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Previsioni di assunzioni in crescita in Italia PDF Stampa E-mail
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Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
Cresce al 3% la previsione di assunzioni in Italia per il prossimo trimestre
I datori di lavoro mai così fiduciosi dal 2011 ad oggi
I settori Alberghiero, Ristorazione, Trasporti e Comunicazione tra i più ottimisti
 
160106 quarto stato bigIl mercato italiano del lavoro sembrerebbe avviarsi nella direzione giusta. Lo sostiene ManpowerGroup, leader mondiale nelle soluzioni strategiche innovative per la gestione delle risorse umane, che presenta oggi MEOS (ManpowerGroup Employment Outlook Survey) l'indagine trimestrale sull'occupazione. Secondo i dati relativi al periodo ottobre-dicembre 2017 la previsione per il quarto trimestre si attesta a quota +3%, che è il miglior dato di previsione registrato dal 2011 ad oggi e indica una maggior fiducia nelle assunzioni da parte dei datori di lavoro.
 
"Anche se è troppo presto per affermare che siamo in piena ripresa, possiamo dire che siamo verso una svolta importante per il mercato del lavoro", affermaStefano Scabbio, Presidente Area Mediterranea, Nord ed Est Europa di ManpowerGroup. "Negli ultimi mesi, in Italia molti indicatori sono migliorati e diventati positivi: abbiamo notato una maggior fiducia tra i datori di lavoro. La domanda di talenti è in aumento e gli imprenditori hanno bisogno più che mai rendere la talent strategy una priorità: costruire però la pipeline del Talento richiede tempo ed interventi mirati sullo sviluppo delle competenze chiave e dovrebbe, nei prossimi mesi, diventare un focus chiave per ogni azienda".
 
Confronti tra aree regionali
I datori di lavoro del Nord-Est d'Italia riferiscono le prospettive di assunzione più ottimistiche per il periodo ottobre-dicembre, con una previsione netta sull'occupazione pari a +9%. D'altra parte, i datori di lavoro del Nord-Ovest riferiscono piani di assunzione limitati, con una previsione di +1%, mentre si prevede che i mercati del lavoro resteranno fermi sia in Italia Centrale che nel Sud/Isole, dove i datori di lavoro riferiscono una previsione pari a -2%.
 
Confronti settoriali
In 6 settori industriali su 10, i datori di lavoro prevedono un aumento dei propri organici nel corso del quarto trimestre 2017. Si prevede che i mercati del lavoro più forti saranno quelli di ristoranti e alberghi, dove i datori di lavoro riportano una previsione netta sull'occupazione pari a +9%. È previsto un certo aumento degli occupati nel settore di trasporti e comunicazioni, con una previsione del +6% e nel settore di agricoltura, caccia, silvicoltura e pesca, dove le previsioni si attestano sul +5%. Si prevede un lento aumento del numero di occupati sia nel settore di elettricità, gas e acqua che nel settore pubblico e sociale, con una previsione del +2%. Tuttavia, si prevede un calo del numero di occupati in quattro settori, in particolare nel settore minerario ed estrattivo e nel settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio, con una previsione pari a -3%.
 
Confronto tra dimensioni aziendali
I datori di lavoro di tutte e quattro le categorie previste dalla ricerca (micro aziende, piccole aziende, medie e grandi aziende) prevedono un aumento del personale nel corso dei prossimi tre mesi. Le grandi aziende (oltre i 250 dipendenti) riferiscono i piani di assunzione più ottimistici con una previsione netta sull'occupazione pari a +15%, mentre la previsione per le piccole aziende (10-49 dipendenti) si attesta al +4%. I datori di lavoro di aziende medie (50-249 dipendenti) e micro (fino a 10 dipendenti) sono più cauti e riferiscono previsioni rispettivamente pari a +2% e +1%.
 
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L' Editoriale

Il mio Presepe

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). Quest’anno ho deciso di fare due Presepi, uno in casa ed uno in ufficio. E ho deciso intenzionalmente di farlo perché è un simbolo, il mio simbolo, il simbolo della mia casa. In un paese dove sembra che costruire un Presepe sia quasi un’offesa verso le altre culture io non lo credo. In quel Presepe ci sono io, c’è la mia cultura, c’è il mio passato ed il mio presente e vorrei ci fosse il mio futuro. Ci sono i miei valori, c’è la mia civiltà e tutto questo ….. è nel mio Paese. Non offende un bambino in una mangiatoia che scappa con la famiglia da Erode, non offende un bambino che nasce in una grotta osannato da angeli ed umili pastori. Suvvia, non può offendere nessuno! Il mio Presepe è particolare. Mi è stato portato tanto tempo fa da Betlemme, da un prete al seguito del cardinale Carlo Maria Martini. Piccolo, di porcellana, fragile ed indifeso in quel viaggio aereo come lo è quella piccola famiglia che rappresenta. Quel Bambino non chiede regali costosi, non vuole omaggi adulatori, non ama il consumismo e regali costosi, non pasteggia con pranzi prelibati, con onerose pietanze per la cena.
Anzi, resta stretto nel tepore delle braccia di Sua Madre.
Poi con il tempo il mio piccolo Presepe si è arricchito di altri due piccoli Gesù che maestre molto capaci ed intelligenti dei miei figli hanno fatto plasmare da mani infantili con il Das, quella pasta per modellare che forse oggi non si usa neanche più. E così il Presepe è diventato suo malgrado Uno e Trino. Un solo Dio e tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto racchiuso in venti centimetri quadrati: la mia cultura, la mia Fede, la mia religione, la mia vita.

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Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

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(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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