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L’omaggio di Monza al grande Rossini

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Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

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Attualità
Certificazione Unica 2019 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 27 Febbraio 2019 10:18
L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 15.1.2019 n. 10664, ha approvato i modelli di
“Certificazione Unica 2019” (CU 2019), relativi all’anno 2018. La Certificazione Unica – CU – è il documento ufficiale che indica i redditi percepiti da un lavoratore nel corso dell’anno precedente, per attestare il percepimento dei redditi da parte del lavoratore dipendente, del pensionato o del lavoratore autonomo.
Questo adempimento riguarda i sostituti d’imposta, tenuti a mettere a disposizione dei
contribuenti interessati, il modello riepilogativo (CU) dei dati fiscali e previdenziali relativi ai
redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati, e di lavoro autonomo, provvigioni e redditi
diversi, percepiti nell’anno d’imposta 2018, più precisamente:a. i redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, di cui agli artt. 49 e 50 del TUIR, corrisposti nel 2018 ed assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva; b. i redditi di lavoro autonomo di cui all’art. 53 del TUIR (es. compensi professionali, diritti d’autore o d’inventore, ecc.), corrisposti nel 2018; c. le provvigioni, comunque denominate, per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, corrisposte nel 2018, soggette alla ritenuta di cui all’art. 25-bis del DPR 600/73; d. le provvigioni derivanti da vendite a domicilio di cui all’art. 19 del DLgs. 31.3.98 n. 114, assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta; f. i corrispettivi erogati dal condominio nel 2018 per prestazioni relative a contratti di appalto, soggetti alla ritenuta dell’art. 25-ter del DPR 600/73; g. i corrispettivi erogati per contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni (“locazioni brevi”), di cui all’art. 4 del DL 50/2017 (conv. L.
96/2017); h. alcuni redditi diversi ai sensi dell’art. 67 del TUIR (es. compensi per attività occasionali di lavoro autonomo e per attività sportiva dilettantistica, ecc.), corrisposti nel 2018; i. le indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di
natura autonoma; l. l’ammontare complessivo dei compensi erogati nel 2018 a seguito di procedure di pignoramento presso terzi, di cui all’art. 21 co. 15 della L. 27.12.97 n. 449; m. l’ammontare complessivo delle somme erogate a seguito di procedure di esproprio, di cui
all’art. 11 della L. 30.12.91 n. 413; n. le relative ritenute operate; o. le detrazioni d’imposta effettuate; p. i contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’INPS e ad altri Enti; q. i dati assicurativi INAIL.
NON DEVONO RILASCIARE LA CERTIFICAZIONE UNICA
La Certificazione Unica 2019 non deve invece essere consegnata ai lavoratori domestici (es.
colf, badanti), ai quali va consegnata una “dichiarazione sostitutiva” semplificata.
COMPENSI EROGATI AI CONTRIBUENTI MINIMI E FORFETTARI
La Certificazione Unica 2019 deve essere utilizzata anche per attestare l’ammontare dei
compensi corrisposti nel 2018 alle persone fisiche che:
· applicano il regime agevolato relativo:
– ai c.d. “contribuenti minimi” (art. 27 del DL 98/2011);
– oppure ai “contribuenti forfettari” (art. 1 co. 54-89 della L. 190/2014);
pur non avendo subito ritenute alla fonte su tali compensi il sostituto è obbligato a consegnare
ed inviare la CU per i compensi corrisposti a tali percipienti.
REGIME SANZIONATORIO – TRASMISSIONE TELEMATICA
L’obbligo di trasmissione telematica all’ Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche è
soggetto ad un pesante regime sanzionatorio, finalizzato al rispetto delle scadenze
propedeutiche alla precompilazione delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche.
In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione delle Certificazioni Uniche, infatti, è prevista
l’applicazione di una sanzione di 100,00 euro per ogni certificazione:
· senza possibilità, in caso di violazioni plurime, di applicare il “cumulo giuridico” ex art. 12
del DLgs. 472/97; . con un massimo però di 50.000,00 euro per sostituto d’imposta.
Se la certificazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è
ridotta a un terzo, con un massimo di 20.000,00 euro.
REGIME SANZIONATORIO – CONSEGNA DELLA CERTIFICAZIONE
Secondo l’Amministrazione finanziaria, l’omesso, tardivo, incompleto o infedele rilascio al
contribuente-sostituito della certificazione da parte del sostituto d’imposta è punito con la
sanzione amministrativa da 250,00 a 2.000,00 euro (ai sensi dell’art. 11 co. 1 lett. a) del
DLgs. 471/97, come modificato dal DLgs. 158/2015).
Tuttavia, si ritiene che se la certificazione viene rilasciata successivamente al termine stabilito,
ma il ritardo non pregiudica gli obblighi dichiarativi del sostituito, non ostacola l’attività di
controllo, non incide sulla determinazione della base imponibile e sul pagamento del tributo, la
violazione sia “meramente formale” e quindi non sanzionabile.
 
Giorno del Ricordo anche a Monza PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Febbraio 2019 08:18
Grande partecipazione martedì 5 febbraio all’iniziativa promossa dal Circolo Fratelli d’Italia di Monza in occasione delle celebrazioni del “Giorno del Ricordo”.
Ospite della serata l’esule fiumano Sergio Baratto che con la sua toccante testimonianza ha fornito spunti di riflessione al pubblico presente.
 
“Una testimonianza quella di Sergio Baratto che assume un significato particolare in un momento in cui su questa triste pagina di storia assistiamo ad inaccettabili e vergognosi tentativi giustificazionisti, o peggio ancora negazionisti, da parte di qualche Associazione Nazionale Partigiani” - dichiarano Albino Gaspero ed Andrea Mangano.
“Purtroppo, nonostante siano passati tanti anni da quella immane tragedia, la strada da percorrere verso una memoria condivisa è ancora lunga”
 
Monza Family: la Città a misura di famiglia PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Gennaio 2019 10:30

L’Assessore Désirée Merlini ha aperto il comune monzaprimo incontro operativo del tavolo «Monza Family» martedì 22 gennaio in Sala Giunta con i soggetti pubblici e privati del terzo settore. oltre al sindaco Dario Allevi, erano presenti i neo direttori generali di «Asst Monza», Mario Alparone, e di «Ats Brianza», Silvano Casazza oltre a Corrado Conforto Galli, vice Prefetto vicario di Monza e Brianza che hanno condiviso metodo e obiettivi del progetto, confermando il loro sostegno al percorso avviato.

Con il progetto «Monza Family» il focus è sul Welfare Community integrando i tradizionali servizi socio assistenziali con innovativi servizi alla persona e con quelli educativi. Siamo solo all’inizio di un cammino che potrà cambiare l’approccio alla cultura del “sociale” in una città che non ha paura di innovare, di anticipare i tempi e di consolidare esperienze in grado di collocarla tra i benchmark.

Compito del Comune è facilitare l’attivazione e il governo di questo processo. Il primo «passo» è l’apertura di un «tavolo» con tutti gli attori del territorio interessati: «un luogo di ascolto, confronto e lavoro condiviso su temi sociali per ottimizzare le risorse verso interventi efficaci a favore dei cittadini», spiega l’Assessore.

Si apriranno le fasi di «co – programmazione» e «co - progettazione», finalizzate ad individuare i bisogni da soddisfare, gli interventi, le modalità di realizzazione degli stessi e le risorse disponibili in tre tematiche: famiglie e minori, anziani e invecchiamento attivo, persone con disabilità, con un focus particolare sull’autismo.

«Monza.con», perché nessuno venga escluso

Nell’ambito di «Monza Family» sono due i progetti già partiti. Il primo «Monza.con», è un progetto di contrasto alla povertà nato con l’obiettivo di aiutare i più fragili, persone gravemente emarginate e senza dimora, ad essere inseriti in un programma ampio di aiuto e sostegno.

Aderiscono alla rete di «Monza.con»: Comune di Monza, Caritas Decanale di Monza, Congregazione Frati Minori - Madonna delle Grazie, San Vincenzo de Paoli, Chiesa Evangelica del Nuovo Giorno, Ordine Francescano Secolare, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni, CityAngels Monza, Croce Rossa Italiana, Scout Monza, Associazione Avvocati di Strada, Comunità Nuova, Consorzio Comunità Brianza, Coop. Soc. Colce Lotta contro l’emarginazione, Gruppo Volontari per l’Inclusione Sociale - V.I.S. SPAZIO37 e Rete Pane e Rose.

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Auditorium “Angelo Gironi” Synlab CAM Monza Via Elvezia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Gennaio 2019 12:48

Patologie osteoarticolari: trattamento chirurgico e trattamento riabilitativo

Dal 4 all’8 febbraio 2019 Synlab CAsynM Monza apre la sede a cittadini e medici con una serie di appuntamenti preziosi. I convegni, a partecipazione gratuita, si concluderanno con un rinfresco offerto a tutti i presenti. Per partecipare, è obbligatoria l’iscrizione alla Segreteria Organizzativa: Sig.ra Sara Casati – tel. 039 2397.450 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Synlab CAM Monza ha scelto di inaugurare un nuovo anno di importanti eventi con un’intera settimana dedicata alla fisioterapia, al benessere fisico e al movimento. Convegni e open day si susseguiranno sotto il titolo: “Porte aperte in Fisioterapia: muoversi bene per stare meglio”.

llLunedì 4 febbraio, alle ore 19:30 presso l’Auditorium “Angelo Gironi” di Synlab CAM Monza, si inaugurerà ufficialmente questa collaborazione con la cittadinanza con il convegno dedicato all “Attività fisica e benessere della colonna vertebrale”, che vedrà al tavolo dei relatori Alberto Angelini – Direttore Sanitario Polidiagnostico Synlab CAM Monza, Carlo M. Teruzzi – Presidente OMCeOMB, Andrea Molteni – Coordinatore Fisioterapisti e Responsabile Medical Fitness Fisioterapia Synlab CAM Monza, Alessandro Brambilla – Fisioterapia Synlab CAM Monza, Davide Tornese – Responsabile Unità Operativa Riabilitazione 1 IRCCS – Istituto Ortopedico Galeazzi Milano, Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, Specialista in Medicina dello Sport, Synlab CAM Monza, Feliciantonio Di Domenica, Direttore Unità Riabilitazione Ortopedica Clinica Talamoni Lecco, Responsabile del Reparto di Riabilitazione Ortopedica Synlab CAM Monza.

