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FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza PDF Stampa E-mail
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Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
Fise Are, Associazione Imprese Servizi di Recapito Postale e Parcel accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza:
a partire dal 10 settembre 2017 decadrà l'esclusiva di Poste Italiane per la notifica degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada.
 
 
"Finalmente il settore postale si avvia verso una maggiore liberalizzazione in linea con gli altri Paesi Europei. Si apre alla libera concorrenza un mercato da 359 milioni di euro, che attirerà nuovi investimenti e permetterà ai privati di concorrere per un servizio più efficiente e competitivo"
Roma, 2 Agosto 2017 – Al termine del lungo iter di discussione del Ddl Concorrenza, Fise Are - l'Associazione Imprese Servizi di Recapito Postale e Parcel - si dichiara soddisfatta dell'approvazione del disegno di legge che contiene un'importante misura verso una più completa liberalizzazione del mercato postale italiano: a partire dal 10 settembre 2017 verrà infatti abrogata la riserva postale per la notifica degli atti giudiziari e le violazioni del Codice della Strada. Gli operatori privati saranno quindi ufficialmente titolati a concorrere al servizio di notifica e, grazie alla maggiore concorrenza tra operatori, la PA italiana potrà beneficiare di servizi più efficienti e competitivi.
 
"Accogliamo con entusiasmo l'approvazione del Ddl Concorrenza che include l'abrogazione della riserva postale e che pone finalmente termine all'esclusiva sulla notifica degli atti giudiziari e delle multe. Grazie al lavoro del Ministero per lo Sviluppo Economico e dei relatori è stato raggiunto un traguardo fondamentale per rendere più competitivo il settore postale: la liberalizzazione è un passaggio strategico per permettere al Paese di recuperare efficienza e allinearsi agli standard degli altri Paesi europei.
 
Nell'ultimo anno, i dati AgCom indicano che i servizi di notifica hanno registrato un aumento del 6,4% in termini di volumi, per un mercato che vale 359 milioni di euro. È quindi evidente l'opportunità per gli operatori privati, che potranno competere per offrire servizi in grado di ottimizzare l'efficienza della PA italiana e dimezzare i costi a vantaggio dei cittadini. L'area di esclusiva ha infatti nel tempo determinato un aumento di costi per una raccomandata di oltre il 100% rispetto al prezzo medio di mercato, ovvero 12 euro contro 6 euro. Il provvedimento approvato oggi consentirà di rendere più competitivo il settore postale e di attirare nuovi investimenti".
Maria Laura Cantarelli, Segretario Nazionale di Fise Are, Associazione Imprese Servizi di Recapito Postale e Parcel.
 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!
 
 
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