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Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019 PDF Stampa E-mail
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Martedì 19 Settembre 2017 06:09

europeeIn occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i cittadini degli altri paesi dell'Unione Europea potranno votare in Italia per i membri del Parlamento Europeo spettanti all'Italia, inoltrando apposita domanda all'ufficio elettorale. La domanda dovrà essere presentata all'ufficio elettorale, o spedita mediante raccomandata, entro il 25 febbraio 2019 con allegata la fotocopia di un documento d'identità in corso di validità del sottoscrittore. L'ufficio elettorale comunicherà tempestivamente l'esito della domanda e in caso di accoglimento gli interessati riceveranno la tessera elettorale con l'indicazione del seggio ove potranno recarsi a votare.

I cittadini di uno stato membro dell’Unione Europea residenti in Monza possono esercitare il diritto di voto in occasione dell’elezione dei rappresentanti italiani nel Parlamento Europeo (in questo caso chi opta per il voto dei candidati italiani non potrà votare per i rappresentanti del proprio paese di origine - divieto del doppio voto), e in occasione delle elezioni comunali.

A tal fine i cittadini dell’Unione Europea possono chiedere presso l’ufficio elettorale:

l’iscrizione nella lista elettorale aggiunta per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo;

l’iscrizione nella lista elettorale aggiunta per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale;

La domanda di iscrizione nelle liste aggiunte può essere presentata in qualsiasi momento:

in occasione del rinnovo del Parlamento Europeo deve essere presentata entro e non oltre il novantesimo giorno antecedente a quello della votazione;

in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale non oltre il quinto giorno successivo all’affissione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali (40° giorno anteriore alla data delle elezioni).

I termini di presentazione delle domande hanno carattere perentorio e pertanto non potranno essere accolte le domande presentate oltre tali date.

La domanda redatta su apposito modulo con allegata una copia fotostatica di un documento d’identità in corso di validità (ai sensi dell’Art. 45 del D.P.R. 445/2000) può essere consegnata personalmente all’ufficio elettorale primo piano del Palazzo comunale dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 12.00, oppure inviata con email all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; con pec: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , a mezzo fax:

RIFERIMENTI NORMATIVI

ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO:

DIRETTIVA 93/109 del Consiglio dell’Unione Europea del 6 dicembre 1993, Decreto Legge 24 giugno 1994 n. 408, Art. 1 Legge 3 agosto 1994 n. 483, Art. 15 Legge 24 aprile 1998 n. 128.

ELEZIONI COMUNALI:

Direttiva n. 94/80 del 19.12.1994;

Decreto Legislativo 12 aprile 1996 n. 197.europee

 
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L' Editoriale

Noi che .... anche senza treccine

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(Laura Giulia D'Orso). Noi che non avevamo smartphone, tablet e connessioni per riprenderci in corteo e farci selfie ma quando dovevamo comunicare usavano il telefono di quel “toscanaccio” di Antonio Meucci.

Noi che, se non eravamo figli unici, ci “passavamo” i vestiti, i cappotti, e … le scarpe si facevano risuolare. (E’ nato così l’abbigliamento unisex!!!)

Noi che avevamo un solo paio di scarpe da ginnastica (si badi bene…. ginnastica e non sneaker) e che venivano usate prettamente a scuola in palestra).

Noi che conoscevamo a memoria la toponomastica della nostra città, ma non solo, anche quella del capoluogo più vicino perché, gambe in spalla, ce le siamo percorse tutte a piedi, sviluppando orientamento ed istinto, senza bisogno del navigatore (al limite c’era “tuttocittà”).

Noi che avevamo un solo cappotto pesante, uno leggero e quando aprivamo l’armadio per scegliere un vestito per qualche occasione non esclamavamo mai che non avevamo nulla da indossare quando i capi trabordavano dalle ante chiuse a forza.

Noi che non ci facevamo investire in città o chiamare dai genitori cento volte per la cena perché non avevamo gli auricolari nelle orecchie a tutto volume.

Noi che avevamo uno o due televisori al massimo ma non pagavamo immense cifre per lo streaming, per i canali via satellite, per gli abbonamenti al calcio, ai film, alle serie tv e sentivamo 90’ minuto la domenica e andavamo al cinema solo nelle ricorrenze, per non creare polveri sottili che poi avremmo inalato!

Noi che abbiamo sempre mangiato a chilometro 0, pane con burro, nutella o salame e non facevamo venire dall’altro emisfero con gli aerei (vedi scie chimiche!!!) come i “radical chic” il Guacamolo, i Burrito, il Kebab, il Pisco, i Donats.

Noi che per comprare qualsiasi cosa entravamo in un negozio e se ci andava bene e ci piaceva lo compravamo, non usavamo e-commerce e non avevamo bisogno di fare arrivare qualcosa ordinandolo on-line da distanze siderali per poi rispedirlo indietro perché non era la misura giusta o non era quello che ci eravamo immaginati.

Noi che a scuola si studiava geografia astronomica e sapevamo che le era glaciali erano state almeno 5 (vd. Charpentier e Warren) e che nel Protozoico c’erano state variazioni dell’orbita terrestre che avevano mutato il clima surriscaldandolo. (non mi risulta ci fossero già in circolazione automobili o caldaie o fabbriche o plastica)

Noi che fino a quando non abbiamo messo “su famiglia” non avevamo problemi di comprare auto diesel euro 6, benzina rossa, verde o gpl ma usavamo i mezzi pubblici intrisi d’inverno di quel bel “bagnato” che trasudava da alito e sudore a piccole gocce sui finestrini appannati.

Noi che vogliamo tutti un mondo migliore ma che non ci facciamo strumentalizzare!

p.s. Firma anche tu la petizione: non volere più le cannucce quando ordini un cocktail al bar, bevi dal bicchiere!

 

Nomen Omen - Sanremo 2019

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Non ne faccio sicuramente una questione di italiano o non italiano, il pezzo di Mahmood poteva cantarlo anche un fiorentino con l'accento toscano incallito, o romano “de” Trastevere, solo che il motivo che ha vinto questa edizione del festival è di una bruttezza assoluta. Questo è il mio parere da “giornalista”, ma visto che il parere della Stampa e della Giuria tecnica (decisamente poco competente per quel compito), vale un …. sacco (anche se non si è capito quanto), allora mi permetto di giudicare. Se si pensa che adesso rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, beh gli faccio proprio gli in bocca al lupo.
Ultimo è piaciuto al pubblico, questo è un dato di fatto! Visto che Dandini, Bastianch & company al limite si limiteranno a comprare un cd, vedo più commercializzabile il pezzo del ragazzo romano che ….. scusate tanto non è proprio l’ultimo dei “barlafüs” e accettate il mio lombardismo.
Nato a Roma ha seguito tutto il percorso di studi al Conservatorio Santa Cecilia, fondata nel 1556, incentrato sullo studio del pianoforte e poi della composizione, inizia a scrivere e comporre canzoni già all'età di quattordici anni. Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, conosciuto in tutto il mondo accademico musicale, opera in ambito nazionale ed internazionale, svolge un’opera attenta, seria, e professionale nello sviluppo dei talenti sul territorio, realizza attività di formazione.
Il tempo è un ottimo misuratore di torti e ragioni. Basta aspettare. Diceva già tempo addietro Mark Twain: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare».