Contenuto Principale

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbatt...

Giovannini 2019

Si terrà lunedì 24 giugno come da tradizione alle ore 12.00 in Piazza Roma, sotto i portici dell’Are...

La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

Niki Lauda, la leggenda della Formula 1, si è spento il 20 maggio in una clinica svizzera. Aveva 70 ...

In arrivo gli "Angeli del Parco" di Monza

Gli articoli 20 e 27 del Regolamento del Parco di Monza e dei Giardini Reali sono chiari: i cani dev...

SUMMERMONZA2019»: l'estate è adesso

Sabato 8 giugno, con il Corteo storico, inizia la seconda edizione del «Summer Monza 2019», il gra...

  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Giovannini 2019

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • In arrivo gli "Angeli del Parco" di Monza

    Sabato 07 Ottobre 2017 09:50
  • SUMMERMONZA2019»: l'estate è adesso

    Sabato 07 Ottobre 2017 10:00

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.” PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 
Lunedì 07 Agosto 2017 21:28

pppp(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbattuto il 31 luglio 1944. Del corpo dell’autore, nessuna traccia.

Il Lockheed Lightning P-38 era in ricognizione tra la Corsica e la Provenza: quel tratto di mare fu l’ultima cosa a cui l’autore di uno dei libri più amati della storia, “Il Piccolo Principe”, andò incontro, colpito a morte da un caccia della Luftwaffe, la temibile aviazione tedesca della II guerra mondiale. Ci vollero 60 anni per venire a capo di quello che sembrava essere un mistero quasi irrisolvibile. Era passato così tanto tempo, era caduto il Muro che divideva le due Germanie. Era il 7 aprile del 2004.

Quasi che la Storia volesse tenere per sé una leggenda, un racconto di vita che i bambini potevano leggere come fosse Peter Pan, il ragazzo che non moriva mai. L’autore del Piccolo Principe sapeva volare proprio come nelle favole!

Il racconto, infatti, fu pubblicato il 6 aprile del 1943 da Reynald & Hitchcock in lingua inglese, seguito a pochi giorni di distanza in francese per arrivare ai giorni nostri ad essere una delle opere letterarie più lette della storia, tradotto in quasi 250 lingue in tutto il mondo, stampato in oltre 134 milioni di copie.

L’aereo con cui affondò il suo autore fu ritrovato il 7 aprile di 61 anni dopo…… ma di lui, nessuna traccia.

“… gli uomini hanno delle stelle che non sono tutte uguali. Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide; per gli altri … non sono che delle piccole luci…. ma tutte queste stelle stanno zitte, tu avrai delle stelle che nessuno ha!...”

Cosa vuole dire chiesi:

Il piccolo Principe sussurrò “…. quando tu guarderai il cielo, la notte, io abiterò in una di esse!” Passammo del tempo a parlare, lui su un albero, io mi addormentai. Nel racconto l’aviatore in volo sopra il deserto del Sahara costretto da un'avaria ad atterrare nel mezzo del nulla è biografico. Pensava al bello, ai racconti alla scrittura all’evasione tramite parole, era solo sotto il cielo trapunto di stelle, lontano mille miglia dalla civiltà, dalla guerra.

“Non gridò. Cadde dolcemente come cade un albero. Non fece neppure rumore sulla sabbia”.

E, forse, mi piace pensare che non fece neanche rumore quando si inabissò nell’acqua davanti alla Corsica. Era il 31 luglio del 1944.

I commilitoni raccontano che l’aereo si alzò dolcemente in volo, librandosi nell’aria della giornata estiva in quella che doveva essere l’ultima missione assieme al suo famoso pilota, Antoine de Saint-Exupéry.

I suoi ultimi versi da scrittore furono per l’umanità in guerra: “Piace pensare che, alzando gli occhi, ci guardi qualcuno da una stella mentre è impegnato a innaffiare le rose, perché … se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo”.

 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Io sto con la Legge Italiana :#io NON sto con Carola

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Sarà che sono stata “tirata su” a pane, studio, sport e disciplina. Sarà che se vìoli le regole dello sport che pratichi sei fuori dai giochi. Sarà che è sempre più facile per chiunque dire sì che opporre un divieto, sarà che in uno Stato di Diritto quale l’Italia è, si presuppone che l’agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle Leggi vigenti e lo Stato stesso sottopone esso medesimo al rispetto di Codici e di Costituzioni scritte, sarà per questo che #io NON sto con Carola! Si chiamasse pure Paola o Cristina e fosse francese o italiana non farebbe alcune differenza per me.
Trasformata da imbellettati e ricchi esponenti di sinistra in paladina, la signorina in questione ha violato la legge italiana. Intenzionalmente e volutamente. Riprendendo il tormentone della sinistra di qualche tempo fa (ma non gli è bastata la batosta elettorale!?!) del “senza se e senza ma” … in Italia si applica in maniera pragmatica la legalità e non si pretenda perciò di forzare il Codice di diritto del Mare e della Navigazione, il cui codice ho avuto modo di leggerlo già all’epoca dei Marò detenuti illegalmente in India.