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REFERENDUM COSTITUZIONALE

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IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

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MonzaOggi
PISCINE: NUOVI GESTORI PER CENTRO SPORTIVO NEI E PIA GRANDE PDF Stampa E-mail
Venerdì 18 Settembre 2020 10:40

Piscina Centro Triante215 settembre 2020. E’ pronta a partire nelle piscine comunali la stagione sportiva 2020-2021.

A seguito degli avvicendamenti avvenuti nelle scorse settimane il Centro Sportivo Monza »NEI, via Enrico da Monza, 6 sarà gestito da IN SPORT, Società Sportiva Dilettantistica lombarda riconosciuta dal CONI, con esperienza ultra-trentennale nel settore e più di 20 centri in Lombardia, Piemonte e Veneto: si tratta di una realtà riconosciuta e affermata, nonché un punto di riferimento a livello nazionale nella gestione di impianti sportivi natatori e polifunzionali.

All’interno del Centro si sta concludendo in questi giorni l’attivazione di tutti protocolli di sicurezza anti Covid-19 per garantire la sicurezza del personale e degli utenti: dal 21 settembre riprenderanno il nuoto libero e i corsi in piscina mentre dal 28 settembre si potranno utilizzare le sale fitness. Info e aggiornamenti per le iscrizioni sono online su http://www.insportsrl.it/monza-nei.

Il centro natatorio Pia Grande di via Murri è stato da poco consegnato al nuovo gestore GIS Milano, Società Sportiva Dilettantistica lombarda anch’essa riconosciuta dal CONI, con esperienza trentennale in Lombardia, dove attualmente gestisce sette impianti.

E’ attiva da 17 anni in città nel centro polisportivo di via Pitagora nel quartiere Triante.

Nel centro natatorio »Pia Grande sta provvedendo alla riattivazione degli impianti, con particolare riferimento alla vasca da 33 metri e – a seguito dell’attivazione dei protocolli anti Covid-19 - ha concordato con il Comune la ripresa dell’attività regolare nella settimana del 21 settembre.

Per quanto attiene all’attività sportiva di base il Comune sta concordando con i dirigenti scolastici le migliori modalità di utilizzo delle palestre per un avvio dei corsi e degli allenamenti in sicurezza entro l’ultima settimana di settembre.

In questi giorni, infatti, le società sportive stanno terminando la stesura dei protocolli di sicurezza necessari all’avvio delle attività.PISCINE: NUOVI GESTORI PER CENTRO SPORTIVO NEI E PIA GRANDE

 
Diffusione di sondaggi demoscopici e inizio del divieto di propaganda. PDF Stampa E-mail
Venerdì 18 Settembre 2020 10:32

Diffusione di sondaggi demoscopici.

In occasione di qualsiasi consultazione elettorale o referendaria, nei 15 giorni precedenti la data di votazione, ai sensi dell'art.8, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n.28, e quindi a partire da sabato 5 settembre 2020, sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito della consultazione popolare e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo antecedente a quello del divieto.

Inizio del divieto di propaganda.

In occasione di qualsiasi consultazione elettorale o referendaria, ai sensi dell'art. 9, primo comma, della legge n.212/1956 , nel giorno precedente e in quelli della votazione, e quindi da sabato 19 settembre a lunedì 21 settembre 2020, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti.

Inoltre, ai sensi del secondo comma del medesimo art.9 della legge n.212/1956, nei giorni della votazione, è vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di metri 200 dall'ingresso delle sezioni elettorali. In particolare, costituisce una forma di propaganda - che pertanto non è consentita ai sensi della predetta disposizione - portare un bracciale o un distintivo o qualunque altro tipo di accessorio con il nome di un candidato o il simbolo di una lista.

E' consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico e regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali o referendari.

Rilevazioni di voto da parte di istituti demoscopici.

L'attività di istituti demoscopici volta a rilevare, all'uscita dai seggi, gli orientamenti di voto degli elettori, a fini di proiezione statistica, non è soggetta a particolari autorizzazioni.

La rilevazione stessa, tuttavia, deve avvenire a debita distanza dagli edifici sedi di seggi e non interferire in alcun modo con il regolare ed ordinato svolgimento delle operazioni di votazione.

Si ritiene, inoltre, che la presenza di incaricati all'interno delle sezioni per la rilevazione del numero degli iscritti nelle liste elettorali nonché dei risultati degli scrutini possa essere consentita, previo assenso da parte dei presidenti degli uffici elettorali di sezione e solo per il periodo successivo alla chiusura delle operazioni di votazione, purché in ogni caso non venga turbato il regolare procedimento delle operazioni di scrutinio.

 
Oggetto: La Lombardia celebra la Giornata Nazionale sulla SLA PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Settembre 2020 12:02
Domenica 20 settembre sarà la XIII Giornata Nazionale sulla SLA promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica: centinaia di monumenti si illumineranno di verde nella notte della vigilia, sabato 19 settembre
Grazie a 12.000 bottiglie di Barbera d’Asti DOCG saranno raccolti fondi per l’assistenza delle persone con SLA
Domenica 20 settembre si celebra la XIII edizione della Giornata Nazionale sulla SLA promossa da AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Con l’iniziativa “Un contributo versato con gusto” AISLA metterà a disposizione 12.000 bottiglie di Barbera d’Asti DOCG per raccogliere fondi per “L’Operazione Sollievo” il progetto avviato nel 2013 che ha permesso all’associazione di destinare 650.000 euro di donazioni all’assistenza delle persone con SLA e delle loro famiglie. Le bottiglie possono essere prenotate su negoziosolidaleaisla.it il portale dell’associazione che gestirà le spedizioni in tutta Italia, oppure incontrando i volontari in diverse città, nei gazebo in piazza, il 20 settembre: a Bergamo (quadriportico del Sentierone), Brescia (corso Zanardelli, all’incrocio con corso Palestro), Montichiari (piazza Treccani degli Alfieri) Bedizzole (portico del palazzo comunale, piazza Vittorio Emanuele II), a Sondrio (Via Lungo Mallero Diaz, incrocio via De Simoni) e a Sarezzo in piazza Cesare Battisti.
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Bando rifugi in Lombardia, assegnati quasi 2 milioni di euro alle prime 26 strutture PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Settembre 2020 09:46

RegLomb

Nuove risorse per finanziare tutti i progetti

Con il ‘Bando rifugi’ dell’assessorato a Montagna ed Enti Locali di Regione Lombardia, assegnati 2 milioni di euro alle prime 26 strutture.

È stata infatti approvata la graduatoria definitiva del bando Rifugi che permette di accedere alle risorse a fondo perduto necessarie per finanziare interventi di riqualificazione e adeguamento infrastrutturale di rifugi alpini ed escursionistici presenti sul territorio lombardo.

Il bando mette appunto a disposizione 1,9 milioni di euro per interventi da realizzare entro il 31 ottobre 2021, connessi all’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19. Perciò, gli interventi di innovazione tecnologica e riqualificazione sono finalizzati anche a garantire sicurezza ai fruitori oltre a interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

“Si tratta, infatti, di una misura di successo – ha spiegato l’assessore regionale a Montagna e Enti locali – pensata per migliorare la gestione sostenibile e l’accessibilità dei rifugi alpinistici ed escursionistici lombardi. Il tutto valorizzando in tal modo il patrimonio naturalistico e ambientale della montagna di Lombardia”.

Finalità

“Con le risorse a disposizione – ha continuato – dunque, riqualificheremo queste strutture che hanno un ruolo importante e di qualità nell’accoglienza del turismo montano. Consentono infatti ai fruitori di vedere e di vivere le straordinarie caratteristiche dei paesaggi in alta quota”.

 

“A dire il vero, ora l’intento è quello di reperire ulteriori risorse – ha concluso l’assessore – per finanziare i restanti progetti che sono risultati ammissibili, ma non ancora finanziati per via dell’esaurimento della dotazione economica a disposizione”.
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TORNA LA MONZA WINE EXPERIENCE, DAL 17 AL 20 SETTEMBRE PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Settembre 2020 13:29

MonzaWineExperience2Ad un anno di distanza dalla precedente edizione, torna la Monza Wine Experience. Dal 17 al 20 settembre, il capoluogo brianzolo accoglierà i cultori e gli appassionati di vino che potranno così degustare i prodotti di selezionatissime cantine Italiane, in una Monza che per una settimana vestirà i colori e i sapori tipici della vendemmia.

Il fitto programma della manifestazione - supervisionata dalla sezione Monza e Brianza dell’Associazione Italiana Somelier - prevedrà tante iniziative in diverse zone del centro, per vivere in modo nuovo la città, passeggiando fra palazzi storici, ristoranti e boutique trasformate per l’occasione in speciali cantine.

I visitatori avranno la possibilità di scegliere tra Masterclass guidate da esperti, brindisi sotto le stelle, street food d’eccellenza e menù speciali nei migliori ristoranti cittadini. Sono questi gli ingredienti che hanno già determinato il successo della prima edizione che promettono di replicarne gli ottimi risultati.

Inoltre, da quest’anno Monza Wine Experience sarà un evento in collaborazione con il Comune di Monza, perché, nelle parole del Sindaco Dario Allevi e dell’Assessore alla Cultura e Attività Produttive Massimiliano Longo «il settore enologico in questi ultimi anni è diventato un asset importante dell’economia lombarda. Oggi, dopo le difficoltà del lockdown, dobbiamo ripartire e, per farlo, è doveroso sperimentare e scoprire forme nuove e innovative di coinvolgimento per dialogare con un pubblico diverso e sempre più ampio. La seconda edizione del “Monza Wine Experience” va proprio in questa direzione. Il vino è uno strumento potente ed evocativo per raccontare un territorio e la sua identità. L’obiettivo, attraverso le aziende che hanno aderito al progetto, è avvicinare gli appassionati - e non - a questo mondo con esperienze emozionali e rafforzare la nostra città come polo di attrazione regionale».

L’inaugurazione ufficiale di Monza Wine Experience si terrà Giovedì 17 settembre alle 18.00 con un brindisi speciale (su invito), sotto le antiche arcate dell’Arengario, firmato dal Consorzio Franciacorta.

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GRAN PREMIO DI FORMULA 1: QUEST'ANNO E' STATO SPETTACOLO PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Settembre 2020 13:10

alphatauro 2Il trionfo del francese Gasly, milanese di adozione su una macchina italiana a Monza pareva una mera utopia fino a pochi giorni fa.

Eppure, la gara andata in scena sul tracciato brianzolo nel Parco di Monza ha stravolto tutte le carte in tavola e ha permesso all’alfiere dell’AlphaTauri di conquistare il suo primo successo nella massima categoria automobilistica.

 

 

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L' Editoriale

CERCANDO DI ESSERE IMPARZIALI O ALMENO PROVANDOCI: PER ME E’ NO

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scheda(Laura Giulia D’Orso). Io voterò NO, è la prima volta che politicamente non tengo la mia scelta privata, ma dopo tentennamenti ed esitazioni io suggerisco: No.

Meglio essere netti e chiari in un Paese che di nettezza e chiarezza certamente non brilla quasi mai!

Le ragioni del mio No, del mio voto, ANDRANNO OLTRE QUELLE SENTITE, non sono quelle che ho letto o visto raccontare da più parti.

Non riguarda il fatto che, riducendo il numero dei Parlamentari, diminuirà la rappresentatività (il rapporto parlamentari/100.000 abitanti è oggi intorno al 1.0 circa come in Francia e Germania. Vincesse il sì l’Italia passerebbe a 0.7)

Non riguarda neppure il risparmio di qualche “milione” di euro, all’interno dell’immenso carrozzone della politica e degli Enti pubblici e della Pubblica Amministrazione. Quisquiglie direbbe Totò.

Non riguarda neppure la contrapposizione fra il populismo pentastellato e neppure riguarda il fatto che questo Referendum sia una scelta governativa contratta fra 5 stelle o Lega o FI che alla fine ha inglobato anche il PD, che ha deciso di tenerseli buoni i 5Stelle.

Nulla di tutto ciò.

La ragione del mio NO sta nel fatto che ogni volta che si discute di successive riforme del Parlamento (della Costituzione) nessuno spiega come funziona il Parlamento ed una Costituzione, quanto meno la nostra.

NESSUNO DICE QUANTI PARLAMENTARI SERVONO PER FARE “COSA”, per occuparsi di che, per risolvere problemi o quali guai, per dare prospettive e direttive al Paese Italia e alle Persone (e lo scrivo in maiuscolo, giusto per farmi dare della Sovranista).

Nei discorsi di tutti i politici non c’è stato un solo cenno a ragioni di efficienza del sistema!

Riduzione del numero dei Deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200. Ma chi ha fatto i conti e in base a quali parametri?

Mi chiedo … perché 400 e non 391 o anziché 200 non 149?!

Sembrano numeri dati veramente a “caso”, con formazione a farfalla dell’allenatore Dino Banfi. Non c’è nulla di tutto questo. O forse sì?

La ragione del mio NO risiede nel fatto che ogni volta che si sente discutere di riforme del Parlamento guardando fisso le telecamere per essere convincenti non si percepisce forse la capacità di far comprendere come questi Signori vedranno l’Italia, la nostra Italia ma anche quella dei nostri figli fra, 5, 10, 20 anni.

Manca completamente uno studio responsabile ed approfondito sul “come” funziona il Parlamento. Certo, i Padri Costituenti, che allora erano le menti più brillanti del Paese, dopo la guerra avevano costituito un sistema di un certo tipo, con certi perché e lo avevano fatto con certe ragioni.

Condivisibili o meno che fossero quelle ragioni e quelle riflessioni (leggete per conoscenza gli Atti dell’Assemblea Costituente, articolo per articolo perché si capiva l’intento che ne stava dietro) avevano un ragionamento.

I nuovi “forse pretesi” costituenti chiedono a noi di esprimerci su ciò che loro dovrebbero conoscere molto meglio stando seduti su poltrone. E spieghino esattamente dopo cosa avrebbero deciso … se il bicameralismo perfetto con l’elezione diretta del capo dello Stato o il ritorno al proporzionale alla tedesca con soglia al … per cento. Perché come aggiungono tutti sottovoce, quasi gettato lì, “qualche aggiustino lo si dovrà fare alla Costituzione”.

Beh! da chi ha gestito e fatto funzionare l’Italia solamente a colpi di DCPM c’era da aspettarselo. La nostra non è la Costituzione "più bella del mondo" come si è d’uopo dire e ne sono cosciente ma se dovessi ritoccarla sceglierei altrove le nuove menti eccelse per metterci mano! … con tutto il rispetto.