Contenuto Principale

FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza

Fise Are, Associazione Imprese Servizi di Recapito Postale e Parcel accoglie con plauso l'approvaz...

Disoccupazione in calo in Italia: il commento di ALDAI-Federmanager

ALDAI-Federmanager guarda con cauto ottimismo ai dati sull'occupazione, analogamente a quanto esplic...

Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

A Teen Parade di Radioimmaginaria gli adolescenti hanno parlato del loro futuro lavorativo e di ro...

Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

Cresce al 3% la previsione di assunzioni in Italia per il prossimo trimestre I datori di lavoro m...

Vendite a domicilio in aumento

Il presidente di Univendita Ciro Sinatra: «Risultati migliori rispetto al commercio tradizionale, ...

  • FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Disoccupazione in calo in Italia: il commento di ALDAI-Federmanager

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

    Domenica 10 Settembre 2017 20:48
  • Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Vendite a domicilio in aumento

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Giovedì 19 Ottobre 2017 06:03
171019 mano con monete bigNon è ancora chiaro se ci sarà o meno una proroga del bonus mobili, la misura fiscale che permette una detrazione del 50% sull'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati all'immobile oggetto della ristrutturazione, fino a un massimo di spesa di 10.000 euro. Da più fronti si richiede una proroga. Ed Emanuele Orsini, Presidente di FederlegnoArredo, ribadisce con forza la richiesta di prorogare questa importante misura fiscale, inserendola nella Legge di Bilancio 2018, oltre a chiedere che il bonus mobili diventi strutturale e quindi definitivo.
 
Si tratta infatti di un'agevolazione decisamente apprezzata dai consumatori italiani, come dimostrano i dati elaborati a partire delle dichiarazioni dei redditi della Consulta Nazionale dei Caf: dalla sua introduzione un totale di 860.000 italiani hanno beneficiato del bonus mobili, per una spesa di oltre 4,5 miliardi di euro.
"Non si tratta di un regalo alle aziende" – puntualizza Orsini – ma di uno strumento di politica industriale, che ha dimostrato di essere un incentivo all'economia reale e ha giocato un ruolo fondamentale nel far ripartire il mercato interno".
 
Se il nodo da sciogliere riguarda le risorse necessarie e quelle che il Governo potrà mettere a disposizione, va sottolineato che il bonus mobili non grava sulle casse dello Stato. "Si tratta di un provvedimento a costo zero – prosegue Orsini- che anzi ha creato gettito fiscale. Inoltre finora ha salvato oltre 10.000 posti di lavoro, garantendo un risparmio sulla cassa integrazione di circa 40 milioni di euro".
 
Senza dimenticare gli effetti positivi sulla filiera italiana dell'arredo. "Un passo indietro delle Istituzioni sarebbe davvero molto grave, anche considerando mesi di dialogo costante in cui è sempre stata sottolineata, trasversalmente, la bontà del provvedimento". sottolinea Orsini. "Non dimentichiamo che il nostro Paese è composto da imprese medio-piccole, l'80% delle quali vive di mercato interno. Rinunciare a questo strumento equivarrebbe a infliggere un colpo durissimo al tessuto imprenditoriale italiano. Senza il bonus mobili ci sarebbe un segno negativo del 2% in confronto all'anno precedente. Stiamo parlando di 300 milioni in meno di gettito IVA, che corrisponde a un calo dei consumi del 13%, senza parlare dei posti di lavoro a rischio".
 
FederlegnoArredo è la Federazione italiana delle industrie del legno a dell'arredo: fondata nel 1945, rappresenta oggi circa 2800 aziende nei confronti delle Istituzioni, delle Organizzazioni politiche, economiche, sindacali e sociali. La macro-filiera del legno-arredo in Italia occupa oltre 321.000 addetti e comprende 79.000 aziende, rappresentando il secondo settore italiano per numero di imprese. Nel 2013 si è fatta promotrice del bonus mobili.
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

L'elogio della mela

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

 
-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!
 
 
GIORNALE DI MONZA mezza 274x155 - Copia.jpg