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“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

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La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

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In arrivo gli "Angeli del Parco" di Monza

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Attualità
Memorial Chester Bennington PDF Stampa E-mail
Martedì 16 Luglio 2019 07:59
Volantino1Conferenza stampa di presentazione del “Memorial Chester Bennington" mercoledì 17 luglio, alle ore 18.30, presso la Sala Bizzozero del Municipio. Il “Memorial Chester Bennington" è un progetto socio-culturale che si svilupperà nella serata del 26 luglio attraverso un dibattito sul tema del disagio psicologico e la successiva esibizione di una tribute band dei Linkin Park, il cui frontman, Chester Bennington appunto, si è tolto la vita due anni fa a causa della depressione. Durante la serata, che ha ottenuto un importante contributo dalla Regione Lombardia, saranno raccolti fondi da devolvere in beneficenza.
 
SEVESO: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CENSURA LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 29 GIUGNO PDF Stampa E-mail
Lunedì 01 Luglio 2019 18:38

Nella mattinata di sabato 29 giugno si è svolta in città una manifestazione sfociata in atti di violenza verbale e in un’irruzione all’interno del Municipio da parte delle decine di partecipanti. Su quanto è accaduto il Sindaco Luca Allievi, a nome della Giunta che guida dal 2018, si sente in dovere di comunicare la seguente dichiarazione: “Quella che doveva essere una ‘camminata’ di protesta nei confronti delle politiche di sicurezza dell’Amministrazione Comunale è andata oltre il lecito consentito dall’autorizzazione della Polizia Locale, mostrando un volto di Seveso che non rappresenta la maggioranza delle persone pacifiche e civili che la vivono. Un anno fa i sevesini sono andati al voto per eleggere i loro nuovi rappresentanti locali e in maggioranza hanno scelto la coalizione da me guidata e il nostro programma, che aveva tra i punti fondamentali il tema della sicurezza. Ereditata dalla precedente Amministrazione Comunale una situazione di carenza sotto questo punto di vista, e in particolare nelle scuole una situazione di grave disagio per alunni, docenti e personale non docente, abbiamo proceduto a mettere mano ai vari plessi del territorio e per la scuola primaria ‘Enrico Toti’, stante la richiesta di aggiungere una ventesima aula oltre alle quattro già non approvate dai Vigili del Fuoco, abbiamo ritenuto opportuno pensare innanzitutto alla messa in sicurezza delle persone, in gran parte minori che si affidano a noi adulti per il loro benessere. Ben due soluzioni di trasferimento in edifici sicuri sul territorio comunale, di cui una praticamente adiacente alla ‘Toti’, sono state immediatamente boicottate da docenti e genitori, che hanno evidentemente messo al primo posto nella scala di importanza le loro comodità, come quella di ‘parcheggiare’ i figli il più vicino possibile a casa. Le stesse persone, che a parole cercano il dialogo, ma che nelle dichiarazioni scritte proclamano ‘democraticamente’ che ‘o si fa come dicono loro o si fa come dicono loro’, hanno organizzato questa manifestazione che, una volta giunta davanti al Municipio, è degenerata in insulti soprattutto al mio indirizzo, nella posa di un mazzo di crisantemi all’ingresso, nell’irruzione in cortile e successivamente all’interno del palazzo e quindi nel tentativo rumoroso (schiacciando il citofono in continuazione e facendo baccano con trombe e fischietti) di penetrare negli uffici della Segreteria, dove il sottoscritto stava ricevendo una dopo l’altra le persone più bisognose della città, quelle che civilmente e con estrema dignità venivano a chiedermi la possibilità di un aiuto. Mi ha particolarmente colpito la strumentalizzazione fatta dei bambini, questo loro utilizzo a fini politici, come scudi umani da portare avanti per imporre con la forza le proprie volontà. Che sono quelle di una minoranza. Ricordo infatti che un’Amministrazione Comunale deve cercare di fare il meglio per i propri cittadini, tutti i cittadini. Spendere 200mila euro per noleggiare per tre anni dei container dove ‘infilare come pacchi’ i bimbi di Baruccana in barba a tutte le più elementari norme di sicurezza, quando ci sono aule libere e pronte sia all’oratorio che alla secondaria di primo grado ‘De Gasperi’, sarebbe anche ingiusto nei confronti di tutti gli altri cittadini, che giustamente chiedono che il denaro pubblico venga utilizzato al meglio. Insultare, forzare, aggredire verbalmente e se non fossero intervenuti gli agenti di Polizia Locale e i Carabinieri chissà cos’altro sarebbe successo... È questa la democrazia? Come se fossimo al mercato del bestiame dove ‘chi vusa püsé la vaca l'è sua’… La democrazia è un’altra cosa. La democrazia è andare a votare per eleggere i propri rappresentanti nelle istituzioni il cui mandato è scritto nel programma elettorale. La mia coalizione ha vinto le elezioni del 2018 e intende governare la città per darle una prospettiva futura di efficienza, modernità, sicurezza, nel rispetto della legalità e della salvaguardia dell’ambiente. Chi vuole che il Comune vada avanti con gestioni anarco-populiste, riducendo la città a brandelli, è già stato sconfitto un anno fa alle elezioni e sarebbe bene che, invece di strumentalizzare bambini e adulti che non riescono o non vogliono comprendere l’importanza della sicurezza delle nostre scuole, si facessero un esame di coscienza. Stride col buonsenso e col buongusto vedere tra le fila dei manifestanti, nell’intento di gettare ‘benzina sul fuoco’, chi ha rappresentato dal 2013 al 2018 il governo della città, quindi chi per un lustro ha avuto la possibilità di avviare anzitempo le contromisure all’aumento degli abitanti della località Baruccana e di conseguenza della popolazione scolastica. Riguardo a quanto accaduto sabato mattina l’Amministrazione Comunale valuterà nei prossimi giorni l’avvio di azioni legali volte a tutelare in particolare il rispetto delle istituzioni e dei luoghi che le ospitano”.