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L' Editoriale

Noi che .... anche senza treccine

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(Laura Giulia D'Orso). Noi che non avevamo smartphone, tablet e connessioni per riprenderci in corteo e farci selfie ma quando dovevamo comunicare usavano il telefono di quel “toscanaccio” di Antonio Meucci.

Noi che, se non eravamo figli unici, ci “passavamo” i vestiti, i cappotti, e … le scarpe si facevano risuolare. (E’ nato così l’abbigliamento unisex!!!)

Noi che avevamo un solo paio di scarpe da ginnastica (si badi bene…. ginnastica e non sneaker) e che venivano usate prettamente a scuola in palestra).

Noi che conoscevamo a memoria la toponomastica della nostra città, ma non solo, anche quella del capoluogo più vicino perché, gambe in spalla, ce le siamo percorse tutte a piedi, sviluppando orientamento ed istinto, senza bisogno del navigatore (al limite c’era “tuttocittà”).

Noi che avevamo un solo cappotto pesante, uno leggero e quando aprivamo l’armadio per scegliere un vestito per qualche occasione non esclamavamo mai che non avevamo nulla da indossare quando i capi trabordavano dalle ante chiuse a forza.

Noi che non ci facevamo investire in città o chiamare dai genitori cento volte per la cena perché non avevamo gli auricolari nelle orecchie a tutto volume.

Noi che avevamo uno o due televisori al massimo ma non pagavamo immense cifre per lo streaming, per i canali via satellite, per gli abbonamenti al calcio, ai film, alle serie tv e sentivamo 90’ minuto la domenica e andavamo al cinema solo nelle ricorrenze, per non creare polveri sottili che poi avremmo inalato!

Noi che abbiamo sempre mangiato a chilometro 0, pane con burro, nutella o salame e non facevamo venire dall’altro emisfero con gli aerei (vedi scie chimiche!!!) come i “radical chic” il Guacamolo, i Burrito, il Kebab, il Pisco, i Donats.

Noi che per comprare qualsiasi cosa entravamo in un negozio e se ci andava bene e ci piaceva lo compravamo, non usavamo e-commerce e non avevamo bisogno di fare arrivare qualcosa ordinandolo on-line da distanze siderali per poi rispedirlo indietro perché non era la misura giusta o non era quello che ci eravamo immaginati.

Noi che a scuola si studiava geografia astronomica e sapevamo che le era glaciali erano state almeno 5 (vd. Charpentier e Warren) e che nel Protozoico c’erano state variazioni dell’orbita terrestre che avevano mutato il clima surriscaldandolo. (non mi risulta ci fossero già in circolazione automobili o caldaie o fabbriche o plastica)

Noi che fino a quando non abbiamo messo “su famiglia” non avevamo problemi di comprare auto diesel euro 6, benzina rossa, verde o gpl ma usavamo i mezzi pubblici intrisi d’inverno di quel bel “bagnato” che trasudava da alito e sudore a piccole gocce sui finestrini appannati.

Noi che vogliamo tutti un mondo migliore ma che non ci facciamo strumentalizzare!

p.s. Firma anche tu la petizione: non volere più le cannucce quando ordini un cocktail al bar, bevi dal bicchiere!

 

Nomen Omen - Sanremo 2019

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Non ne faccio sicuramente una questione di italiano o non italiano, il pezzo di Mahmood poteva cantarlo anche un fiorentino con l'accento toscano incallito, o romano “de” Trastevere, solo che il motivo che ha vinto questa edizione del festival è di una bruttezza assoluta. Questo è il mio parere da “giornalista”, ma visto che il parere della Stampa e della Giuria tecnica (decisamente poco competente per quel compito), vale un …. sacco (anche se non si è capito quanto), allora mi permetto di giudicare. Se si pensa che adesso rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, beh gli faccio proprio gli in bocca al lupo.
Ultimo è piaciuto al pubblico, questo è un dato di fatto! Visto che Dandini, Bastianch & company al limite si limiteranno a comprare un cd, vedo più commercializzabile il pezzo del ragazzo romano che ….. scusate tanto non è proprio l’ultimo dei “barlafüs” e accettate il mio lombardismo.
Nato a Roma ha seguito tutto il percorso di studi al Conservatorio Santa Cecilia, fondata nel 1556, incentrato sullo studio del pianoforte e poi della composizione, inizia a scrivere e comporre canzoni già all'età di quattordici anni. Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, conosciuto in tutto il mondo accademico musicale, opera in ambito nazionale ed internazionale, svolge un’opera attenta, seria, e professionale nello sviluppo dei talenti sul territorio, realizza attività di formazione.
Il tempo è un ottimo misuratore di torti e ragioni. Basta aspettare. Diceva già tempo addietro Mark Twain: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare».