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Fino al prossimo 23 aprile 2020, il “Piano Freddo” a Monza. Il programma prevede interventi di pross...

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Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

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  • Fino al prossimo 23 aprile 2020, il “Piano Freddo” a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Motivi leonardeschi nelle stampe dei Musei Civici

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  • Aperte le iscrizioni per le scuole 2020/2021

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  • il Comune di Monza investe nel piano scuola

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  • Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

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Attualità
Persone con DSA nel mondo lavorativo PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Gennaio 2020 11:36
In Italia ogni anno entrano mondo del lavoro 300mila persone a vario titolo di cui si calcola che 12mila (il 5%) hanno disturbi specifici di apprendimento, chiamato con un acronimo dsa, vale a dire dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.

Cercare un lavoro, per queste ultime, non è un'impresa facile, a causa di problemi che hanno, per esempio, nella lettura o nella scrittura di un testo, oppure nel compilare una prova scritta a tempo e soprattutto stilata in lingua straniera. Questo si traduce, tuttavia, in una perdita importante di forza lavoro per le aziende, visto che i lavoratori con dsa possiedono diverse tra le caratteristiche più richieste nel mondo del lavoro.

Questo è quanto emerso in occasione dell'incontro "L'inclusione lavorativa delle persone con disturbi specifici dell'apprendimento e il percorso di certificazione Dyslexia Friendly per le aziende", organizzato da Inclusive Mindset, una “academy” che tratta l'inclusione di persone che appartengono a categorie svantaggiate nell'inserimento nel mondo del lavoro.

l lavoratori che hanno un disturbo specifico di apprendimento non fanno parte delle categorie protette. Non ha infatti nessuna disabilità, ma semplicemente dei disturbi del neuro-sviluppo. Le diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo, tipiche degli individui con dsa come spiegato dai rappresentanti del comitato lavoro dell'AID (associazione italiana dislessia) che hanno preso parte all'incontro non sono causati da deficit di intelligenza, né da problemi ambientali o psicologici e nemmeno da deficit sensoriali.

Questi lavoratori rappresentano risorse preziose per le aziende persone con dsa hanno diversi punti di forza: grande intuizione e creatività; sono aperti all'innovazione e molto dotati in ambito problem solving; hanno sviluppato in maniera particolarmente accentuata il pensiero divergente e quello per immagini; posseggono forti capacità relazionali; sono motivati, laboriosi e resilienti. Tutte caratteristiche richieste, per fare un esempio su tutti, ai manager.

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misure temporanee di primo livello per combattere lo smog PDF Stampa E-mail
Giovedì 16 Gennaio 2020 11:26

Regione Lombardia ha disposto, con misure permanenti, il divieto di circolazione da lunedì a venerdì (esclusi giorni festivi infrasettimanali) dalle 7.30 alle 19.30 a:

autoveicoli benzina Euro 0; diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3.

Per tali veicoli le limitazioni sono in vigore tutto l'anno.

In alternativa, da ottobre 2019, è possibile aderire al progetto sperimentale » MoVE In

motocicli e ciclomotori a due tempi di classe Euro 1.

Per tali veicoli le limitazioni sono in vigore dal 1 ottobre al 31 marzo.

Per i motoveicoli e ciclomotori a due tempi di classe Euro 0 è disposto il blocco totale, da lunedì a domenica dalle 00.00 alle 24.00, in tutto il territorio regionale.

In caso di violazione sono previste sanzioni pecuniarie da € 75,00 a € 450,00.

Il Comune di Monza rientra tra i Comuni in fascia 1.

Misure temporanee di 1° livello: in vigore dal 14 gennaio 2020

(superamento per 4 gg consecutivi del valore di 50 microg/m3 di PM10)

Oltre alle misure permanenti è in vigore anche il divieto di circolazione tutti i giorni (anche sabato, domenica e festivi) ai seguenti veicoli:

autovetture diesel private fino alla classe Euro 4 dalle 8.30 alle 18.30

veicoli commerciali diesel fino alla classe Euro 3 dalle 8.30 alle 12.30

Altri divieti:di utilizzo di camini aperti e camini chiusi e stufe con classe emissiva inferiore alle 3 stelle (se in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) in base alla classificazione ambientale definita dal D.M. Ambiente n. 186 del 07/11/2017. Il valore di rendimento energetico posseduto dall’apparecchio è precisato nel libretto di istruzioni fornito dal venditore e comunque certificato dal costruttore. Vietati combustioni all’aperto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…)