 
Il Test NIPT Panorama Plus verrà svolto interamente in Italia PDF Stampa E-mail
Lunedì 24 Giugno 2019 11:17
sinloabGrazie alla collaborazione fra Synlab e Natera, da oggi il Test NIPT Panorama Plus verrà svolto interamente in Italia. Nei primi mesi del 2019 Synlab ha infatti portato a termine un Technology Transfer che ha visto lavorare fianco a fianco biologi e bioinformatici dell’unità di genetica di Synlab Italia e di Natera con l’obiettivo di offrire ai Medici e Specialisti dei nostri Centri un test sempre più completo ed efficace, interamente eseguito nel nostro Laboratorio centrale di Castenedolo.
Il Test Panorama Plus valuta il rischio delle principali anomalie cromosomiche fetali dei cromosomi 21, 18, 13 e dei cromosomi sessuali X e Y e indaga le 5 più frequenti microdelezioni cromosomiche; con questo test Synlab integra l’offerta in ambito prenatale affiancando al proprio neoBona anche un test per le microdelezioni svolto nei propri laboratori. L’esecuzione del Test Panorama Plus in Italia consentirà: una migliore gestione logistica dei campioni, soprattutto nei periodi di festività; una gestione più flessibile delle urgenze; la possibilità di richiedere un test di altissima qualità, grazie all’utilizzo di reagenti CE-IVD e dell’algoritmo CE-IVD NATUS di Natera; un rapporto diretto con i nostri genetisti nell’interpretazione di casi particolari.
Non tutte le pazienti sono uguali: differenti esami NIPT per differenti esigenze cliniche neoBona ◦Il test NIPT gold standard di Synlab valuta il rischio delle aneuploidie dei cromosomi 21, 13, 18, (X e Y solo in caso di gravidanza singola) su gravidanze singole e gemellari, autologhe ed eterologhe. ◦Le anomalie dei cromosomi 21, 13 e 18 rappresentano oltre il 50-70% delle anomalie cromosomiche fetali e per questo società scientifiche come SIEOG e SIGU raccomandano l’esecuzione del solo test base. Il test neoBona, grazie alla tecnica pair-end e al software CE-IVD di cui Synlab è proprietaria, ha un’elevata sensibilità e specificità.
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Guida semiseria alla sobrietà ... piccole avvertenze per il maschio italico PDF Stampa E-mail
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Giovedì 20 Giugno 2019 12:36

(Laura G. D'Orso).… premetto che per l’argomento trattato “nessun essere di razza umana maschile” è stato da me maltrattato durante la stesura di questa piccola guida!

