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Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia

(Paolo Mariani) - Pur senza negare la correttezza dei numeri comunicati dai mezzi di informazione ...

CENTRI ESTIVI COMUNALI ESTATE 2020 _ ORGANIZZAZIONE

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IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

 La situazione emergenziale determinata dall’epidemia di “coronavirus” ha messo a dura prova il Co...

  • via Buonarroti scatta operazione di sostituzione delle fognature

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  • Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia

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MonzaOggi
I giocatori del Monza si sono ritrovati allo Stadio Brianteo per un raduno a porte chiuse PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Luglio 2020 11:24

RADUNO IN PIEDI113 giorni dopo l’ultimo allenamento a Monzello, i giocatori del Monza si sono ritrovati allo Stadio Brianteo per un raduno atipico. Rigorosamente a porte chiuse, seguendo tutte le corrette precauzioni sanitarie, in attesa di sottoporsi in questi giorni a tutta la trafila di test sierologici, tamponi ed esami medici di rito. Poi scatterà la ripresa degli allenamenti.

Seduti distanziati sulla tribuna centrale, con mascherine personalizzate, i giocatori hanno ascoltato le spiegazioni del protocollo da parte del Medico Competente Giuseppe Colli e del responsabile sanitario Antonino Lipari. Poi il direttore Sportivo Antonelli e Mister Brocchi hanno tenuto un discorso al gruppo, riportando i saluti dell’Amministratore Delegato Adriano Galliani, complimentandosi per il traguardo della serie B e indicando i nuovi obiettivi. Infine, foto di gruppo con le maglie celebrative della Promozione (in ALLEGATO) sperando di poterla festeggiare presto con i tifosi.

Questo l’elenco dei 27 giocatori che si sono ritrovati agli ordini di Cristian Brocchi e del suo staff.

Anastasio, Armellino, Bellusci, Brighenti, Chiricò, Del Frate, D’Errico, Finotto, Fossati, Franco, Galli, Gliozzi, Iocolano, Lamanna, Lepore, Lombardi, Machin, Marconi, Morosini, Mosti, Mota Carvalho, Palazzi, Paletta, Rigoni, Sampirisi, Scaglia, Sommariva.

 
MENO DI UN MESE PER SALVARE LO SPORT ITALIANO PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Luglio 2020 11:07

Approvare subito il credito di imposta sulle sponsorizzazioni per dare certezze a club e partner commerciali. Un’agevolazione fiscale senza costi effettivi per l’Erario che salvaguarda l’attività agonistica e la funzione sociale degli sport olimpici ma anche il diritto di migliaia di ragazze e ragazzi di praticare sport di alto livello

L’allarme lanciato dal Comitato 4.0: sport di vertice e professionale a rischio senza un’approvazione rapida del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni nell’ambito della conversione in legge del Decreto Rilancio.

Senza certezze e senza l’apporto degli sponsor un terzo delle società e delle associazioni sportive non è certa di rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva.

Il 98% delle società prevede, infatti, una riduzione delle sponsorizzazioni che si traducono in una perdita dei ricavi medi del 40%.

La perdita di gettito fiscale derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione ammonterebbe a 73 milioni di euro. Nell’attuale stato di incertezza il 95% delle realtà che si iscriveranno ai prossimi campionati hanno comunque stimato una riduzione del volume di affari e di conseguenza degli ingaggi del 26%, corrispondente a un minor gettito pari 39 milioni di euro. La perdita potenziale di gettito, senza aiuti strutturali, è quindi pari a 112 milioni.

Il credito d’imposta per la fascia di vertice dello sport italiano (escluse le società con oltre 15 milioni di fatturato) costerebbe 96 milioni di euro, quindi sarebbe ampiamente ripagato dalla messa in sicurezza del gettito tributario dello sport.

Non c’è più tempo. Tra la metà e la fine di luglio si chiuderanno i termini per le iscrizioni nei principali campionati italiani maschili e femminili di basket, volley, rugby e degli altri sport olimpici. Per effetto della crisi economica dovuta al prolungato lockdown per la pandemia di Covid-19 e senza certezza sulla possibilità di fruire del credito d’imposta tantissimi sponsor non hanno ancora confermato il proprio apporto per la prossima stagione. Sono molti già i casi di società che hanno fatto un passo indietro.

I danni che si profilano per lo sport di vertice e professionale sono già rilevanti. Ma senza mettere in sicurezza quella fascia dello sport italiano che svolge un imprescindibile ruolo di “ascensore” nella piramide sportiva si rischia di provocare danni duraturi al movimento. L’impoverimento dello sport di vertice e la riduzione del suo perimetro significa infatti negare a centinaia di migliaia di ragazzi e di ragazze che si approcciano a una disciplina sportiva l’opportunità di crescere e di svolgere un’attività di alto livello e/o professionale. Con il non secondario effetto di indebolire quella funzione sociale e di presidio sanitario che le società e le associazioni sportive svolgono in tutto il territorio nazionale.

Di fronte a questa emergenza le principali Leghe sportive italiane - Lega Pro, Lega Basket Serie A, Lega Pallavolo Maschile, Lega Pallavolo Femminile, Lega Basket femminile, Lega nazionale Pallacanestro e Fidal – Runcard - con il supporto di PwC TLS, hanno costituito un “Comitato 4.0” ed elaborato alcune proposte normative per l’introduzione di un credito d’imposta sulle sponsorizzazioni (nonché per gli apporti di capitale delle società sportive professionistiche e dilettantistiche).

Queste proposte sono state fatte proprie da quasi tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, e sono state trasfuse in emendamenti al disegno di legge di conversione del “Decreto Rilancio”. Sta emergendo dunque in Parlamento un consenso trasversale su misure che rappresentano un’ancora di salvataggio delle imprese sportive, particolarmente colpite dal blocco delle attività a causa del coronavirus, e che sono caratterizzate da una strutturale ridotta redditività e che non sostenute da ingenti risorse derivanti da diritti media.

L’emersione di questo consenso generalizzato è apprezzato dalle Leghe sportive, ma ora è necessario accelerare il percorso di approvazione dell’agevolazione per dare certezze a sponsor e club che vivono una fase cruciale della propria esistenza.

Le Leghe sportive italiane hanno voluto corredare le proposte sul credito di imposta per le sponsorizzazioni da uno studio che ha messo in evidenza come si tratterebbe di un costo sostanzialmente neutrale per le casse dello Stato.

I ricavi da sponsorizzazione delle società ed associazioni sportive attive nell’ambito di discipline ammesse ai Giochi olimpici, con ricavi prodotti in Italia compresi tra i 200 mila e 15 milioni di euro annui, sono stimabili complessivamente in circa 400 milioni di euro. Applicando un credito di imposta pari al 50% del valore delle sponsorizzazioni di entità superiore ai 10 mila euro (come richiesto dalle Leghe partecipanti al Comitato) risulterebbe un costo per l’Erario pari a 96 milioni di euro.

D’altro canto il costo per l’introduzione di un bonus per le sponsorizzazioni sportive sarebbe compensato dalla salvaguardia del potenziale gettito fiscale e contributivo di società ed associazioni sportive di medie dimensioni che, in assenza di misure strutturali, non rinnoveranno l’iscrizione alla prossima stagione sportiva, fattispecie con effetti strutturali; ovvero vedranno diminuire il volume d’affari.

Nel primo caso da una indagine condotta su un campione di 214 società è emerso che il 31% dei club sta valutando se rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva e il 98% prevede una riduzione degli sponsor, con minori introiti mediamente del 40% rispetto all’anno precedente. La perdita di gettito fiscale, derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione ammonterebbe a 73 milioni di euro, con ripercussioni strutturali sugli anni successivi.

Nel secondo caso l’effetto derivante da una contrazione del volume di affari delle squadre iscritte (i soggetti coinvolti nell’indagine hanno stimato una riduzione pari a circa il 26% degli ingaggi, ma in ogni caso il 95% dei club prevede un taglio agli emolumenti) potrebbe un calo del gettito fino a 39 milioni di gettito.

Dunque l’effetto complessivo di minor gettito fiscale per lo Stato, per la prossima stagione sportiva, potrebbe ammontare a circa 112 milioni di euro.

Le misure sono state attualmente all’attenzione del Governo, in particolare del Ministro Spadafora e del Ministro Gualtieri, e l’auspicio è che vengano approvate in modo da preservare il ruolo che lo sport può svolgere come strumento di sviluppo e crescita sociale.

Consulta i risultati della survey condotta su più di 200 Club afferenti alle Leghe costitutive del Comitato 4.0

 
MULTE: DISPONIBILE IL PAGAMENTO ON LINE A MONZA PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Luglio 2020 10:52

Per evitare ulteriori problemi è bene conoscere le modalità di pagamento delle sanzioni, che dipendono anche dal modo in cui si è venuti a conoscenza dell’accertamento di violazione.

Le sanzioni del Codice della Strada possono essere date con un preavviso di violazione (foglietto apposto sul parabrezza) o con verbale notificato o contestato.

________________________________________

Il pagamento della sanzione può essere effettuato con:

•          bollettino postale sul conto corrente postale n. 43733203

•          pagamento online

•          Tesoreria comunale per pagamento in contanti

•          Bonifico bancario (unicamente per situazioni particolari e previo accordo preventivo con il personale dello Sportello Procedimenti Sanzionatori - tel. 039.28161)

entro 60 giorni dalla contestazione/notifica del verbale.

Il mancato pagamento entro questo termine comporta il raddoppio della sanzione originaria.

L’ulteriore mancato pagamento determina l’iscrizione al Ruolo con la conseguente emissione della cartella esattoriale.

________________________________________

SCONTO

È possibile usufruire della riduzione del 30% dell'importo della violazione se si paga:

•          entro 5 giorni dall'accertamento del preavviso di violazione, in caso di pagamento online;

•          entro 5 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale.

L’importo della sanzione diminuita del 30%, è indicato chiaramente dall’agente accertatore al momento della contestazione o indicato sul verbale notificato.

La riduzione del 30% non può essere applicata alle spese di notifica del verbale o se è prevista l'ulteriore sanzione accessoria della confisca del veicolo o la sospensione della patente.

________________________________________

TEMPI E MODALITÀ DI NOTIFICA

L'accertamento delle violazioni è documentato con la compilazione di un preavviso, di un verbale di contestazione o di un eventuale verbale per l'applicazione della sanzione accessoria.

Il preavviso

È un atto scritto che compila l'agente di Polizia locale quando accerta una violazione. E' rilasciato quando non è possibile la contestazione immediata per assenza del trasgressore o del proprietario del veicolo.

Non è comunque obbligatoria l'apposizione sul parabrezza del veicolo.

Il verbale di contestazione

È rilasciato direttamente a chi ha commesso l'infrazione e agli altri soggetti solidamente responsabili, se presenti al momento dell'accertamento.

Se la contestazione immediata al trasgressore o al proprietario del veicolo non è possibile, il verbale è notificato alla residenza o sede dell’intestatario del veicolo, entro 90 giorni dalla data della violazione.

Il pagamento deve essere effettuato entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica stessa del verbale.

Con la notifica del verbale l'importo è maggiorato delle spese di accertamento e notifica (non soggette a sconto del 30%) che sono interamente a carico del proprietario del mezzo, così come previsto per legge.

Il Comune di Monza ha determinato in € 2,21 le spese di procedimento, mentre le spese di notifica sono stabilite dalle Autorità postali (attualmente pari ad € 6,80 per la raccomandata A.G., € 6,50 per la C.A.D.)

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“PAGOPA” PER TUTTI I SERVIZI GIÀ ATTIVO A SEVESO PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Luglio 2020 10:44

Il Comune di Seveso, in previsione delle disposizioni normative che prevedono che da domani, 1 luglio, i Prestatori di Servizi di Pagamento non potranno più eseguire pagamenti al di fuori del sistema PagoPA, ha già esteso questo sistema di pagamento per tutti i servizi a carattere individuale, attraverso un apposito portale dedicato dove è possibile pagare tutti i servizi offerti dell’Ente. Il Comune aveva avviato questo servizio solo per il pagamento della Tassa sui Rifiuti attraverso un proprio dedicato portale dei pagamenti l’1 gennaio 2019.

PagoPa è la piattaforma che consente a cittadini e imprese di pagare in modalità elettronica la Pubblica Amministrazione, offrendo l'opportunità all'utente che usufruisce di un servizio di scegliere il prestatore del servizio di pagamento (banca, Poste, istituto di pagamento) e il canale tecnologico di pagamento preferito.

PagoPA garantisce a privati e aziende:

•          sicurezza e affidabilità nei pagamenti;

•          semplicità e flessibilità nella scelta delle modalità di pagamento;

•          trasparenza nei costi di commissione.

PagoPA garantisce alle Pubbliche Amministrazioni:

•          certezza e automazione nella riscossione degli incassi;

•          riduzione dei costi e standardizzazione dei processi interni;

•          semplificazione e digitalizzazione dei servizi.

Entrambi i portali dei pagamenti (TaRi, Servizi comunali) della Città di Seveso sono accessibili dall’home page del sito istituzionale, cliccando alla voce PagoPA.

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RIGENERAZIONE URBANA E PATRIMONIO EDILIZIO DISMESSO: APERTE LE CALL TO ACTION PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Giugno 2020 11:09
 

comune monzaFacilitare e rendere più convenienti gli interventi di rigenerazione urbana nelle aree dismesse e di recupero edilizio degli edifici degradati. È questo l’obiettivo dei due procedimenti di «consultazione» preventiva approvati dalla Giunta di martedì sulla base della Legge regionale n. 18 del 26 novembre 2019.

 

Il patrimonio esistente come leva di sviluppo. «Con la legge sulla rigenerazione urbana - spiega l’Assessore alle Politiche del Territorio Martina Sassoli – aggiungiamo un altro importante tassello alle nostre politiche di recupero del patrimonio edilizio dismesso. E ciò grazie a una serie di incentivi e di misure ad hoc, volute da Regione Lombardia, come i bonus volumetrici fino al 20% e il taglio dei tempi. Su questo aspetto, in particolare, come Comune già nel 2018 abbiamo istituito un team di supporto tecnico che seguirà tutto l’iter delle pratiche che aderiscono alla D.C.C. n. 45/2018. Si tratta di uno strumento normativo capace di mettere insieme la lotta al consumo di suolo e le esigenze degli operatori del settore edilizio in un'ottica di sviluppo sostenibile in grado di tutelate il territorio e creare ricchezza e lavoro. Un’esigenza ancora più importante in questa fase di ripartenza dopo l’emergenza Covid. Monza negli ultimi anni è stata capace di attirare l’interesse da parte di cittadini provenienti dal resto d’Italia e in particolare da Milano: nel 2019 i trasferimenti dal capoluogo lombardo sono più che raddoppiati rispetto al 2010, passando da 249 a 639 (+157%). Una tendenza confermata durante l’emergenza sanitaria. Questo significa che il nostro disegno di città all’insegna della qualità della vita, dei servizi e dell’edilizia sostenibile funziona e l’ha resa ancora più attrattiva».
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INTRAVISION PER INAUGURARE L’ESTATE MONZESE PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Giugno 2020 11:05

140727 001 villa reale copiaSaranno 5 ore intense di musica elettronica trasmesse da un luogo simbolo del cuore monzese: la Villa Reale. Il progetto che aveva già preso forma prima dell’epidemia Covid19 prevedeva dal vivo dj di grande talenti della dance music.

L’appuntamento è solamente mutato secondo le regole post virus, trasformato dagli organizzatori in un Live Streaming su Youtube

Il 6 luglio, dalle 19 alle 24, potranno tutti ballare insieme, MA DALLE PROPRIE CASE, senza rinunciare all’emozione suggestive trasmesse dal drone che si alzerà in volo sulla Reggia e su tutta la città.

L’avancorte si trasformerà in un palcoscenico luminoso con installazioni luminose ed artistiche per completare lo show … a distanza

I fondi raccolti saranno versati sul Conto Corrente istituito dal >comune di Monza per sostenere le famiglie più colpite dall’emergenza sanitaria Covid19

informazioni su www.comune.monza.it

 
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L' Editoriale

SCUOLA: FINALMENTE E’ TUTTO CHIARO … LE RIME BUCCALI in primis

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(Laura Giulia D’Orso) Vi assicuro che all’inizio ho avuto un attimo di smarrimento!

scuolaOvvero … prima avevo provato quasi un senso di sollievo all’annuncio sulla pagina ufficiale del MIUR delle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Dopo quattro mesi di scuole chiuse, maree di bambini e genitori appresso (soprattutto per le scuole di primo ordine), ragazzi alienati dalla didattica a distanza, con metà dei programmi azzerati e con lacune difficilmente colmabili, con professori frustrati e sfiniti avevamo almeno una certezza: la data di riapertura, 14 settembre.

