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In arrivo gli "Angeli del Parco" di Monza PDF Stampa E-mail
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Sabato 07 Ottobre 2017 09:50
Volantino park angel piccola.jpg 2Gli articoli 20 e 27 del Regolamento del Parco di Monza e dei Giardini Reali sono chiari: i cani devono essere tenuti al guinzaglio e, se lasciati liberi all’interno del Parco, devono indossare la museruola. Tuttavia gli episodi di violazione delle norme sono sempre più numerosi e le vittime dei cani lasciati senza guinzaglio dai padroni sono ricci, talpe, lepri, scoiattoli e anatre. Senza contare i rischi per bambini, anziani, runner e altri proprietari di cani che vivono il nostro Parco. «Park Angel», cittadinanza attiva nel Parco. Per rispondere a questa emergenza scendono in campo i «Park Angel», volontari chiamati alla cura e alla tutela della flora e della fauna nei Giardini della Villa Reale e nel Parco di Monza (che con i suoi quasi 700 ettari è il più grande parco europeo circondato da mura).
«Monza ama gli animali, ma non i proprietari incivili. Con i Park Angel – spiega il Sindaco e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco Dario Allevi - avremo un ulteriore presidio qualificato sul territorio, sia per una maggiore sicurezza e vivibilità del nostro polmone verde, sia come strumento di contrasto dei fenomeni di maleducazione e inciviltà. Siamo convinti che la qualità della vita passi anche da diverse forme di collaborazione di tutti i soggetti che, a diverso titolo, decidano di prendersi cura della nostra città». I compiti. I «Park Angel», che indosseranno una pettorina bianco-rossa, dovranno contribuire alla diffusione di una cultura di rispetto della flora e della fauna del Parco, al recupero di eventuali animali feriti, alla diffusione di informazioni storiche e ambientali relative alle zone di maggior pregio dei Giardini della Villa Reale. Volontari per diffondere i valori della tutela dell’ambiente. «Purtroppo la maleducazione di pochi rischia di mettere in cattiva luce la stragrande maggioranza dei proprietari di cani che frequentano Parco e Giardini della Villa Reale nel pieno rispetto delle norme, spiega l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli. L’azione del “Park Angel” dovrà essere rivolta alla sensibilizzazione ambientale. I volontari dovranno diffondere quotidianamente a un pubblico sempre più vasto i valori del rispetto dell’ambiente. In particolare la tutela del patrimonio verde e degli animali, ma anche la necessità che il Parco, in tutta la sua bellezza, sia più fruibile, promuovendo una pacifica convivenza tra uomo e natura. Per questo, d’accordo con il tavolo per il Benessere degli animali, abbiamo deciso di lanciare questo progetto che mira a coinvolgere cittadini volontari per la cura, il presidio e la tutela del nostro bene più prezioso: il Parco Reale». La call to action. Il Comune ha lanciato una nuova call to action per reclutare i «Park Angel»: fino a venerdì 20 settembre tutti i cittadini attivi maggiorenni, i gruppi informali, i comitati e le associazioni potranno aderire al patto di collaborazione compilando il modulo scaricabile dal sito www.monzapartecipa.it e inviandolo all’indirizzo email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , oppure consegnarlo ai Centri Civici della città. La formazione. Gli «angeli» del Parco, prima di diventare operativi, dovranno seguire un percorso di formazione specifico che comprenderà: tecniche sul recupero degli animali domestici e selvatici feriti e procedure di primo soccorso, nozioni sul Regolamento del Parco e conoscenze storiche e ambientali sui giardini della Villa Reale e il Parco di Monza, competenze base sulle modalità di approccio e relazione con gli utenti dei Giardini. Il corso si svolgerà in autunno e, subito dopo, i «Park Angel» entreranno in servizio. Informazioni. È possibile consultare il sito www.monzapartecipa.it, scrivere all’indirizzo email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure contattare il numero di telefono 039/2372451 dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 15 e il venerdì dalle 9 alle 12.
 
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L' Editoriale

Io sto con la Legge Italiana :#io NON sto con Carola

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Sarà che sono stata “tirata su” a pane, studio, sport e disciplina. Sarà che se vìoli le regole dello sport che pratichi sei fuori dai giochi. Sarà che è sempre più facile per chiunque dire sì che opporre un divieto, sarà che in uno Stato di Diritto quale l’Italia è, si presuppone che l’agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle Leggi vigenti e lo Stato stesso sottopone esso medesimo al rispetto di Codici e di Costituzioni scritte, sarà per questo che #io NON sto con Carola! Si chiamasse pure Paola o Cristina e fosse francese o italiana non farebbe alcune differenza per me.
Trasformata da imbellettati e ricchi esponenti di sinistra in paladina, la signorina in questione ha violato la legge italiana. Intenzionalmente e volutamente. Riprendendo il tormentone della sinistra di qualche tempo fa (ma non gli è bastata la batosta elettorale!?!) del “senza se e senza ma” … in Italia si applica in maniera pragmatica la legalità e non si pretenda perciò di forzare il Codice di diritto del Mare e della Navigazione, il cui codice ho avuto modo di leggerlo già all’epoca dei Marò detenuti illegalmente in India.