Tutte le città italiane hanno due facce, una sonnacchiosa, chiusa, fredda e ventosamente pigra in inverno e l’altra chiassosa, schiamazzante e vivacemente affollata da giugno in poi, soprattutto quando si aggiunge la chiusura delle scuole. Chi ci vive e lavora, da un po’ di anni deve farci i conti. Lo sa e ... aspetta smarrito. Arriva giugno e … la città non è più la sua.

Se in inverno, sotto la pioggia o fra la nebbia gelida, chiunque si imbattesse in un altro suo simile, risulterebbe in grado di ricostruire l’albero genealogico fino a quattro generazioni (e ci includo la cassiera dell’Unes vicino all’ufficio), ecco che da giugno in poi, tutto ciò che esiste di umanamente calpestabile, prati, aiuole e monumenti compresi, sono presi d’assalto da orde di persone di cui non hai mai visto neppure lontanamente il viso.

Sono turisti? Viaggiatori? Ospiti? Stranieri? Magari sono anche solamente gli autoctoni locali che si sono “vestiti” da vacanzieri”.

I residenti, lavoratori inclusi, tradendo una leggera insofferenza procedono la loro faticosa esistenza cercando di sopravvivere! Eppure creare una guida “fashion” proprio per coloro che una volta all’anno si liberano dal giogo delle nebbie padane e si godono il periodo di sole, potrebbe essere utile per il quieto vivere.

E’ inutile sottolineare che Anna Wintor fondatrice e redattrice di Vogue, tratterebbe a stento un’espressione vagamente sgomenta nel vedere un qualsiasi uomo che si rechi al lavoro in versione “brianzolo-in-vacanza-a-Rimini” e non me ne vogliano né i brianzoli né i riminesi! Se il mondo fosse un posto giusto, ma l’ho già appurato da anni che non lo è, non dovreste più indossare in città quell’abbigliamento vagamente  mix tra Ibiza e Rio de Janeiro durante il carnevale.

E qui iniziamo con la prima e forse più importante regola aurea: nudo si gira a casa propria (vale sia per i ragazzi che per le ragazze). Indecenza a parte, ogni essere umano ha sempre un amico “maitre d’élégance” che partorisce la stessa frase da anni: “vestiti leggero tanto nelle città afose non se ne accorge nessuno, pure se giri nudo!”. Perciò la conseguenza è che “il passeggio buono” di una volta, lo “struscio” degli anni ’60, il quadrilatero della moda, si trasforma così per molti nell’autostrada A14, quella che, per intenderci, porta da Bologna al Gargano transitando verso lidi assolati e caoticamente festaioli.

Sembrerebbe scontato ma non lo è. Da giugno a settembre infatti in città ormai è quasi abitudine imbattersi in persone che entrano nei negozi e nei supermercati vestiti nello stesso identico modo in cui andrebbero vestiti in spiaggia. (salvo poi tonsilliti causa aria condizionata “sparata a palla” ovunque ci sia un posto chiuso).

Sarebbe ottimale che, oltre al senso del decoro, si potesse indossare anche quello della misura.

Camicie di lino, abiti destrutturati, chemisier di cotone, avete solo l’imbarazzo della scelta, l’importante è che almeno un po’ siate coperti.

Altro tasto veramente dolente: la canottiera. Cito testualmente dall’Enciclopedia Treccani: “canottiera: indumento intimo senza maniche, di filo di cotone o lana, simile a quelle del canottaggio da indossare sotto l’abbigliamento”. RIPETO, SOTTO.

Qualunque altro utilizzo è inspiegabile. Eppure all’arrivo dei 28  gradi, è tutto un proliferare di canottiere aderenti e scolorite. Comprendo bene la necessità di stare comodi o freschi, ma per quello c’è il letto di casa, o il divano magari similpelle che appiccica! Quelle “canotte” spesso schiacciate su addomi prominenti, muscolosi o tatuati che lasciando intravedere tutto il “sotto-avambraccio”, andrebbero ritirate al mittente.

