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La 12 ore di Monza fa la storia con Colnago

Si terrà di fine state, in  notturna andamento lento, non vuole essere unq competizione, a volte and...

La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

Niki Lauda, la leggenda della Formula 1, si è spento il 20 maggio in una clinica svizzera. Aveva 70 ...

In arrivo gli "Angeli del Parco" di Monza

Gli articoli 20 e 27 del Regolamento del Parco di Monza e dei Giardini Reali sono chiari: i cani dev...

SUMMERMONZA2019»: l'estate è adesso

Sabato 8 giugno, con il Corteo storico, inizia la seconda edizione del «Summer Monza 2019», il gra...

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    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • La 12 ore di Monza fa la storia con Colnago

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
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  • In arrivo gli "Angeli del Parco" di Monza

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MonzaOggi
La brianza cambia il clima: convegno 3 ottobre 2019 PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Agosto 2019 10:44

LA BRIANZA CAMBIA CLIMA è l’occasione per: Esporre gli effetti e i rischi dei cambiamenti climatici per il territorio lombardo e la sua popolazione, individuando azioni di mitigazione e adattamento. Raccontare le buone pratiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici messe in campo da pubbliche amministrazioni e imprese locali. Avviare un tavolo di confronto tra gli stakeholder pubblici e privati per individuare strategie d’azione condivise per affrontare le sfide future, definire gli investimenti necessari e le azioni prioritarie, attivare un coordinamento sovralocale. Individuare i limiti ambientali a livello territoriale per concepire uno sviluppo economico circolare sostenibile. Coinvolgere la popolazione nella sfida ai cambiamenti climatici, attraverso il cambiamento degli stili di vita e riconoscere al Terzo Settore un ruolo strategico nella condivisione sociale e culturale di buone pratiche ambientali.

LA BRIANZA CAMBIA CLIMA
Segreteria organizzativa
Agenzia InnovA21
Tel. + 39 0362 546210
email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
3 ottobre 2019
ore 09.00 - 13.00
L’impegno della Brianza nella lotta
ai cambiamenti climatici, le opportunità
e l’innovazione in Lombardia,
la nostra sfida globale
Fondazione Lombardia per l’Ambiente
Auditorium
Centro Ricerche e Formazione Ambientali
Largo 10 Luglio 1976, 1 - Seveso

 
Corsi gratuiti per aspiranti matricole di Medicina & Chirurgia, Medicina Veterinaria e Odontoiatria PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Luglio 2019 05:54
 
Una settimana di full-immersion tra materie scientifiche e indicazioni di metodo per saggiare la propria preparazione e attitudine nell’affrontare i test per le ammissioni ai corsi di laurea in Medicina-Chirurgia; Medicina Veterinaria e Odontoiatria.
Si tratta di una opportunità unica in ambito nazionale, giunta alla VII edizione consecutiva.  Quest’anno la località prescelta per lo svolgimento dalle lezioni è il Comune di Arcore. La proposta si rivolge a tutte le aspiranti matricole dell’ultimo anno delle Scuole Superiori, o anche a chi intende rimettersi in gioco in vista della prova di selezione.
 
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Memorial Chester Bennington PDF Stampa E-mail
Martedì 16 Luglio 2019 07:59
Volantino1Conferenza stampa di presentazione del “Memorial Chester Bennington" mercoledì 17 luglio, alle ore 18.30, presso la Sala Bizzozero del Municipio. Il “Memorial Chester Bennington" è un progetto socio-culturale che si svilupperà nella serata del 26 luglio attraverso un dibattito sul tema del disagio psicologico e la successiva esibizione di una tribute band dei Linkin Park, il cui frontman, Chester Bennington appunto, si è tolto la vita due anni fa a causa della depressione. Durante la serata, che ha ottenuto un importante contributo dalla Regione Lombardia, saranno raccolti fondi da devolvere in beneficenza.
 
The British traditional elegance del campo verde di Wimbledon PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Luglio 2019 07:02
 b mA qualche chilometro dal centro di Londra, nel “All England Lawn Tennis and Croquet Club”, si sta tendendo uno dei più prestigiosi ed antichi tornei del mondo nato nel 1877. Caratteristica che lo rende unico, oltre ad una etichetta rigorosa e mai scalfita dal tempo è il manto in erba vera su cui gli avversari si incontrano. Singolare maschile e femminile, doppio maschile, femminile e misto, juniores maschile e femminile. Il vento oggi sposta i ciuffetti più lunghi, ma a Wimbledon il tempo è sovrano ed anche la Regina Elisabetta e i Reali che assistono in tribuna lo sanno. Le gocce d’acqua sparse sul campo si aggrappano ai singoli fili d’erba. Le palline escono dai tubi e si poggiano sul verde tappeto erboso, a riposare, soddisfacendo quel contrasto cromatico molto vittoriano, molto estivoTerzo torneo del Grande Slam in ordine cronologico annuale, preceduto dall'Australian Open e dagli Open di Monte Carlo e seguito dagli US Open. Unico Slam ad essere giocato sull'erba, si tiene annualmente tra giugno e luglio a Wimbledon nell'arco di due settimane, iniziando, secondo la tradizione, sei settimane prima del primo lunedì di agosto.
feder 2Il terzo match in programma due giorni fa sul Centrale era quello che poteva regalare a Matteo Berrettini (numero 17 del ranking mondiale) l’ingresso nella leggenda. Il 23enne romano sfidava Sua Maestà Roger Federer, numero due, otto volte vincitore a Londra e uomo dei record, arrivato con successo ai quarti di finale (6 1, 6 2, 6 2). Ma va bene così!

I sacri campi di Church Road aprono i battenti per le due settimane più alla moda. Wimbledon e Londra si mettono il “vestito della festa”. Le due settimane londinesi sono l’unico momento di innato talento per i tennisti ancora restìi alla muscolatura da culturisti, quelli che prendono la racchetta in mano con la sensibilità del pittore e il suo pennello. Del musicista e della sua chitarra. Le due settimane in cui lo strumento principale non è più un servizio a trecento allora, un cannone che spara e scambi con la potenza dell’immaginabile.

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Monza Città efficiente: convegno il 10 luglio all'Urban Center PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Luglio 2019 19:42
Monza citta efficiente«Monza città efficiente». È questo il titolo dell’appuntamento con i modelli di efficienza energetica in programma mercoledì 10 luglio alle ore 9.30 nella Sala «Picasso» dell’«Urban Center» (via Turati, 6): un incontro per conoscere lo stato di fatto di un edificio pubblico o privato e produrre scenari di efficienza. Il riscaldamento delle abitazioni contribuisce al 64% delle emissioni di CO2. Un italiano spende, in media, tra i 1.500 e i 2.000 euro l’anno per riscaldare la propria casa. Una spesa che potrebbe essere sensibilmente ridotta grazie a interventi di efficienza energetica. Inoltre gli studi recenti dimostrano come il riscaldamento degli edifici contribuisca al 64% di emissioni di CO2 nell’aria, contro il 10% del traffico veicolare e il 26% derivante dall’attività industriale. Quindi intervenire sui condomini più obsoleti è una scelta strategica e non più rinviabile. Scuole sempre più «green». «È la strada che abbiamo iniziato a percorrere sugli edifici pubblici, spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore ai Lavori Pubblici Simone Villa. Abbiamo iniziato, ad esempio, l’iter che porterà a trasformare la Scuola “Ardigò”, costruita negli anni Settanta, in un edificio “a impatto zero”. Secondo le ipotesi dei tecnici, le emissioni di Co2 scenderanno di oltre l’80%, mentre i costi di riscaldamento del 70%. Per non parlare del progetto di ristrutturazione della “Salvo D’Acquisto” o quello del “Nanni Valentini”. Ma pensiamo anche agli edifici privati che hanno la possibilità di collegarsi alla rete di teleriscaldamento, una forma di energia “pulita”. Gli interventi sul patrimonio edilizio pubblico e privato sono determinanti perché avrebbero una significativa ricaduta sia in termini di risparmio energetico che di tutela ambientale. Perché il mondo di domani lo costruiamo con le scelte di oggi». Gli obiettivi. «Monza città efficiente», promosso dal Comune di Monza in collaborazione con «iiSBE Italia» e «Habitami Energy and Building Advisor», è la prima iniziativa di una campagna di monitoraggio e informazione degli edifici della città.
L’obiettivo è informare i cittadini sugli strumenti tecnici, economici, finanziari e sulle opportunità di legge per fare efficienza energetica sulle proprie abitazioni e aprire con sindaci e istituzioni un dibattito sugli strumenti e le linee guida per migliorare le prestazioni di tutti gli edifici. Senza dimenticare che il comparto stesso rappresenta per il nostro Paese un’importante occasione di rilancio economico. La campagna informativa riprenderà a settembre con una serie di incontri in tutti i Centri civici della città che si concluderanno a giugno del prossimo anno.
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Il Test NIPT Panorama Plus verrà svolto interamente in Italia PDF Stampa E-mail
Lunedì 24 Giugno 2019 11:17
sinloabGrazie alla collaborazione fra Synlab e Natera, da oggi il Test NIPT Panorama Plus verrà svolto interamente in Italia. Nei primi mesi del 2019 Synlab ha infatti portato a termine un Technology Transfer che ha visto lavorare fianco a fianco biologi e bioinformatici dell’unità di genetica di Synlab Italia e di Natera con l’obiettivo di offrire ai Medici e Specialisti dei nostri Centri un test sempre più completo ed efficace, interamente eseguito nel nostro Laboratorio centrale di Castenedolo.
Il Test Panorama Plus valuta il rischio delle principali anomalie cromosomiche fetali dei cromosomi 21, 18, 13 e dei cromosomi sessuali X e Y e indaga le 5 più frequenti microdelezioni cromosomiche; con questo test Synlab integra l’offerta in ambito prenatale affiancando al proprio neoBona anche un test per le microdelezioni svolto nei propri laboratori. L’esecuzione del Test Panorama Plus in Italia consentirà: una migliore gestione logistica dei campioni, soprattutto nei periodi di festività; una gestione più flessibile delle urgenze; la possibilità di richiedere un test di altissima qualità, grazie all’utilizzo di reagenti CE-IVD e dell’algoritmo CE-IVD NATUS di Natera; un rapporto diretto con i nostri genetisti nell’interpretazione di casi particolari.
Non tutte le pazienti sono uguali: differenti esami NIPT per differenti esigenze cliniche neoBona ◦Il test NIPT gold standard di Synlab valuta il rischio delle aneuploidie dei cromosomi 21, 13, 18, (X e Y solo in caso di gravidanza singola) su gravidanze singole e gemellari, autologhe ed eterologhe. ◦Le anomalie dei cromosomi 21, 13 e 18 rappresentano oltre il 50-70% delle anomalie cromosomiche fetali e per questo società scientifiche come SIEOG e SIGU raccomandano l’esecuzione del solo test base. Il test neoBona, grazie alla tecnica pair-end e al software CE-IVD di cui Synlab è proprietaria, ha un’elevata sensibilità e specificità.
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L' Editoriale

L'umanità è diventata litigiosa per volontà.

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Anche gli animali litigano, ma per qualcosa o qualcuno, ovvero per fame, per difendere i cuccioli, per il controllo del branco o di un territorio. E alla fine uno dei due litiganti, spesso, muore. Non obbediscono ad alcuna legge se non quella della natura. Non professano alcun credo, storia o cultura: seguono, semplicemente, il loro istinto.

Gli animali intraprendono battaglie, però, non hanno mai fatto le guerre. Probabilmente perché non conoscono la politica e l'economia, le ideologie. Difficile pensare a tigri asiatiche che dichiarano guerra a ghepardi africani, lupi americani che preparano l'invasione agli orsi canadesi, pesci del pacifico che aizzano quelli dell'atlantico, eccetera.

Noi invece, noi che siamo uomini e a differenza degli animali abbiamo l'uso della ragione, beh... quando la vogliamo mettere in moto! Puntiamo con scelte mirate “il nemico”, ce lo scegliamo come si sceglie il migliore piatto di un ristorante magari consigliati da amici o dai giornali.

Noi, gli umani, alimentiamo lo scontro, e solo se in difficoltà di fronte agli altri invochiamo l'aiuto del branco, altrimenti colpiamo alle spalle.

Ciò che conta, per noi, non è tanto la guerra quanto quello che sta in mezzo.

Tutto quello che ci separa e ci intrattiene dall'inizio alla fine della guerra, ovvero gli elementi psicologici, come l'invidia e la frustrazione, quelli verbali, ovvero l'uso malvagio e animoso delle parole, eccetera.

È questo che distingue un litigio da una guerra, la litigiosità dalla belligeranza.

Noi, gli umani, vogliamo “il sangue”. Non per difendere qualcosa o qualcuno, ma soltanto per il semplice gusto di essere contro.

Perché a noi umani piace litigare. Punto. E ci piace soprattutto vederlo fare, in televisione, alla radio, sui social. Se la rete era nata con l’intento di unire le persone di un Campus universitario oggi di fatto le divide, crea fazioni o le coalizza, dipende dai punti di vista sempre di più. Nell'era degli algortmi è questo il nuovo Colosseo: un'arena globale del disprezzo a buon mercato, nella quale il pollice verso - spesso, solo per imitazione - lo usano milioni, miliardi di autoproclamatisi imperatori, censori o pseudo Catoni odierni.

Ed è lontano quel tempo in cui anche gli imperatori ed i sovrani erano per lo meno obbligati a studiare.

 

Salvate il Soldato M49

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orso(laura G. D'Orso). M49 non si trova e … per fortuna. Ad oggi non ci sono sondaggi disponibili tra i sostenitori dell’orso M49 e i favorevoli all’abbattimento ma l’orso trentino in fuga, con sentenza di possibile condanna a morte, negli italiani suscita decisamente più simpatia che paura. L’ipotesi di abbattimento che pende sul capo di M49 come una spada di Damocle è sbagliata.

“È pericoloso” dicono lassù nelle valli, eppure non ha mai attaccato l’uomo. È un animale “problematico” e “potenzialmente” aggressivo, scrive l’Istituto superiore per la ricerca ambientale, ma non è un buon motivo per farlo fuori se si avvicina ai centri abitati. Se poi ha scavalcato una recinzione con sette fili a 6mila volt non significa certo che rappresenti una minaccia per l’uomo, come sostiene la Provincia di Trento. Ma nella visone omocentrica moderna che vuole l’uomo empiricamente al centro dell’universo si è mancato di sottolineare che l’orso in questione altro non è che a “casa” propria, sulle sue montagne. Se gli esseri umani si sono spinti oltre i confini infiniti di un orso maschio che in un giorno percorre migliaia di chilometri, l’errore non è dell’orso ma nell’uomo che non ha ancora capito che nulla può contro la Natura. E’ come cercare di uccidere uno squalo perché i surfisti possano divertirsi fra le onde, o mettere sotto chiave tutte le vipere in modo che i cercatori di funghi non vengano morsi quando tentassero di coglierli.

“Cammina alla velocità di un uomo, se è scappato in piena notte non sarà lontanissimo, ma senza radiocollare non sarà facile trovarlo”. Se spareranno? E’ presto per parlarne, dipenderà dalla situazione”.

In contatto ci sono il Presidente della Provincia, la Protezione civile, pattuglie della forestale e gli agenti (anche quelli della cinofila) che stanno cercando in una vasta area M49, l’orso catturato la scorsa notte in val Rendena dopo l’ordinanza firmata dalla Provincia. Neanche Igor il Russo causò così tanto allarmismo!

Come l’animale sia riuscito realmente a scappare è un mistero, qualcosa di “davvero inusuale”. Quella gabbia doveva essere sicura, in dodici anni nessun orso era mai scappato. “E’ un sistema comprovato da Ispra e ministero dell’Ambiente, per cui è davvero inusuale che sia potuto succedere”. Si difendono. Un recinto con pareti di quattro metri e una serie di fili elettrificati da 7.000 volt.

Ma questo è un … signor orso, non levi la libertà a chi nasce libero di muoversi per chilometri e scalare dirupi o alberi centenari trentini.

Una diffida, affinché non si dia nessun ordine di abbattimento dell’orso M49 è stata inviata dalla Direzione generale competente del ministero dell’Ambiente agli uffici della Provincia di Trento. “Nessuna istruttoria fin qui elaborata dagli uffici, in collaborazione con Ispra, ha mai valutato il tema dell’uccisione dell’esemplare – sottolinea il ministro Costa – Il fatto che sia scappato dall’area attrezzata per ospitarlo non può giustificare un intervento che ne provochi la morte.” Il presidente Fugatti moduli legittimamente il suo intervento.”

L’orso di 3 anni è considerato responsabile di numerosi danneggiamenti al patrimonio zootecnico e di tre tentativi di intrusione in locali produttivi o privati ed era stato al centro delle polemiche proprio ai piani alti del ministero dell’Ambiente.

Il braccio di ferro per la cattura di M49, durato diverse settimane, aveva chiamato in causa anche l’Enpa, che il 29 giugno ha lanciato l’hashtag #salvinisalvalorso per un appello con oltre 35mila adesioni. Solo il ministro dell’Interno sarebbe potuto intervenire per bloccare la cattura dell’orso sul quale ormai pende l’ordine di sparare a vista.

Insieme ad altre associazioni ambientaliste, come la Lac (Lega Abolizione Caccia) era stata lanciata una petizione per evitare la sua cattura. Ora invece sui social è stato lanciato l’hashtag #fugaperlalibertà da coloro che fanno il tifo per la vita dell’animale.

L’hanno rinchiuso e lui, a dispetto delle misure a dire dei responsabili più restrittive del carcere bis dei capi mafiosi se ne è fatto un baffo e solo dopo tre giorni è amabilmente evaso, fuggito. Dovremmo forse preoccuparci di più dell’incompetenza e della poca abilità di chi non ha saputo valutare i giusti accorgimenti per allestire un recinto sicuro. Non serve un ingegnere, ma una normale competenza zoologica.

In ogni caso l’evasione della “primula rossa” con tanto di delibera sull’abbattimento di M49 non è necessario perché si può aggirare l’ostacolo.

             Uno: organizzando un recinto idoneo.

             Due: catturando il parente di Yoghi e Bubu e spostandolo lontano, per esempio con la vicina Slovenia che dispone di un territorio meno antropizzato, dal quale era arrivato per ripopolare le vallate italiane del Trentino. (l’orso, unico “immigrato che scappato da una struttura protetta senza aver ucciso nessuno viene dichiarato passibile della pena di morte!). Così fanno in Usa e Canada collaborando per il trasbordo di animali fra uno stato all’altro.

             Tre: con gli orsi bisogna predisporre strategie di gestione controllate. Con l’emotività non si gestisce un bel nulla. Se in Abruzzo i montanari convivono da centinaia di anni con gli orsi e i lupi significa che una strada possibile esiste. Certo, non si tratta di teneri leprotti e quindi nella convivenza, vanno messi in conto anche problemi, che nel caso dei plantigradi prevedono mosse preventive.

Sappiate inoltre che nelle città italiane si rischia di più nell’incontro di certi cani feroci e male gestiti dai proprietari. L’orso, non considera l’uomo una preda e il più delle volte scappa e probabilmente anche M49 farebbe lo stesso se non lo spaventassero.

Se un orso attacca è perché ha la percezione di doversi difendere o, se madre, difendere la prole.. Può succedere che abbia i piccoli. Infine la contabilità: in montagna uccidono di più l’impreparazione, l’ineguatezza delle attrezzature, i pericoli sottovalutati. E … i funghi: ogni anno muoiono 35 fungaioli, dispersi o in un burrone.

Perciò spero in una lunga vita a M49. #fugaperlalibertà