didattici e ludici educativi da inviare o mettere su drive, la trasmissione di link a musei e mostre virtuali, videochiamate durante lo svolgimento dei compiti per un confronto o per offrire tutti i supporti necessari alle famiglie e agli alunni, la produzione di video da inviare alle famiglie e la successiva verifica mediante confronto diretto, la produzione di video con lettura di storie per bambini da caricare su piattaforma o su drive, la produzione di tutorial per lavori manuali o per la realizzazione di giochi, la realizzazione di materiali da condividere tra educatori, scuole e alunni coinvolti, confronti con le famiglie per il supporto in merito alla gestione di alcune particolari situazioni. A fronte dei 118 casi attivi prima dell’emergenza, sono stati attivati 93 progetti individuali con modalità alternative.

“Come in una guerra, c’è chi combatte il ‘coronavirus’ in ‘prima linea’, ad esempio i medici e gli infermieri, e chi lo combatte nelle retrovie – dichiara l’assessore ai Servizi Sociali, Ingrid Pontiggia – Il Comune e in particolare i Servizi Sociali fanno parte dell’elenco di soggetti, a Seveso lungo, che dalla fine di febbraio si sono dedicati in vario modo a dare sostegno alle vittime e ai danneggiati da questa epidemia. L’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Luca Allievi ha cercato di rispondere al meglio alle tante esigenze della città, supportata dall’‘esercito del bene’ che ringraziamo e di cui siamo orgogliosi. La guerra però non è finita: bisogna continuare a collaborare tutti quanti, ognuno per la propria parte, a far sì che il virus

 
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L' Editoriale

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

Ed ecco che ci troviamo, noi lettori, in un post fake! Senza saperlo. Più precisamente in un doppio fake!

Non esiste infatti una singola fonte, un singolo libro, un singolo discorso che confermi questa citazione come frase di Goebbels, eppure tutti sono convinti che sia sua.

Inoltre, al contrario, non esiste prova di nessun autore di questa massima; non era Goethe sicuramente ma neppure Goebbels. (che era un gerarca nazista, giusto per conoscenza).

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