Vi assicuro che una camicia bianca di cotone fa mille volte di più la sua bella figura e, se proprio volete affascinare il gentil sesso, e vi “selfate” in continuazione o vi postate in versione estiva su Instagram, una camicia di lino è sempre molto attuale! (non sbottonata per tre quarti, per favore).

Parliamo adesso di borse e marsupi, sì perché gli stilisti già da tempo hanno sdoganato la borsa per il maschio. Ma che ci mettete dentro?! Un uomo riesce con abile capacità di sintesi a riempire un portafoglio e basta! Le borse lasciamole alle donne e i marsupi ai marsupiali, mica siete dei canguri o degli opossum! Neanche Gucci ce l’ha fatta a convincermi che il marsupio sia un accessorio chic e costosissimo (on line il negozio te lo regala solamente a 890 euro, un affarone!)  Chi siete voi per insistere su questa strada? Se proprio volete portavi dietro qualcosa di più ingombrante come telefono, i-pad o chiavi del maniero di proprietà, uno zainetto discreto e maschile sarà sufficiente.

Ma cosa può esserci peggio del marsupio cittadino in un caldo pomeriggio assolato milanese? La ciabattina di gomma. Essa oramai vive di luce propria; si è insinuata nelle moltitudini di piedi piatti che brulicano e strascicano per la città, silenziose ed invisibili come i pokemon. Un tempo usate nelle docce delle palestre o in spiaggia, la ciabatta ha raggiunto la vetta della popolarità quando l’ha indossata per la prima volta Gisele Bundchen, top model brasiliana. Vorrei sottolineare TOP MODEL,  se voi non siete come lei (1,80 di altezza per 86-61-86) e non sono i numero del Lotto ma le sue misure o, come il suo sexy marito Tom Brady, beh in città lasciatele a casa per la doccia.

Anche i bermuda, se non avete più dieci anni, in città evitateli. Lo so che anche loro sono stati rivisitati dagli stilisti con giacca e camicia ma non danno un’immagine professionale. Pensate se in ospedale o in tribunale il medico che vi visita o il magistrato che vi giudica si presentassero così vestiti, credo perderebbero di credibilità.  Se proprio però non potete fare a meno del pantaloncino corto, che sia due dita sotto il ginocchio. (né hot pant, né pinocchietto). Il galateo per non sbagliare suggerisce “un pantalone lungo e morbido in un tessuto estivo per eccellenza come il lino”. Vi farà fare sempre un figurone.

E se dopo aver letto tutto ciò aprite l’armadio sconsolati, non preoccupatevi non c’è mai un limite a questa pazza moda estiva, sempre che la Ferragni e Fedez siano d’accordo!

 
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L' Editoriale

Io sto con la Legge Italiana :#io NON sto con Carola

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(Laura Giulia D'Orso). Sarà che sono stata “tirata su” a pane, studio, sport e disciplina. Sarà che se vìoli le regole dello sport che pratichi sei fuori dai giochi. Sarà che è sempre più facile per chiunque dire sì che opporre un divieto, sarà che in uno Stato di Diritto quale l’Italia è, si presuppone che l’agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle Leggi vigenti e lo Stato stesso sottopone esso medesimo al rispetto di Codici e di Costituzioni scritte, sarà per questo che #io NON sto con Carola! Si chiamasse pure Paola o Cristina e fosse francese o italiana non farebbe alcune differenza per me.
Trasformata da imbellettati e ricchi esponenti di sinistra in paladina, la signorina in questione ha violato la legge italiana. Intenzionalmente e volutamente. Riprendendo il tormentone della sinistra di qualche tempo fa (ma non gli è bastata la batosta elettorale!?!) del “senza se e senza ma” … in Italia si applica in maniera pragmatica la legalità e non si pretenda perciò di forzare il Codice di diritto del Mare e della Navigazione, il cui codice ho avuto modo di leggerlo già all’epoca dei Marò detenuti illegalmente in India.