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Rose e Libri per rivoluzionare il Mondo (Laura Giulia D'Orso) PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Dicembre 2019 11:38
I recenti risultati dei test Ocse-Pisa hanno valutato le competenze di lettura di studenti di 80 Paesi nel mondo e gli esiti sono stati spaventosi. Mostrano che i nostri quindicenni faticano a comprendere un testo. I toni allarmistici di questi giorni, incolpano la scuola, ma centrano un po’ tutti, a catena. Centra il versante politico che non ha interesse a creare menti pensanti, centrano gli insegnanti magari anche impreparati sessantottini del 6 politico, o boriosi del loro sapere ma incapaci di comunicarlo oppure stanchi di avere a che fare con “non capaci” di attenzione, quasi apatici di conoscenza.
Che quasi l’80% dei ragazzi raggiunga solo il livello minimo richiesto per la comprensione di un testo è un risultato più o meno stabile da tempo. Siamo in stagnazione culturale e quella economica ne sarà ovviamente la conseguenza, ma sono anni che mai l’agenda politica sulla scuola cambia o se cambia lo fa in peggio. La ricerca di sensazioni forti, immediate, concrete, tangibili, sostituisce la ricerca del senso, della riflessione, del pensiero: i libri hanno pagine impegnative, le rose hanno le spine, i cellulari no.
Che cosa regalate ad un bambino di 12 anni? Vi siete mai chiesti, voi genitori, quanti libri ci sono nelle loro classi, a casa, sul loro comodino? Quanto tempo dedichiamo e passiamo con loro e gli insegniamo ad osservare la Natura e quanto tempo li piazziamo davanti ad uno “schermo babysitter”? Mi chiedo, è possibile che la scuola faccia amare la lettura a chi non sa cosa sia? La scuola fa ancora amare la lettura? Come si riesce a fare amare qualcosa a chi non ha sentore di cosa sia? Ai ragazzi sempre incollati ai social come è possibile portare via quella “facile droga”?
Nel 1941 vicino Praga, una minuscola cittadina polacca Terenzin fu trasformata dai nazisti per metà in ghetto per metà in campo di concentramento. Venne annunciato il rastrellamento casa per casa dei giovani, se non si fossero consegnati l’indomani con pochissimo bagaglio. Al mattino i ragazzi si presentarono, ma la libreria del paese era stata svuotata: durante la notte avevano preso un paio di libri a testa, per metterli nel solo bagaglio concesso. Le parole di uno scrittore, un filosofo, uno scienziato... erano per quei giovani beni di prima necessità: questione di sopravvivenza. Nella stessa nazione, a inizio secolo, è stata approvata una legge per ridurre l’inquinamento luminoso notturno e restituire il cielo stellato ai cittadini: luci schermate da una certa ora.
Il cielo stellato è in estinzione: un terzo della popolazione mondiale non vede più la Via Lattea, un europeo su due scorge una manciata di stelle delle tremila visibili a occhio nudo e l’Italia è tra i Paesi con il maggiore inquinamento luminoso. Durante “la notte di S. Lorenzo” solo ad alta quota si possono scorgere ancora le Sue lacrime, scie di desideri e richieste. Per essere felici bisogna comprare anziché comprendere, godere anziché gioire, accontentarsi anziché impegnarsi... salvo poi scoprirsi sempre insoddisfatti e per eliminare questo inevitabile disagio dell’anima c’è anche il palliativo dello sballo nei momenti di crisi ed arretratezza sociale. Non credo sia un caso che da noi il consumo di droga sia in crescita.
E se invece di “umanizzare” Sardine o qualsivoglia tipo di animale, i ragazzi, aiutati da chi ancora crede nella potenza distruttiva di un libro e della conoscenza, facciano un piccolo-grande passo a cominciare da casa, da scuola, dal lavoro?! Ciò per me significa regalare rose belle, profumate e con spine acute e tanti, tanti libri, a cominciare proprio da questo Natale.
 
Monza e Brianza: incidenti e allagamenti. Disagi anche per chi viaggia in treno PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Ottobre 2019 10:01
temporaleDisagi per chi viaggia in auto sulla Tangenziale Est, sulla Milano Meda e sulla Statale 36 in Brianza diversi incidenti e allagamenti. Mattinata di passione per gli automobilisti che devono raggiungere il luogo di lavoro. Si segnalano rallentamenti sulla Tangenziale Est a causa di un incidente tra diversi veicoli che si è verificato nel tratto compreso tra Vimercate Centro e Vimercate sud (in direzione Milano).
Al momento sul posto si trova il personale del 118. Ci sarebbero tre persone ferite ma non si conoscono ancora le loro condizioni. La situazione sulla Milano Meda e in Statale 36 A causa del maltempo dalle prime luci dell’alba si segnalano difficoltà a viaggiare sulla Milano Meda dove persistono forti rallentamenti a causa della strada allagata in alcuni punti. Disagi anche sulla Statale 36 per un incidente nel tunnel di Monza in direzione Milano.
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L' Editoriale

Dalla Parte degli Animali (seconda parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. - M. K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948).

L’uomo tende a migliorarsi e a migliore il mondo che lo circonda, investe nel progresso, promuove iniziative meritevoli in molti campi, ma sulla strada che porta all’armonia con gli animali purtroppo resta indietro. Gli animali continuano ad essere trattati come cinquanta o cento anni fa.

Animali legati alla catena, rinchiusi in recinti simili a lager, picchiati, abbandonati, e spesso seviziati per puro sadismo.

E tutto questo, come si apprende dalle notizie sui giornali, non avviene solo nelle zone più degradate del pianeta, tutto ciò avviene anche nelle città e nei paesi, tra i palazzi e le villette che costituiscono la nostra quotidianità, la nostra civiltà.