Ma … perché esiste in questo paese sempre un “ma” aggiunto ad un “modo indicativo di un tempo coniugato al futuro” ci dicono che il destino del ritorno sui banchi degli studenti sarà legato alle variabili leggi sul distanziamento sociale messe in atto dal Comitato Tecnico Scientifico basandosi sul “cruscotto” e soprattutto sulle "rime buccali".

Forse un riferimento d’annunziano, un accenno alla poesia bucolica del greco Teocrito, o un tipo di rima virginiana ripresa da Dante?

Escluso Shakespeare e la poesia successiva provenzale che usava una struttura metrica di 14 endecasillabi e non mi pareva perciò una unità di misura di distanziamento sono dovuta ricorrere alla mia “task force medica” privata e gratuita, mio fratello, mio padre e mio zio … medici!

Come non averci pensato prima!

Eppure le "rime buccali" sono la conditio sine qua non per la riapertura degli istituti scolastici e punto imprescindibile nelle azioni di prevenzione.

Esame di Anatomia Umana, secondo anno di Medicina, si parla di una “rima buccale limitata dalle labbra; di un vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, posteriormente dalle arcate mascellari, o meglio gengivo-dentali".

Insomma, molto più semplice del previsto, di altro non si tratta che della distanza tra bocca interna a bocca interna.

Nella bozza del documento sulle linee guida da adottare per la ripresa della scuola, adesso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, è stato inserito appunto questo esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche - ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione», si legge.

Adesso i Presidi ed i Dirigenti Scolastici saranno sicuramente più contenti!

Hanno facilitato loro la vita lavorativa, prima vagavano da mesi in cerca di indicazioni precise e di plexiglas, o almeno tentavano di ridurre i problemi legati allo spazio, successivamente per la distanza è arrivato il “consiglio” di un metro tra gli alunni considerando da "spalla a spalla".

Adesso mi immagino il controllo della “distanza”. Perchè è qui che viene la parte più complessa!

Consiglio: prendere un metro di quelli di alluminio ritraibili provvisti di aggancio iniziale, poi far sedere i ragazzini al loro posto e, all’apertura del vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, apporre con gessetto una X arrivando ad altro vestibolo di fanciullo!

Semplice no!?

 

L’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino

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(Laura Giulia D’Orso)

Dal “siamo tutti Italiani” all’”Europa s’è desta” il passo è stato breve. La Presidente tedesca della Commissione europea Ursula von der Leyen riesce sempre a spiazzare almeno metà degli Italiani!

Per chi è cresciuta conoscendo il testo dell’Inno di Mameli dalle Elementari ed uso il termine Elementari con orgoglio e non scuola primaria di primo grado, non perché giocasse la Nazionale di calcio, ma perché era ed è l’inno del nostro Paese, le parole nel solito italiano scolastico, all’inizio del primo giorno degli Stati Generali, (già il nome è tutto un programma, ripassare sul "Villari") voluti da Giuseppe Conte, è stata una pugnalata al cuore.

Solamente per ricordare che la citata strofa è dal 12 ottobre 1946 parte dell’inno nazionale d’Italia conosciuto anche come Canto degli Italiani, scritto nell’autunno del 1847 dallo studente e patriota genovese Goffredo Mameli e musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.

Preludeva alla guerra contro l’Austria, presentando numerosi riferimenti storici del passato. Ecco la spiegazione della strofa

Fratelli d’Italia

L’Italia s’è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.

Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano (253-183 a. C.), fu il generale e uomo politico romano vincitore sui Cartaginesi e su Annibale nel 202 a. C. a Zama (attuale Algeria); la battaglia decretò la fine della seconda guerra punica, con la schiacciante vittoria dell'Impero Romano.

L’Italia, ormai pronta alla guerra d’indipendenza dall’Austria, la Prussia e l'Ungheria, si cinge figurativamente la testa dell’elmo di Scipione come richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi Romani.

Bene adesso mi pongo solamente una domanda; ma i politici si leggono prima i discorsi che i propri spin doctors, cioè i consulenti di comunicazione, scrivono? E se sì, non si pongono dei dubbi sul tipo di comunicazione che viene data all’utente finale?

Basita! Ecco allora spontaneo un sillogismo: l’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino.