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AL VIA IL CONCORSO MUSICALE “SBANDANDO 2019” PDF Stampa E-mail
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Martedì 19 Settembre 2017 06:09

IMG 0616Prende il via giovedì 30 maggio la nona edizione di “Sbandando”, il concorso musicale dedicato ai giovani artisti organizzato dal Comune di Seveso col partenariato di Burnout Pub & Grill e della Comunità Pastorale San Pietro da Verona. Il concorso, lanciato nel 2008 dall’allora assessore, oggi sindaco della città, Luca Allievi, ha ravvivato le serate estive sevesine fino al 2013 dopodiché, dopo tre anni di sospensione, è stato riproposto ancora nel 2017 e nel 2018. Con l’edizione di quest’anno si ritorna alla formula originaria dell’organizzazione diretta da parte del Comune di Seveso.

Al concorso partecipano artisti singoli che non hanno compiuto 35 anni o band con almeno il 50% dei membri che non hanno compiuto 35 anni per un totale di 13 iscrizioni. I partecipanti, per regolamento, non hanno mai pubblicato e/o distribuito CD con etichette discografiche. Ai primi tre classificati, secondo la graduatoria stilata da apposita giuria, verranno assegnati, nell’ordine, i seguenti premi: un buono acquisto di 500 euro per l'acquisto di strumenti musicali ed esibizione come supporter nel concerto, organizzato dal Comune di Seveso, del 26 luglio 2019 degli Hybrid Party, tribute band dei Linkin Park; 12 ore di registrazione in sala prove; un buono acquisto di 200 euro per l'acquisto di strumenti musicali.

Si terranno, tutte con inizio alle ore 21, quattro serate di selezioni, quindi tre serate di semifinali e una serata di finale. Ogni artista o band avrà a disposizione 30 minuti di esibizione, durante i quali potranno essere eseguiti, a scelta dell’artista o del gruppo, uno o più brani.

Questo nel dettaglio il calendario della manifestazione:

Selezione di ‪giovedì 30 maggio, al Burnout Pub & Grill (Via Vignazzola 20)


 

* Codice Punk (Punk-Rock)

* Deriva (Rock)

* Six Riddles (Rock-Metal)

Selezione di ‪giovedì 6 giugno al Burnout Pub & Grill (Via Vignazzola 20)

* She Is Not Katherina (Metalcore)

* M.O.D. (Alternative Rock)

* Atlas (Hard-Rock)

Selezione di ‪giovedì 13 giugno al Burnout Pub & Grill (Via Vignazzola 20)

* Moor (Alternative Rock)

* Revolution By Chance (Hard-Rock)

* Primavera (Rock-Blues)

* Zero Gravity Field (Metal/Metalcore)

Selezione di ‪giovedì 20 giugno al Burnout Pub & Grill (Via Vignazzola 20)

* Rebel Faction (Trash-Metal)

* Magrathea (Alternative Rock)

* Vimine (Pop-Rock)

Le semifinali sono in programma ‪venerdì 28 giugno all’oratorio della Parrocchia San Carlo all’Altopiano (Piazza Sant’Ambrogio 2), giovedì 4 luglio all’oratorio della Beata Vergine Immacolata a Baruccana (Via Colleoni 4) e giovedì 11 luglio a San Pietro Martire in Piazza Verdi.

La finale si svolgerà sabato 20 luglio in Piazza Cardinal Confalonieri.

“Abbiamo proceduto a riportare all'interno del perimetro delle iniziative comunali il concorso ‘Sbandando’ – dichiara il sindaco Allievi – facendoci supportare da alcuni partner conosciuti sul territorio. Il concorso necessita di valorizzazione e l’obiettivo è di investire su di esso ulteriori risorse per ampliarne il raggio d'azione e anche il respiro artistico. ‘Sbandando’ deve essere il perno per la rinascita di una Seveso che guarda non solo alla cultura ma anche ai giovani, cercando di dare loro occasioni per esprimersi sotto l'aspetto artistico, quale parte integrante della crescita umana e personale di ognuno di essi”.

Aggiunge l’Assessore alla Cultura, Alessia Borroni: “L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale di valorizzazione di alcune tematiche giovanili attraverso l’organizzazione di iniziative meritevoli a loro dedicate coincide in questo caso con il recupero della rassegna di musica per giovani, con garanzia di continuità dell’evento già in essere sul territorio, per il tramite della riassunzione all’organizzazione da parte del Comune di Seveso dei suoi aspetti principali. La manifestazione, a sostegno delle politiche giovanili del Comune di Seveso, si inserisce nell’ambito delle iniziative di rivitalizzazione e valorizzazione della città, essendo diretta altresì a garantire ai cittadini la possibilità di fruire di intrattenimenti artistici e culturali per le serate estive”.

 
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L' Editoriale

Dalla Parte degli Animali (seconda parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. - M. K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948).

L’uomo tende a migliorarsi e a migliore il mondo che lo circonda, investe nel progresso, promuove iniziative meritevoli in molti campi, ma sulla strada che porta all’armonia con gli animali purtroppo resta indietro. Gli animali continuano ad essere trattati come cinquanta o cento anni fa.

Animali legati alla catena, rinchiusi in recinti simili a lager, picchiati, abbandonati, e spesso seviziati per puro sadismo.

E tutto questo, come si apprende dalle notizie sui giornali, non avviene solo nelle zone più degradate del pianeta, tutto ciò avviene anche nelle città e nei paesi, tra i palazzi e le villette che costituiscono la nostra quotidianità, la nostra civiltà.

Il decreto, che ci auguriamo farà da apripista anche per tutti gli altri Paesi del mondo è partito dall'Uruguay dove il Presidente Josè Mujica ha segnato un’importantissima svolta nella regolamentazione e punizione degli episodi di maltrattamento animale. Tale decreto garantisce agli animali le cinque libertà fondamentali: quella dalla fame e dalla sete, quella dal disagio, quella da dolore, sofferenza e malattia, quella da paura e angoscia, e quella di poter esprimere un comportamento naturale.

Cosa fare se si è testimoni di un maltrattamento a un animale?

Nei casi di maltrattamento sono gli Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. Chi pensa che, trattandosi di animali, le sole che possono essere interpellate sono le Guardie Zoofile, sbaglia.

La Cassazione ha ribadito che tutti gli organi di Polizia Giudiziaria sono competenti per i reati in materia ambientale e di tutela animali (Cass. pen. sez. III - Pres. Gambino - Est. Postiglione - n.1872 del 27/9/91).

Ecco solo i più comuni e ripetuti tipi di maltrattamento:

- Scommesse clandestine;

- Cane legato con catena o corda troppo corta;

- Legare l’animale al sole;

- Lasciare l’animale chiuso in auto sotto il sole;

- Allontanare un’animale colpendolo con oggetti contundenti causandogli danno

Chiunque può denunciare alle autorità i colpevoli di tali crudeltà raccogliendo tutte le prove necessarie ad individuare il colpevole.

Tre italiani su dieci possiedono uno o più animali domestici e il 76,8% di loro, li considera membri effettivi della famiglia. Sei su dieci li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo, addirittura veri e propri figli (32,9%).

Alla luce di questi dati, emersi nell’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes, appare ancora più significativa l’iniziativa promossa da oltre 140, per chiedere che il Codice Civile riconosca tutti gli animali come esseri senzienti. Cambiando la legge, che considera attualmente gli animali come “res”, “cose mobili”, tutti coloro che li maltrattano, torturano o abbandonano, saranno soggetti a pene più severe, in quanto responsabili di reati ben più gravi.

A leggere i numeri dell’Eurispes, l’Italia è un Paese sempre più pet friendly: cresce il numero di chi vive insieme ad un animale (33,6%, ovvero l’1,1% in più rispetto al 2018); ma, il dato più sorprendente è che crescono le famiglie che accolgono due, tre o più animali: rispettivamente 8,1% (7,1 nel 2019), 4,7% (contro il 3,7% dell’anno precedente) e 3,8% (nel 2016 era il 2,3%).

I cani si confermano gli animali da compagnia più presenti nelle case (40,6%), seguiti ovviamente dai gatti (30,3%). Ma insieme a loro, ci sono anche uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), conigli (2,5%) e criceti (2%).

La “pet passione” non si ferma nemmeno davanti a ostacoli e problemi pratici che, nonostante questi numeri, i possessori di animali continuano a incontrare quando frequentano ristoranti, alberghi, negozi e spiagge.

L’Eurispes nel 29esimo Rapporto Italia rivelava che oltre otto italiani su dieci (80,7%) sono contrari alla vivisezione e che l’67,3% è contrario alle pellicce. Più di sette italiani su dieci vorrebbero abolire la pratica dell’utilizzo degli animali nei circhi (81,4%, contro il 68,3% del 2015); il 54,9% vorrebbe togliere gli animali dagli zoo (nel 2015 erano il 53,3%).

L’area geografica meno sensibile ai diritti degli animali sembra essere il Nord-Ovest, maggiormente incline alla caccia, con quasi il 46,6% dei consensi, maggiormente favorevole all’impiego degli animali nei circhi (37,7% dei consensi) e negli zoo (54%), poi ci sono le Isole dove anche le Strutture alberghiere ed i ristoranti non sono sempre disposti ad accogliere animali domestici.

https://eurispes.eu/rapporto-italia-2019-italiani-e-animali-un-amore-senza-fine/

 

Dalla Parte degli Animali. (prima parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Quanti sono gli animali rinchiusi nei Circhi in Italia e in quali Paesi sono vietati?        

Mentre in Stati come Austria, Belgio, Croazia, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Svezia, Regno Unito, Portogallo e Olanda, Stati Uniti hanno oramai vietato gli spettacoli con animali, da noi, in Italia, si deve ricorrere alla differente visione delle diverse Amministrazioni locali e Monza dall’ottobre del 2017 è diventata una città “circus free”, grazie anche agli sforzi dell’Assessore Massimiliano Longo, che ha ben vigilato e controllato autorizzazioni e strutture.

Il contesto legislativo italiano si sta muovendo anche se con grande fatica, dato il momento politico delicato. Nel novembre 2017 era stata approvata la Legge del Codice dello Spettacolo n.4652 che prevedeva il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi e nelle attività dello spettacolo viaggiante. Rimaneva poco dettagliato cosa si intendesse esattamente per "graduale superamento" e rimaneva il dubbio di quando esattamente questa inversione di rotta potesse essere attuata velocemente.

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