Il decreto, che ci auguriamo farà da apripista anche per tutti gli altri Paesi del mondo è partito dall'Uruguay dove il Presidente Josè Mujica ha segnato un’importantissima svolta nella regolamentazione e punizione degli episodi di maltrattamento animale. Tale decreto garantisce agli animali le cinque libertà fondamentali: quella dalla fame e dalla sete, quella dal disagio, quella da dolore, sofferenza e malattia, quella da paura e angoscia, e quella di poter esprimere un comportamento naturale.

Cosa fare se si è testimoni di un maltrattamento a un animale?

Nei casi di maltrattamento sono gli Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. Chi pensa che, trattandosi di animali, le sole che possono essere interpellate sono le Guardie Zoofile, sbaglia.

La Cassazione ha ribadito che tutti gli organi di Polizia Giudiziaria sono competenti per i reati in materia ambientale e di tutela animali (Cass. pen. sez. III - Pres. Gambino - Est. Postiglione - n.1872 del 27/9/91).

Ecco solo i più comuni e ripetuti tipi di maltrattamento:

- Scommesse clandestine;

- Cane legato con catena o corda troppo corta;

- Legare l’animale al sole;

- Lasciare l’animale chiuso in auto sotto il sole;

- Allontanare un’animale colpendolo con oggetti contundenti causandogli danno

Chiunque può denunciare alle autorità i colpevoli di tali crudeltà raccogliendo tutte le prove necessarie ad individuare il colpevole.

Tre italiani su dieci possiedono uno o più animali domestici e il 76,8% di loro, li considera membri effettivi della famiglia. Sei su dieci li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo, addirittura veri e propri figli (32,9%).

Alla luce di questi dati, emersi nell’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes, appare ancora più significativa l’iniziativa promossa da oltre 140, per chiedere che il Codice Civile riconosca tutti gli animali come esseri senzienti. Cambiando la legge, che considera attualmente gli animali come “res”, “cose mobili”, tutti coloro che li maltrattano, torturano o abbandonano, saranno soggetti a pene più severe, in quanto responsabili di reati ben più gravi.

A leggere i numeri dell’Eurispes, l’Italia è un Paese sempre più pet friendly: cresce il numero di chi vive insieme ad un animale (33,6%, ovvero l’1,1% in più rispetto al 2018); ma, il dato più sorprendente è che crescono le famiglie che accolgono due, tre o più animali: rispettivamente 8,1% (7,1 nel 2019), 4,7% (contro il 3,7% dell’anno precedente) e 3,8% (nel 2016 era il 2,3%).

I cani si confermano gli animali da compagnia più presenti nelle case (40,6%), seguiti ovviamente dai gatti (30,3%). Ma insieme a loro, ci sono anche uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), conigli (2,5%) e criceti (2%).

La “pet passione” non si ferma nemmeno davanti a ostacoli e problemi pratici che, nonostante questi numeri, i possessori di animali continuano a incontrare quando frequentano ristoranti, alberghi, negozi e spiagge.

L’Eurispes nel 29esimo Rapporto Italia rivelava che oltre otto italiani su dieci (80,7%) sono contrari alla vivisezione e che l’67,3% è contrario alle pellicce. Più di sette italiani su dieci vorrebbero abolire la pratica dell’utilizzo degli animali nei circhi (81,4%, contro il 68,3% del 2015); il 54,9% vorrebbe togliere gli animali dagli zoo (nel 2015 erano il 53,3%).

L’area geografica meno sensibile ai diritti degli animali sembra essere il Nord-Ovest, maggiormente incline alla caccia, con quasi il 46,6% dei consensi, maggiormente favorevole all’impiego degli animali nei circhi (37,7% dei consensi) e negli zoo (54%), poi ci sono le Isole dove anche le Strutture alberghiere ed i ristoranti non sono sempre disposti ad accogliere animali domestici.

https://eurispes.eu/rapporto-italia-2019-italiani-e-animali-un-amore-senza-fine/

 

Dalla Parte degli Animali. (prima parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Quanti sono gli animali rinchiusi nei Circhi in Italia e in quali Paesi sono vietati?        

Mentre in Stati come Austria, Belgio, Croazia, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Svezia, Regno Unito, Portogallo e Olanda, Stati Uniti hanno oramai vietato gli spettacoli con animali, da noi, in Italia, si deve ricorrere alla differente visione delle diverse Amministrazioni locali e Monza dall’ottobre del 2017 è diventata una città “circus free”, grazie anche agli sforzi dell’Assessore Massimiliano Longo, che ha ben vigilato e controllato autorizzazioni e strutture.

Il contesto legislativo italiano si sta muovendo anche se con grande fatica, dato il momento politico delicato. Nel novembre 2017 era stata approvata la Legge del Codice dello Spettacolo n.4652 che prevedeva il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi e nelle attività dello spettacolo viaggiante. Rimaneva poco dettagliato cosa si intendesse esattamente per "graduale superamento" e rimaneva il dubbio di quando esattamente questa inversione di rotta potesse essere attuata velocemente.

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